A Reggio crolla il turismo:
-60 mila presenze in un anno. Però Modena raddoppia e a Parma triplica
Il dubbio: abbiamo una classe dirigente all’altezza della situazione?

di ENRICO BANFI*

22/3/2016 – I dati 2015 Unioncamere regionale sulle presenze turistiche, cioè sulla presenza di visitatori provenienti dall’esterno del territorio cittadino certificano un calo di 60.000 presenze alberghiere a Reggio, che conferma la riduzione del 25% delle presenze 2014 rispetto il 2013. A fronte di questo dato sta il boom di tutta la Regione Emilia Romagna, con le eccellenze di Modena ( raddoppio) e Parma (ha triplicato). E queste ultime sono città “di terra”, come Reggio: non hanno cioè il traino del mare. Siamo veramente la maglia nera: a fronte di 228.000 arrivi 2015 (erano 420.000 nel 2010) nella nostra città, stanno i 416.000 di Modena e i 690.000 di Parma: non c’è gara!

E pensare che nel 2015 abbiamo avuto due occasioni eccezionali: il concerto di Ligabue ed i riflessi (ipotizzati….) di EXPO Milano. Senza di questi, il forte calo sarebbe stato un crollo clamoroso. Ma non c’è stata, ovviamente, la Suinicola Internazionale….

Il danno: da un punto di vista economico si tratta di un risultato e di un trend che producono un grave danno all’economia reggiana e non solo alberghiera, valutabile in decine di milioni di euro /anno. E se non interveniamo immediatamente con azioni strutturali efficaci continueremo ad impoverirci negli anni prossimi. Quindi, prospettive di riduzione della ricchezza e dell’occupazione nella nostra comunità.

I provvedimenti:Come se non bastasse, nel corrente anno non avremo ovviamente l’EXPO, continueremo a non avere la Suinicola e Casa & Tavola, non ci sarà più il Salone del Cavallo. Dal primo gennaio 2017, poi, le Fiere saranno chiuse: i circa 120.000 visitatori, definibili “turisti” per le statistiche e per l’economia della città, non ci saranno più. Quindi, senza interventi efficaci e tempestivi i turisti a Reggio non raggiungeranno le 100.000 unità. Erano 420.000 nel 2010, l’anno del Masterplan, con cui si dichiarava che occorreva migliorare questo dato, deludente già allora rispetto la media nazionale e regionale.

Reggio Emilia vista dal drone

Reggio Emilia vista dal drone

Il commento: il turismo è una componente fondamentale dell’economia di una comunità, porta risorse esterne alla stessa quindi è ricchezza nuova. Produce conseguentemente occupazione e fornisce opportunità ulteriori alla crescita economica e culturale. Su questo piano Reggio ha fallito: stiamo arretrando costantemente, nettamente ed in controtendenza. L’unica idea del gruppo dirigente reggiano pare essere quella di chiedere di essere iscritta nell’elenco delle città d’arte, per ottenere contributi per progetti specifici: richiesta tardiva con risposte, forse, di lungo periodo. Nel frattempo, la chiusura delle Fiere produce con certezza, e già ha cominciato a farlo, un taglio drastico ed immediato alle presenze turistiche, producendo perdita di ricchezza e posti di lavoro.

Nessuno pensa ad un rito voodoo contro la nostra città. Né può essere una spiegazione la grave crisi economica nazionale: nello stesso periodo, la Regione e le due città contigue raddoppiano e triplicano le presenze. E allora?

Viene un dubbio: ma i gruppi dirigenti politico, imprenditoriale e sociale della nostra città sono all’altezza del loro compito? A giudicare da questi dati, pare proprio di no.

* presidente Società Ornitologica Reggiana

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5 risposte a A Reggio crolla il turismo:
-60 mila presenze in un anno. Però Modena raddoppia e a Parma triplica
Il dubbio: abbiamo una classe dirigente all’altezza della situazione?

  1. Dopo le vele di Calatrava Rispondi

    22/03/2016 alle 10:01

    C’è Parma. Sempre dritto.
    Reggio non fermatevi. Non vale la pena.

  2. waterboy Rispondi

    22/03/2016 alle 12:25

    Ma caro il mio ornitologo, la vogliamo fare una proposta ? non saranno certo attività estemporanee e di breve durata come le mostre (figuriamoci quelle di uccellini!) a stimolare il turismo, ci vogliono idee, risorse e la capacità di valorizzare il patrimonio artistico (che è oggettivamente un po’ modesto)ed ambientale

    • Pierluigi Rispondi

      22/03/2016 alle 12:54

      Appunto, amico waterboy: Ci vogliono idee, ed è qui che casca l’asino della politica.C’è il fallimento di una strategia di promozione politica, e troppo impegno rivolto a occupare le poltrone anziché a portare il territorio reggiano fuori dal pantano (toh, fa anche rima). Naturalmente dovremmo analizzare più a fondo i dati delle presenze turistiche, ma un dato è certo: mentre la Fermata mediopadana corre alla grande, le Fiere chiudono i battenti e non si fa nulla per valorizzare Reggio proprio giocando la carta dell’alta velocità. Per non dire di Canossa, emblema di un fallimento e della incapacità di progettare. Ma il conto è molto lungo.
      In quando alla mostra degli uccellini, è una delle più al mondo e genera un indotto valutabile in decine di milioni di euro. E’ da qui che bisogna ripartire. Perchè non ci troviamo intorno a un tavolo, ancora meglio se imbandito da piatti popolari e ben fatti, e non mettiamo già insieme qualche buona idea?

  3. Uccellacci... Rispondi

    23/03/2016 alle 09:06

    Chissà poi, caro Pierluigi, che indotto spropositato genera la ‘Mostra’ (occulta..ma ormai non troppo) degli “uccellacci” reggiani.
    Proprio quelli che inoltre ostacolano idee/risorse e capacità degli altri (che non siano le loro miserie)

    Come diceva mia nonna la ‘Mostra’ : ‘L’è la mujera dal Mostér’
    (é la moglie del Mostro).

    allegri ma non troppo
    :):(

  4. Andrea da Sorbolo Rispondi

    23/03/2016 alle 21:43

    Ma il centro di notte e’ pieno di gente!!!
    Peccato non ci siano in giro i sipatici reggiani ad accogliere e coccolare i turisti ma ubriaconi molesti e spacciatori.
    L’ultima volta che ho girato per il centro da solo, ho rischiato una aggressione!!!
    “Vieni a vedere Reggio, pero’ di notte stattene chiuso in albergo” non e’ un bell’ incentivo al turismo.

    La presenza dei reggiani allontanerebbe i disonesti ed attirerebbe i turisti!! Riprendetevi la vostra citta’.

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