Addio a Rosanna Chiessi, protagonista della cultura e dell’arte europea
E’ morta a 83 anni, i funerali alle 15 dal S. Maria Nuova

7/3/2016 -Questa notte all’ospedale Santa Maria Nuova  di Reggio Emilia è morta Rosanna Chiessi, intellettuale, celebre organizzatrice culturale, gallerista, critico d’arte e artista lei stessa: una figura fondamentale nell’arte italiana ed europea del secondo Novecento. Aveva 83 anni. Era stata ricoverata alcuni giorni fa per un infarto. Lascia la figlia Laura Montanari, avuta col primo marito Otello Montanari.

La camera ardente è stata aperta a mezzogiorno all’obitorio dell’Arcispedale. I funerali martedì 8 marzo alle 15, partendo dal Santa Maria Nuova.

Rosanna Chiessi ha legato il suo nome alle avanguardie europee del dopoguerra: è stata lei a portare in Italia il Fluxus e , insieme a personalità come Corrado Costa e Renzo Bonazzi, a trasformare Reggio Emilia negli anni 70 in un crocevia dei grandi autori e delle  correnti artistiche che animavano gli States e il Vecchio continente.

 

Rosanna Chiessi con Shimamoto

Rosanna Chiessi con Shimamoto

Animatrice di numerose, straordinarie esperienze, dalla casa editrice Pari&Dispari al rilancio della casa di Curzio Malaparte a Capri, nel corso della sua multiforme attività ha costruito un’importante collezione d’arte contemporanea.

Sandro Parmiggiani ha scritto fra l’altro: “Reggio Emilia è stata uno dei centri di irradiazione del movimento in Italia, grazie all’attività di Rosanna Chiessi, avviata nel 1971 con la fondazione delle edizioni d’arte Pari&Dispari, e poi trasferita nella vicina Cavriago in una casa colonica con annesse stalle e porcilaie. Era un  crogiolo creativo, luogo di incontro di artisti, poeti, scrittori (Emilio Villa, Corrado Costa, Rafael Alberti, Adriano Spatola, Franco Vaccari, Hermann Nitsch, Dieter Roth, Urs Lüthi) e di organizzazione di memorabili eventi «popolari» (il concerto Fluxus, la Festa dell’aria, il Fascino della carta)”.

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LA BIOGRAFIA

Nata a Littoria (Latina) nel 1934 da genitori originari di Reggio Emilia, la Chiessi è a Reggio dal dopoguerra; nel 1961 apre una galleria d’arte, nel 1969 a Düsseldorf incontra Beuys e capisce cosa significhino «libertà di espressione» e «creatività sconfinata». Nello stesso anno è a Roma, dove produce multipli con Ceroli e Bonalumi, e conosce il critico e poeta Emilio Villa, che sarà poi spesso a Reggio e a Cavriago, «per progettare azioni, performance e mostre», come dice Rosanna Chiessi: «Villa è stato un maestro per me, e grazie a lui, al suo modo di comportarsi, alle sue idee, ho imparato a conoscere e capire il mondo dell’arte». La Chiessi frequenta assiduamente anche Corrado Costa, avvocato, poeta, artista reggiano, «ironico, divertente e colto», cui si deve l’ideazione del mazzo di carte da gioco realizzato da 44 artisti, tra i quali Agnetti, Aricò, Baruchello, Bonalumi, Calderara, Cavaliere, Crippa, Del Pezzo, Dova, Gastini, Mastroianni, Mattiacci, Merz, Parmiggiani, Pozzati, Tadini, Turcato, Vedova e Xerra, presentato alla Biennale di Venezia del 1972.

rosanna chiessi 2

Nel 1990 organizza a Reggio la mostra antologica di Nam June Paik; sfuma, tuttavia, il progetto di donare il proprio Archivio alla Città. Dagli anni Novanta la sede operativa della Chiessi diventa Capri, dove collabora con la Fondazione Casa Malaparte «invitando artisti italiani e stranieri a realizzare opere e performance».

(da Sandro Parmiggiani, il Giornale dell’Arte)

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2 risposte a Addio a Rosanna Chiessi, protagonista della cultura e dell’arte europea
E’ morta a 83 anni, i funerali alle 15 dal S. Maria Nuova

  1. carlo Rispondi

    07/03/2016 alle 18:44

    Con Rosanna Chiessi termina un periodo storico che diede lustro alla nostra città, ospitando diversi artisti italiani e stranieri. Rosanna fu promotrice di diverse innovazioni culturali ed artistiche, che trovarono in Reggio l’epicentro grazie anche ad uomini di cultura come Corrado Costa e lo stimolo del sindaco Bonazzi e di sua moglie Marisa. La mediocrità dei politici successivi contribuì a spegnere questi fermenti ed a far tornare Reggio nel dimenticatoio della provincia.

  2. Nooooooooooooooooooooooooooooooooo Rispondi

    07/03/2016 alle 20:42

    Rosanna adorata,
    ti mando col mio affettuoso pensiero surreale due cose che amavi : rose&champagne.
    Un sorriso e un grandissimo abbraccio, per quello che ho imparato da te e per le persone e gli artisti che ho conosciuto attraverso te.
    Una grande donna.

    Ciao Rox,
    alla ‘prossima’… 😉

    Giovanna

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