Web-truffa degli affitti estivi: paga la caparra, ma a Marina di Massa la casa non c’è
Bergamasco denunciato dai Carabinieri di S. Polo

7/2/2016 – I Carabinieri di San Polo, ormai esperti nelle indagini informatiche, hanno beccato un altro web-truffatore. Questa volta si tratta di un bastardo specializzato nel piazzare il pacco degli affitti di appartamenti al mare: attira le vittime con offerte allettanti nei siti specializzati, incassa la caparra e sparisce dalla circolazione. L’appartamento semplicemente non esiste, e il malcapitato oltre che perdere i soldi ha le ferie rovinate.

La vittima in questo caso è una donna di 40 anni caduta nella rete di un bergamasco di 53 anni che aveva messo un’inserzione on-line per un ampio appartamento a Marina di Massa nel periodo di Ferragosto al prezzo di 600 euro.

Ma dopo aver versato la caparra su una PostePay, la donna non è riuscita a concludere quello che riteneva un vero affare in quanto l’inserzionista è sparito nel nulla. Ma non le è stato necessario recarsi a Maria di Massa per scoprire di essere raggirata: le è bastato presentarsi ai Carabinieri di San Polo i quali preliminarmente hanno subito scoperto che la casa presa in affitto non esisteva. All’indirizzo esiste una struttura alberghiera.

Dopo la denuncia. i  riscontri tra gli accertamenti sull’utenza cellulare, la postpay su cui è confluito l’ammontare della caparra e le indagini telematiche sul sito dove è apparso l’annuncio trappola, hanno portato a un 53enne della provincia di Bergamo, denunciato per truffa. Questi avrebbe  raggirato, sempre a ridosso di ferragosto dello scorso anno, numerosi altri aspiranti turisti di altre province italiane. I tutti i casi l’inesistente casa vacanza era a sempre a Marina di Massa. Insomma, il figuro ha trovato un mezzo disonesto ma rapido per racimolare i soldi per una ricca vacanza a spese del prossimo.

Va detto che truffe del genere costituiscono un grave danno per il sistema dell’e-commerce, sempre più utilizzato grazie ai numerosi vantaggi che procura ai consumatori, anche nel settore degli affitti per le vacanze.

Ma come mettersi al riparo da queste truffe? Un consiglio, valido per tutte le località turistiche, è quello di valutare la media dei prezzi stagionali per la zona proposta – sottolineano i Carabinieri reggiani –  Se l’offerta si scosta troppo, bisogna valutare seriamente che non si tratti davvero di una truffa. Poi è bene mettersi in contatto con l’inserzionista, avere i suoi recapiti, valutare le recensioni sulla sua affidabilità pubblicate nei siti specializzati. Sarebbe bene chiedere una fotocopia del documento, un contatto telefonico fisso, e la partita IVA o il codice fiscale, verificabili sul sito dell’agenzia delle Entrate.

 

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