Violenza sessuale su Facebook
Perseguita una quarantenne per ottenere video di autoerotismo. Voyeur sotto processo

19/2/2016 – Il giudice Giovanni Ghini di Reggio Emilia, su richiesta del sostituto procuratore Maria Rita Pantani,  ha rinviato a giudizio per stalking e violenza sessuale un uomo di 40 anni che avrebbe costretto una donna reggiana, anche lei quarantenne, ha inviarle dei video di autoerotismo sotto la minacci di mettere in rete alcune sue foto osè e di raccontare tutto a suo marito. Particolare non trascurabile:  la violenza sarebbe avvenuta esclusivamente attraverso Facebook. L’accusato è difeso dall’avvocato Giuseppe Migale Ranieri. La vittimache si è separata dal marito dopo la storia su Facebook – si è costituita parte civile.

La vicenda ,scrive il Carlino Reggio.  ha avuto inizio nel 2014, quando la signora reggiana ha intrecciato un’amicizia su Facebook con un coetaneo di un’altra regione.  A furia di chattare i due entrano sempre più in confidenza, sino a quando lei cede alla richiesta di lui di avere alcune sue foto nuda.

Ma le richieste dell’uomo si fanno sempre più spinte sino a quando non riesce a ottenere dei video molto imbarazzanti, sotto la minaccia di rivelare la storia al marito e di postare in rete le foto di lei già in un suo possesso. Insomma, un vero gentiluomo. A quel punto la donna è entrato in un gorgo di materiale pornografico autoprodotto sino a quando non ha trovato il coraggio di denunciare il suo persecutore. Il dibattimento inizierà in aprile.

 

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Una risposta a 1

  1. Perversioni Rispondi

    19/02/2016 alle 09:32

    Tutta gente che confonde il fiore con l’amore.
    Come scriveva Pessoa il sesso è solo un accidente..
    A quanto pare molti non ne escono poverini..

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