Unipeg in crisi, trattative a una stretta con Cremonini. Sindacati convocati per il 2 marzo
In liquidazione coatta la coop Italcarni di Carpi

25/2/2016 – Il gruppo Unipeg ha convocato i sindacati a Modena per il2 marzo: potrebbe comunicare  uno sviluppo decisivo sulle trattative con Cremonini per l’ingresso di Inalca nel gigante cooperativo della macellazione e dei saluti, che attraversa una fase di grave difficoltà evidentemente non risolvibile con la ricapitalizzazione che sta impegnando i soci allevatori emiliani e della Bassa lombarda.

 

Lavorazioni nello stabilimento Unipeg Assofood di Reggio Emilia

Lavorazioni nello stabilimento Unipeg Assofood di Reggio Emilia

Le perdite di Unipeg-Assofood, guidata dall’amministratore delegato Moris Ferretti, che è anche consigliere di amministrazione di Iren e di Ireti, sono state di dieci milioni nel 2013 e di 6,5 milioni di euro nel 2014, mentre non è nota la cifra delle ulteriori perdite accumulate nel 2015. Si teme per la sorte di centinaia di posti di lavoro, e per questo i sindacati tengono fermo il punto sulla salvaguardia dei siti produttivi di Reggio Emilia (che lavora  per la grande distribuzione e per Cir Food) , di Pegognaga e di Modena.

Il presidente Fabrizio Guidetti e l'.a.d. di Assofood Moris Ferretti

Il presidente Fabrizio Guidetti e l’.a.d. di Assofood Moris Ferretti

Fral’altro,in dicembre è andato in liquidazione coatta amministrativa il grande macello della cooperativa Italcarni di Migliarina di Carpi, che pur con una gestione autonoma è storicamente parte del sistema Unipeg. Il commissario liquidatore è il professor Domenico Livio Trombone, noto commercialista legato al Pd e al movimento cooperativo, che è anche il liquidatore della Open.Co, ex-Cormo di San Martino in Rio.

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Una risposta a 1

  1. marco Rispondi

    26/02/2016 alle 09:14

    Dall’edilizia, alle Latterie Riunite Giglio prima, al resto sta crollando un sistema. Non occorre una riflessione per capire il perchè ? Si possono superare anche le tragedie se si fa un esame preciso della cause , senza incolpare , per comodità, la solita crisi.
    Cremonini è partito dopo il movimento cooperativo nel settore specifico, aveva meno mezzi. Come mai ha avuto successo ? Mi rammarica che, come i soci muratori sono stati fregati da una classe dirigente incapace, ora capita anche ai contadini allevatori, cancellando anche una storia economica ed ideale.

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