Tre licenziamenti alla Tecnogear di Cavriago: colpito delegato Fiom. Scioperi e blocchi, Cgil in guerra

12/2/2016 – Sciopero e presidio dei cancelli per tutta la giornata di mercoledì alla Tecnogear di Cavriago, azienda con ottanta dipendenti altamente specializzati, che produce ingranaggi di precisione, dopo che la direzione  ha consegnato tre lettere di licenziamento, una delle quali a un delegato sindacale Fiom. Un’altra giornata di lotta è in programma oggi, venerdì 12, con l’intervento di delegati Cgil di tutta la Val d’Enza.

Un incontro tra le parti, mercoledì pomeriggio, si è concluso con un nulla di fatto: l’azienda è rimasta sulle sue posizioni. I licenziamenti sono arrivati “come un fulmine a ciel sereno” con la motivazione di “giustificato motivo oggettivo”, e “senza che i lavoratori ne abbiano avuto avvisaglia”.

Per il sindacato di Landini il caso si inserisce nell’ondata di licenziamenti “discriminatori e illegittimi che da qualche mese imperversa nella nostra regione: Cavriago dopo Ferrara, Bologna e Modena”., arrivati  mentre “tra l’azienda, la Rsu e la Fiom Cgil erano in corso incontri e trattative per discutere di orari di lavoro e riorganizzazione aziendale.” 
Alla Tecnogear  il contratto aziendale dera scaduto lo  31 dicembre scorso. “La direzione aziendale ha ribadito, anche per iscritto, di avere intenzione di modificare in peggio la contrattazione di secondo livello – afferma Raffaele Ioime, funzionario Fiom che segue l’azienda – nello stesso tempo però si è presa l’impegno di discutere con noi di organizzazione del lavoro e di orari, tanto che era stato già calendarizzato un incontro per il prossimo 16 febbraio. Appena qualche settimana fa, a nostra domanda specifica – continua Ioime – se la volontà di riemettere in discussione parte della contrattazione frutto dei precedenti accordi aziendali  nascondesse problemi legati anche ad esubero di personale, l’azienda rispondeva di no”.
“Si può aggiungere  – prosegue il sindacalista della Fiom – che in questi anni di crisi l’azienda non ha utilizzato alcun tipo di ammortizzatore sociale, ha lavorato con straordinari fino a luglio 2015 e che risultano assunzioni di personale fino allo scorso autunno”.

Un quadro dunque che secondo il sindacato “collocherebbe questi tre licenziamenti in un contesto di totale arbitrarietà da parte dell’azienda che ha scelto la strada del licenziamento utilizzando le norme introdotte dalla legge Fornero”.

Il presidio Fiom davanti ai cancelli della Tecnogear di Cavriago

Il presidio Fiom davanti ai cancelli della Tecnogear di Cavriago

 

Altre 8 ore di sciopero sono state proclamate per la giornata di oggi  con un nuovo in via Curiel.

Assieme ai metalmeccanici della Fiom a Corte Tegge arriveranno anche delegati e attivisti Cgil per i quali domani era programmato un attivo di zona. 
“Non riteniamo accettabile un atteggiamento di questa natura – conclude Ioime -. Si tratta di licenziamenti totalmente arbitrari e ingiustificati. La Fiom darà battaglia per riportare in produzione il nostro delegato e i suoi due colleghi e perché non passi un messaggio di totale subalternità dei lavoratori alle scelte dell’azienda che, vorrei ribadire, non ha mai usato gli ammortizzatori e non ha mai socializzato problematiche occupazionali. Inoltre ribadiamo che precondizione per proseguire il confronto sulle problematiche aziendali è il ritiro di questi licenziamenti frutto delle ultime norme legislative sia della Fornero che del Jobs Act del governo Renzi”.

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