Tari, rifiuti a peso d’oro
I reggiani pagano 2,5 mln in più dello
standard nazionale
Denuncia della Confcommercio

6/2/2016 – 23,7 milioni il fabbisogno standard, 26,3 milioni la spesa storica secondo i dati 2010 del ministero delle Finanze. Più di 2,5 milioni (l’11% del fabbisogno standard) di inefficienza che pesano sul cittadino: Reggio Emilia è tra le quattro provincie in Emilia Romagna che si contraddistinguono per un costo di smaltimento dei rifiuti superiore al fabbisogno standard.

Il dato emerge dallo studio sui costi per l’inefficienza della tassa sui rifiuti (TARI), presentato da Confcommercio – Imprese per l’Italia nei giorni scorsi. L’analisi evidenzia anche degli scostamenti tra un comune e l’altro col risultato che una stessa tipologia di attività può trovarsi a pagare di più o di meno del collega che si trova nel comune adiacente.

Donatella Prampolini

Donatella Prampolini

«Non bastano le difficoltà che dobbiamo affrontare tutti i giorni per la crisi economica –commenta Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio – Imprese per l’Italia Reggio Emilia- ma dobbiamo anche subire una pressione fiscale impressionante generata da un fisco nazionale opprimente e una tassazione locale inefficiente: chiediamo un’applicazione rigorosa del criterio dei fabbisogni e dei costi standard per fare in modo che le inefficienze delle amministrazioni locali non ricadano sulle imprese, che hanno già i propri problemi da risolvere».

 

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Una risposta a 1

  1. Sempre 'oltre'.. Rispondi

    06/02/2016 alle 11:39

    Che bel risultato (anche qui)..
    complimentoni..

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