Sua Maestà il cicciolo protagonista ai Musei di Reggio con il professor Lo Fiego e l’Academia Judices Salatii

Sua Maestà il cicciolo è il protagonista  Mercoledì 10 febbraio 2016, al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia (via Spallanzani 1), dalle 19 alle 20  del nuovo appuntamento in programma nel ciclo di incontri ‘Noi amiamo mangiare bene/30 eccellenze della nostra tavola’.

L’iniziativa dedicata ai ciccioli, cibo arcaico e irrimediabilmente no-light,  icona della cucina tradizionale reggiana, è a cura di Domenico Lo Fiego (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia), Camillo Ronzoni e Abele Rondini (Academia Judices Salatii).

 A fronte della scarsità di cibo e delle molte bocche da sfamare, lattenzione a evitare gli sprechi e lingegno nel riutilizzare gli scarti divennero presto priorità assolute. Nelle campagne reggiane, fino alla metà del Novecento, ma in alcuni casi anche più avanti, ciccioli e polenta costituivano un pasto completo e molto apprezzato, anche perché, una volta preparati, i ciccioli potevano essere conservati fino a quattro mesi.

I ciccioli sono in realtà grasso di maiale che, separato dalla cotenna, è fatto a dadini e cotto per almeno tre ore in paioli di rame. Quando cominciano a colorirsi, i cubetti di grasso sono strizzati in un canovaccio e aromatizzati con garofano, cannella, pepe e noce moscata. Oggi sulle tavole reggiane capita di ritrovarli come aperitivo, ma il loro uso prevalente è tra le mani dei panettieri, che li aggiungono agli impasti per insaporire pani e focacce.

 Domenico Lo Fiego

Una carriera dedicata alla ricerca soprattutto degli insaccati nostrani, Lo Fiego dal 2007 è stato anche nominato preside della facoltà di Scienze della vita (ex facoltà dAgraria) presso lUniversità degli studi di Modena e Reggio Emilia. Membro attivo del Tecnopolo agro-alimentare Biogest-Siteia, parlerà del suino e delle proprietà delle sue carni, nonché delle nuove vie aperte dall’attività di ricerca che da anni porta avanti.

 Camillo Ronzoni e Abele Rondini

LAcademia Judices Salatii è una forte realtà che accomuna appassionati della storia e del recupero di antiche tradizioni legate al mondo dei salumi, alla divulgazione dei sistemi e dei modi per giudicare e ‘punteggiare’i salumi stessi. L’associazione lavora per: tutelare e valorizzare la produzione di salumi, in special modo esaltando le caratteristiche della tradizione, da mantenere e preservare; educare i consumi verso lapprezzamento di valori tradizionali, legati alla storia e alle caratteristiche peculiari del territorio; addestrare i propri associati all’analisi sensoriale; fare opera di divulgazione delle tecniche di analisi e giudizio dei prodotti; promuovere momenti formativi e informativi rivolti sia ai soci sia al pubblico, consistenti in corsi, seminari, convegni enogastronomici in Italia e allestero.

 

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