Sparisce la “tassa sugli imbullonati”, costata alle imprese 770 milioni l’anno
La Cna avvisa: “Entro il 15 giugno presentare l’aggiornamento catastale”

17/2/2016 – La Legge Finanziaria ha eliminato, si spera una volta per tutte, la squallida ingiustizia della “tassa sugli imbullanati” che sino ad oggi ha colpito con l’Imu i macchinari industriali fissati al pavimento, come se fossero degli immobili, ed ècostata alle aziende 770 milioni l’anno. In pratica, chi possiede capannoni in cui si trovano macchinari e impianti fissi potrà fare in modo nel 2016 che gli impianti vengano esclusi dal calcolo della rendita catastale, riducendo così il conto dell’IMU.

A guidare la rivolta contro la tassa sugli imbullonati sono stati soprattutto gl iimprenditori della zona ceramiche, che hanno portato la questione all’attenzione dei media nazionali. Anche la Cna rivendica un ruolo: “Si tratta di una norma fortemente voluta in sede legislativa da CNA Produzione – spiega il presidente provinciale Sauro Maccorin – oltre all’introduzione del super ammortamento per gli investimenti in macchinari ad uso produttivo, poi ottenuto in sede di Legge di Stabilità. Un risultatoottenuto dopo una lunga battaglia e che si stima farà risparmiare alle imprese italiane circa 770 milioni di euro. La manovra avrà ricadute pratiche diverse in base ai settori di riferimento”.

A decorrere dal 1 gennaio 2016 saranno esclusi dal calcolo della rendita catastale i macchinari, i congegni, le attrezzature e gli altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo per citare qualche esempio i macchinari, le attrezzature, gli impianti che costituiscono le linee produttive, indipendentemente dalla tipologia considerata, tra questi ad esempio i sistemi di automazione e propulsione, le pompe, i motori elettrici, i carriponte e le gru, le apparecchiature mobili ed i sistemi robotizzati, i macchinari per la miscelazione, macinazione, pressatura, formatura e taglio, tornitura, ma anche i motori che azionano i sistemi di trazione o gli altiforni nelle industrie siderurgiche.

La cosa importante da sapere – aggiunge Maccorin di Cna Produzione – è che per scorporare gli imbullonati dal computo della rendita catastale, i proprietari avranno tempo fino al 15 giugno 2016 per presentare un aggiornamento catastale, che potrà essere utilizzato già in sede di acconto IMU TASI dovuto il prossimo 16 giugno 2016 . Farlo dopo il 15 giugno significherebbe pagare l’Imu piena anche per il 2016”.

Inoltre, dal 1 febbraio 2016 gli atti di aggiornamento al catasto edilizio urbano possono essere predisposti con il nuovo sistema informatico reso disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, unitamente alle relative istruzioni operative.

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *