Reggio affonda, ma col pianoforte
“E’ il collasso psico-politico del Pd”

21/2/2016 –  Le case e i negozi di Reggio Emilia  sono presi d’assalto dai ladri , le truffe agli anziani aumentano,  l’insicurezza dilaga. Ma “il gruppo consiliare di maggioranza pretende che con urgenza il Consiglio comunale impegni la Giunta a comperare un pianoforte da mettere in stazione”. In questo modo “certifica in questo modo il collasso psico-politico cui è giunto il PD: parafrasando Maria Antonietta, il popolo ha fame e loro pensano alle brioches.

Dura presa di posizione di Progetto Reggio-Grande Reggio e lista Magenta – che da qualche giorno sono uniti sotto la sigla di Alleanza Civica ed esprimono in Sala del Tricolore i consiglieri Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani – a seguito della presentazione da parte del Pd di un ordine del giorno urgente (ex articolo 20 del regolamento consiliare) per l’acquisto di un pianoforte da mettere a disposizione di tutti in una delle stazioni ferroviarie di Reggio Emilia.

Il pianoforte nella stazione di Torino Porta Nuova

Il pianoforte nella stazione di Torino Porta Nuova

Secondo i civici si tratta del punto più basso di inconsapevolezza raggiunto nella storica sala che vide la nascita del vessillo tricolore, 219 anni fa: occorre con urgenza “una nuova mentalità – scrivono oggi – non il canta che ti passa”.

“Reggio Emilia era una città normale, operosa e tranquilla. Nell’arco di pochi lustri l’amministrazione di un partito inconsapevole e autoreferenziale, più impegnato ad auto-illuminarsi che a illuminare la città (nel frattempo invasa da micro e macro criminalità, fino a essere definita l’epicentro della ‘ndrangheta del nord) – afferma Alleanza civica – ha portato al degrado interi quartieri, ha taciuto sul disastro economico causato da troppi dirigenti d’oro della cooperazione, non ha mosso un dito sul grave stato d’insicurezza che domina la città, giungendo a boicottare mozioni dell’opposizione che chiedevano di agire in quella direzione. Chiedevamo misure di buon senso e a costo zero, che avrebbero comportato una ricaduta positiva immediata, ma sono sempre state bocciate (il divieto dei ben noti assembramenti nei parcheggi a partire da Zucchi e Ospedale)”.

Eppure “il maggior sforzo di chi sta  governando Reggio è profuso ad autoassolversi e a far credere che tutto vada per il meglio – aggiungono –  Il primo cittadino tace, non dà risposte, e poi dice che non poteva sapere. Non fa chiarezza e non mostra le carte.

Il pianoforte vandalizzato a Napoli Centrale

Il pianoforte vandalizzato a Napoli Centrale

Una sedicente Assessora vuole fare credere ai cittadini che la sicurezza si garantisce con alberi di Natale più grandi, con fioriere, tende per i negozi e portabiciclette. È il segno del nulla politico che ci governa.”

Il gruppo consiliare di maggioranza pretende che con urgenza il Consiglio comunale impegni la Giunta a comperare un pianoforte da mettere in stazione. Certifica in questo modo il collasso psico-politico cui è giunto il PD: parafrasando Maria Antonietta, il popolo ha fame e loro pensano alle brioches.

Tutto ciò mentre le case e le attività vengono prese d’assalto, le truffe nei confronti degli anziani aumentano, l’accattonaggio dilaga, i venditori abusi imperversano, la prostituzione è sotto gli occhi di tutti e l’insicurezza dilaga.”

E concludono:  Crediamo non sia più possibile detenere il potere per giustificare un apparato mantenuto dai contribuenti. Non ha più il minimo senso. La sicurezza si garantisce attraverso un reale monitoraggio, l’adozione di misure adeguate, lo stanziamento di risorse adeguate, competenze e indirizzi precisi di governo. Non abbiamo colto nessuna volontà a voler rafforzare le forza dedicate a ripristinare la legalità richiedendo con forza e decisione nuove risorse anche al ministero. Occorrono nuove risorse e umane e dotazioni e competenze. OCCORRE SOPRATTUTTO UNA NUOVA MENTALITÀ. NON IL CANTA E SUONA CHE TI PASSA”.

LEGA NORD: IL PD LA SMETTA CON QUESTE ASSURDITA’

 Il commissario provinciale della Lega Nord  Matteo Melato interviene sulla proposta del PD reggiano di collocare un pianoforte nella stazione di Reggio Emilia per combattere il degrado:   “Siamo alla follia totale, cominciamo a chiederci su che pianeta vivano i consiglieri del PD. Il problema della sicurezza e del degrado va affrontato in maniera seria con più controlli e con una politica seria di sicurezza che funga da deterrente verso chi quotidianamente sosta all’interno della stazione senza che debba prendere un treno, pensiamo agli accattoni o abusivi.”

 ”Probabilmente nella prossima rissa che accadrà in stazione – commenta ironicamente Melato –  i protagonisti potranno anche chiedere un sottofondo musicale. Ma, scherzi a parte, siamo curiosi di sapere come un pianoforte possa avere un effetto deterrente verso chi vuole delinquere. Per non parlare dei costi che questo ha a carico della collettività con annessa persona che dovrà suonarlo; in molte scuole del reggiano chi vuole fare attività musicale con un pianoforte magari deve fare salti mortali per potersene permettere uno.”

 Melato annuncia che il consigliere Gianluca Vinci, segretario regionale del Carroccio, si opporrà alla proposta giudicata “inadeguata, inefficiente e assurda”: Vogliamo che il PD reggiano la smetta con queste proposte assurde e cominci a mettere in campo una politica seria di sicurezza per i cittadini reggiani sempre più ostaggio nella loro città dove le persone devono temere per la propria incolumità”.

 

 

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6 risposte a Reggio affonda, ma col pianoforte
“E’ il collasso psico-politico del Pd”

  1. er monnezza Rispondi

    21/02/2016 alle 15:01

    ..ma ci vuol tanto a fronte di un articolo scritto così bene… a metterrci anche una foto ? una foto qualsiasi.. la città vista dall’altro… il duomo.. il municipio… se scrivete così bene cose così condivisibili dovete dare qualche chanche alla loro condivisione.

  2. Gianfry Rispondi

    22/02/2016 alle 02:12

    Se proprio, non basterebbe una tastiera usata da 50 euro, al posto di un pianoforte che ne costa minimo 500?

    Che esperimento sociologico del cazzo, comunque.

    • Pierluigi Rispondi

      22/02/2016 alle 09:13

      Un buon piano costa molto d più. Ma fra teatri, istituto Peri e scuole pubbliche e private non c’è proprio un usato buono non utilizzato e da riciclare per l’occasione?

      • Buon senso Rispondi

        22/02/2016 alle 17:36

        Merce rara.
        Qui si tratta di CATTIVISSIMO senso.
        Allora?…

  3. Bombardoni Rispondi

    22/02/2016 alle 17:33

    I bombardoni non conoscono l’arte.
    Neppure l’arte della fuga.
    Qundi solo figure di M per questi buzzurri della pseudo cultura (in realtà conti in banca da paura alle spalle dei cittadini consenzienti e votanti).
    CONTINUATE COSI’ reggiani..fatevi DEL MALE…

  4. marco Rispondi

    23/02/2016 alle 09:04

    ovviamente sarà stata deliberata anche la periodica messa a punto del pianoforte, tra l’altro sottoposto all’uso da parte di tutti!Il costo ovviamente sarà a carico del Comune donante!|
    Saranno stabiliti certamente anche gli orari di utilizzo, tenuto conto che il passaggio dei treni AV che non si fermano a Reggio riempie la stazione di un rumore assordante! A meno che ciò rappresenti un nuovo indirizzo musicale dove rumori e musica si mescolano in un tuttuno!
    Nascerò così a Reggio un nuovo Nono!

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