Presi in stazione tre ladri d’appartamento georgiani
In un trolley il bottino dei furti compiuti a Piacenza
La polizia cerca i padroni di orologi e accendini pregiati

24/2/2016 – Una banda di ladri d’appartamento georgiani è stata presa dalla Polizia alla stazione ferroviaria di Reggio Emilia, nel pomeriggio di ieri, martedì. Erano appena arrivati da Piacenza, dove in quattro ore avevano messo a segno più i un colpo che hanno fruttato un computer portatile, una consolle per videogiochi, un tablet, orologi e accendini di pregio oltre a monili in oro e pietre preziose.

Sono incappati in un controllo di routine appena scesi dal treno : in un trolley avevano la refurtiva, oltre ad alcuni attrezzi da scasso da veri professionisti del ramo, compreso il classico foglio di plastica per far scattare la serratura delle porte blindate.

 

Il capo della Mobile di Reggio Emilia Guglielmo Battisti e il commissario Maria Raffaella Abbate mostrano la refurtiva e gli attrezzi da scasso sequestrati ai georgiani

Il capo della Mobile di Reggio Emilia Guglielmo Battisti e il commissario Maria Raffaella Abbate mostrano la refurtiva e gli attrezzi da scasso sequestrati ai georgiani

I tre abitano nel centro storico di Reggio: sono Anakain Lasha di 36 anni, Alexsandre Berekashvili di 30 anni e Niaz Diasamize di 33, quest’ultimo irregolare in Italia. Per tutti il giudice ha convalidato il fermo decretando gli arresti domiciliari per Anakain, l’obbligo di dimora per Berekashvili e per il terzo, che sarà espulso, l’obbligo di firma.

Come ha spiegato il comandante della Squadra Mobile di Reggio Emilia Guglielmo Battisti, i tre avevano dei biglietti ferroviari timbrati a Piacenza: l’esame delle immagini registrate dalla videosorveglianza in stazione ha permesso di verificare che il terzetto era partito da Reggio Emilia intorno alle 7,30, senza trolley, e che ha portato a segno i colpi a Piacenza, presumibilmente in case vicino alla stazione, in una finestra temporale di quattro ore.

Una delle loro vittima, il proprietario del computer e della consolle, è stato rintracciato perchè si era accorto del furto subito in casa e ha sporto subito denuncia. Ma il problema, per la Mobile di Reggio Emilia, è rintracciare i legittimi proprietari dell’altra refurtiva, in particolare due accendini Dupont e di un Dunhill, due orologi Rolex, un Cartier, un Princess e un orologio cadeau molto particolare col marchio del Credit Suisse e un microlingotto d’oro zecchino incastonato nel quadrante.

Ne pubblichiamo le immagini con la speranza che i derubati piacentini si facciano avanti.

Il capo della Mobile reggiana ha colto l’occasione per raccomandare per l’ennesima volta di denunciare subito furti e reati e di avvertire sempre le forze dell’ordine in caso di dubbi e movimenti sospetti, perchè la sicurezza ormai è un compito collettivo.

Un accendino Dupont e alcune monete da collezione

Un accendino Dupont e alcune monete da collezione

altri orologie un accendino rubati a Piacenza

Altri orologi e uno degli accendini Dupont rubati a Piacenza

L'orologio marcato Credit Suisse

L’orologio marcato Credit Suisse, l’accendino Dunhill e dei monili

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