Park Vittoria, nervi a fior di pelle in Comune
“Nessun danno erariale, le opposizioni manipolano i fatti”

6/2/2016 – L’amministrazione comunale di sindaco Luca Vecchi ha replicato in modo stizzito alla denuncia dei capigruppo di opposizione Vaccari, Rubertelli e Bellentani sulla variante ai lavori del Park Vittoria  presentata il 16 dicembre da Reggio Parcheggi e di cui il Comune si era guardato bene dal dare notizia (a proposito della trasparenza buona per sciacquarsi  la bocca ogni momento). L’amministrazione parla di “contenuti fuorivanti”, precisa che la riduzione da due a tre piani è avvenuta nel 2013 e non nel 2015, afferma che il 16 dicembre la concessionaria ha trasmesso un progetto esecutivo con “modifiche non sostanziali”. Inoltre nega che vi sia un danno iniziale perchè il parcheggio a due piani  costerà 2 milioni 185 mila euro in meno di quello a tre (il cui costo originario ammontava a 14 milioni 613 mila euro).

Alla fine, il dubbio se i piani siano stati ridotti a causa di un progetto originario sbagliato, resta. Così come merita approfondimenti la valutazione dei costi. Perchè, a rigor di logica, l’eliminazione di un piano su tre a rigor di logica dovrebbe costare quasi 5 milioni in meno, ossia 14 milioni 613 mila euro diviso 3. Ma evidentemente ciò non è possibile a causa dell’elevatissima incidenza dei costi fissi.

Sul cantiere del Park Vittoria sono in corso due inchieste giudiziarie: una, della Procura della Repubblica di Reggio, riguarda proprio il rischio di crollo degli edifici circostanti a causa degli spostamenti della massa d’acqua sotterranea, e l’ipotesi di abuso in atti d’ufficio. La Procura indagherebbe anche sull’assegnazione della concessione in base al progetto del 2006 senza una gara fra concorrenti sul piano di parità.

ECCO LA NOTA DI REPLICA DELLA GIUNTA ALLE OPPOSIZIONI

“I contenuti dell’intervento diffuso oggi dai consiglieri Bellentani, Rubertelli e Vaccari sono fuorvianti e ingenerano, nella ricostruzione dei fatti, confusioni e sovrapposizioni che – a una serena e attenta lettura degli atti ampiamente visionati anche dai consiglieri comunali –  non dovrebbero avvenire.

Dato che un’Amministrazione comunale non fa chiacchiere ma parla per atti e approva questi atti a seguito di un percorso trasparente e documentato, serve dunque rimettere le cose a posto, citando opportunamente e appropriatamente gli atti in questione.

Fatto oggettivo e fondamentale per discernere e ricostruire correttamente è che la decisione di dimensionare la costruzione da tre a due piani è stata assunta definitivamente nel 2013, non nel 2015, come sostenuto dai consiglieri, e certo non per motivi inerenti la presenza di acqua nel sottosuolo.

 PARLIAMO DI 2013 E NON DI 2015 – Il progetto definitivo esecutivo (cioè il progetto a 2 piani in corso di esecuzione) del parcheggio interrato di piazza della Vittoria è stato approvato dal Comune di Reggio Emilia il  25 settembre 2013 (e non nel 2015, come sostenuto dai consiglieri) con delibera di Giunta, vale a dire ben prima dell’inizio dei lavori.

Il progetto ha costituito variante al progetto definitivo (progetto a 3 piani) approvato dal Comune di Reggio Emilia il 18 gennaio 2012 con delibera di Giunta P.G. N. 249.

NESSUN DANNO ALL’ERARIO – Come risulta dalle delibere citate, il progetto (a 3 piani) del 2012 prevedeva un costo complessivo dell’intervento pari a 14.613.933,96 euro, il progetto a 2 piani del 2013, in fase di realizzazione, prevede invece un costo complessivo dell’intervento pari a 12.428.417,07 euro.

La differenza di costo tra il primo progetto a 3 piani e il secondo progetto a 2 piani è dunque pari a 2.185.516,89 euro, pertanto è chiaro che – contrariamente a quanto asserito oggi dai consiglieri – non “verrà consegnata alla città un’opera più piccola, allo stesso prezzo iniziale, con conseguente danno al pubblico erario”.

La decisione di variare il progetto del 2012 ( a 3 piani) con il nuovo progetto ( a 2 piani) nel 2013 non è certo una novità: è stata più volte illustrata nelle diverse Commissioni consiliari, sulle pagine della stampa e altri media. Tale decisione è maturata sulla base dei risultati degli approfondimenti tecnici propri della fase di progettazione esecutiva, recepiti dall’Atto di Accordo tra le parti approvato dalla Giunta comunale il 17 dicembre 2012 (PG 22215).

 REPERTI, SOTTOSERVIZI, ACQUA – Quale prova di chiarezza e trasparenza, si riportano di seguito alcuni passaggi della delibera di approvazione dell’Atto di Accordo del dicembre 2012 che, riprendendo gli elaborati tecnici di indagine, evidenziano il motivo di tale decisione:

Per quanto attiene il rilievo della presenza dei sottoservizi, le indagini e le ispezioni hanno progressivamente evidenziato la presenza di numerosi sottoservizi diversi, lungo tracciati parzialmente diversi e per quantità cospicuamente superiori rispetto a quelli che era stato possibile rilevare in precedenza, sia sulla base dei dati di archivio disponibili sia, in fase di progettazione definitiva, sulla base dei primi dati messi a disposizione da parte degli Enti gestori.

I sondaggi inerenti l’indagine archeologica integrativa hanno confermato la presenza di cospicui strati archeologici di epoca altomedievale e romana a partire dalla profondità di meno 2,50 – 3 metri sino alla profondità di meno 5,50 – 6 metri circa (nell’area a più immediato ridosso delle murature sotterranee dei garage e degli interrati dell’Isolato San Rocco”.

 Inoltre – lo si sottolinea quale specifica risposta alle affermazioni dei consiglieri comunali  – per quanto attiene gli aspetti geotecnici e geognostici, Reggio Emilia Parcheggi ha dato corso, nei primi mesi del 2012, ad una seconda campagna geognostica, ad integrazione dei dati acquisiti nel corso della campagna condotta nell’anno 2011, nell’area interessata dal parcheggio. La campagna ha confermato, negli strati più profondi, la presenza disomogenea di sedimenti limoso-sabbiosi e sabbioso-limosi nonché di acque di infiltrazione, ovvero di terreni con caratteristiche fisiche, meccaniche e di resistenza comportanti la necessità di risolvere problematiche specifiche a livello di progettazione esecutiva; ha confermato la presenza, negli strati meno profondi, di terreno coesivo limo-argilloso e, dunque, evidenziante minori problematiche di intervento in fase esecutiva; ha rivelato, nella parte più prossima all’Isolato San Rocco la presenza di sedimenti alluvionali a granulometria fine con parametri di bassa resistenza e compressibilità anche elevata, ovvero sedimenti che evidenziano problematiche analoghe a quelle già rilevate per gli strati di terreno più profondi.

 MODIFICHE NON SOSTANZIALI IN CORSO D’OPERA – Il 16 dicembre 2015 (protocollo 387/E del 16 dicembre 2015) la società Reggio Emilia Parcheggi ha trasmesso al Comune di Reggio Emilia il deposito del progetto esecutivo riguardante alcune modifiche delle strutture del parcheggio interrato in costruzione. Nello specifico, tali modifiche erano relative alla piastra di fondazione e alla strutture prefabbricate.

 Tutto questo, quale contributo di chiarezza e precisazione di una ricostruzione, diffusa oggi, non aderente alla realtà dei fatti”.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. I manipolAttori.. Rispondi

    06/02/2016 alle 11:37

    Ciak si gira..
    pagina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *