Park Vittoria, eppure la Procura c’è
Inchiesta per rischio di crollo

E del cantiere si occupa anche la Dda

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5/2/2016 – Sul cantiere del  Park Vittoria di Reggio Emilia è in corso da mesi una inchiesta della Procura della Repubblica per le ipotesi di rischio di crollo e abuso in atti di ufficio. L’ufficio diretto dal procuratore Grandinetti ha acquisito una notevole quantità di documenti e ha affidato una perizia, che potrebbe essere depositata a giorni, a un docente universitario. Il fascicolo per il momento è contro ignoti, quindi non vi sarebbero persone indagate.

Il rischio di crollo riguarderebbe gli edifici circostanti (Isolato San Rocco e teatro Valli)  e sarebbe connesso al possibile “galleggiamento” del contenitore in cemento dei box sotterranei di piazza della Vittoria a causa della falda d’acqua su cui si sta costruendo l’opera. Gli spostamenti  della massa idrica potrebbero mettere in pericolo le fondamenta degli edifici, come del resto aveva preconizzato “a futura memoria” l’architetto Maria Cristina Costa. E’ possibile che la riduzione del parcheggio da tre a due piani, oltre ad altri provvedimenti messi in atto con la variante sprint presentata il 16 dicembre da Reggio Park al Comune, possa scongiurare il rischio di danni o crolli, tuttavia l’ultima parola  è attesa dalla maxi  perizia disposta dalla Procura. Si parla inoltre dell’adozione di tecnologie particolari,come una pompa idrovora in funzione 24 ore su24,alfine di alleggerire l’inevitabile pressione dell’acqua sul terreno e di conseguenza sulle fondamenta degli edifici.

Va avanti il cantiere del Park Vittoria

Va avanti il cantiere del Park Vittoria

I magistrati inquirenti avrebbero già acquisito gli atti relativi alla variante d’urgenza presentata da Reggio Park, e la cui esistenza è stata rivelata oggi dai consiglieri  Noberto Vaccari, Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani, rispettivamente capigruppo M5S, Grande Reggio-Progetto Reggio e lista Magenta. Si indaga, secondo voci non confermate, anche per abuso in atti d’ufficio, ma l’ipotesi sarebbe in relazione non alla variante (che potrebbe essere giustificata dallo stato di necessità) bensì dal fatto che per realizzare il parcheggio interrato è stato riesumato il progetto giacente dal 2006 e assegnando la concessione senza una gara d’appalto, quindi con un profilo di irregolarità e di possibile danno nei confronti di altri  imprenditori che avrebbero potuto aspirare alla concessione stessa. La concessioni è stata assegnata dalla seconda amministrazione Delrio, assessore Mimmo Spadoni e responsabile unico del procedimento l’architetto Massimo Magnani.

Si parla inoltre dell’esistenza anche di un’altra inchiesta, oltre a quella della Procura di Reggio Emilia,in capo alla Direzione distrettuale antimafia.

5/2/2016 – Nuovo attacco frontale alla giunta Vecchi da parte delle opposizioni in Sala del Tricolore, questa volta sulla partita scottante del Park Vittoria, dove i lavori – dopo i mutui concessi a Lodetti Alliata –  vanno avanti a tutto spiano.

Nel mirino di 5 Stelle, Lista Magenta e Grande Reggio-Progetto Reggio la variante dei lavori trasmessa a metà dicembre dalla società concessionaria Reggio Park. da essa scrivono i consiglieri si evicne che la riduzione del parcheggio interrato da 3 a due piani non è conseguente ai ritrovamenti archeologici, ma dalla falda d’acqua che per mesi e mesi ha trasformato il cantiere in un acquitrinio.

In sostanza, afferma le opposizione “il progetto definitivo era sbagliato” e ciò ha provocato un danno  rilevante perchè a conti fatti sarà consegnata alla comunità a costi invariati un’opera più piccola del previsto. Da qui la richiesta di un intervento della Procura della Repubblica “che da molti mesi sta indagando”.

Il documento è firmato dai capigruppo Norberto Vaccari, Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani.

“In data 16 dicembre 2015 – scrivono – Reggio Park ha trasmesso al Comune di Reggio, UDP Progetti Speciali, diversi atti di variante relativi alla platea di fondazione oltre all’esecutivo delle opere prefabbricate. Ciò che emerge è che il “taglio” del terzo piano non è stato causato dal ritrovamento di sottoservizi sconosciuti o dai rinvenimenti archeologici o da variazioni non prevedibili delle condizioni geologiche, ma dalla presenza dell’acqua di falda che per tutta l’estate ha stagnato nel buco della piazza.

Va avanti il cantiere del Park Vittoria
Va avanti il cantiere del Park Vittoria

Ciò che emerge con gravità dal deposito della variante – sottolineano i capigruppo –  è che il progetto definitivo-esecutivo approvato dal Comune era sbagliato ed è stato sostituito con questa variante poiché non teneva in considerazione le sottospinte dell’acqua alla platea del parcheggio, creando il fondato rischio di galleggiamento della stessa.

Una questione rilevante, poiché, in tal caso, il Comune avrebbe ingiustificatamente consentito una variante sostanziale che, a valori pressoché inalterati, consegnerà un’opera più piccola alla comunità, con conseguente danno al pubblico erario”.

“Una responsabilità molto rilevante che la Procura, che da molti mesi sta indagando, non può più ignorare, al pari dei lavori non previsti in corso da quest’estate per posizionare il telo in tessuto non tessuto ricoperto dal sottofondo in pietrisco, pure non previsto da alcun progetto ma, così ha dichiarato il Responsabile Unico del Progetto (l’architetto Magnani, ndr.) , integrato discrezionalmente dalla direzione lavori.

Infine rileviamo che anche il deposito degli atti in variante appare strano, in quanto la denuncia di deposito redatta su modello della Regione Emilia Romagna non è asseverata dal progettista architettonico, poiché quest’ultimo avrebbe dovuto dichiarare una conformità al progetto esecutivo che non sussisteva più: il progetto approvato dalla Giunta con delibera n.249 del 18 gennaio 2012 era  infatti di tre piani e non di due”.

 

 

 

 

 

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3 risposte a Park Vittoria, eppure la Procura c’è
Inchiesta per rischio di crollo

E del cantiere si occupa anche la Dda

  1. Teatro Rispondi

    06/02/2016 alle 11:35

    Romolo..dì qualcosa di sinistraaaa!!
    :)))

  2. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    06/02/2016 alle 15:22

    Per la qualità degli ultimi articoli: casa “Sergio-Vecchi”, lettera integrale di Brescia dal carcere, e udite, udite … la Procura di Reggio che apre un’inchiesta sul principe Filippo Lodetti Alliata, (Park Vittoria), sono rimasto basito e ammirato, e ho perciò dimenticato di fare i miei complimenti al grande Pierluigi Ghiggini.
    Bravo Ghiggini e coraggioso, due no, quattro spanne al di sopra di tutti gli altri giornalisti, della nostra disastrata provincia.
    Bravo davvero!
    Un saluto dai miei monti,
    Alessandro Raniero Davoli

    • Pierluigi Rispondi

      06/02/2016 alle 16:31

      Grazie per i complimenti, speriamo di esserne sempre all’altezza. Ma devo far osservare come il giornalismo reggiano nel suo insieme stia dando prova di competenza, indipendenza e coraggio come mai in passato. Ghiggini

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