Non dimenticare le foibe: dibattito con Menia e Del Bue, sabato manifestazione a Reggio
E il comune che fa, ignora?

8/2/2016 – Qualcuno resterà sorpreso, ma anche Reggio Emilia celebra il Giorno del Ricordo del 10  febbraio  in memoria degli italiani, non meno di diecimila,  trucidati dai titini nelle foibe istriane e giuliane. Ma fu solo un assaggio della pulizia etnica che prese forma con l’esodo di non meno di 250 mila italiani che furono spogliati di tutto e spesso furono respinti con disprezzo dalle amministrazioni comuniste del Nord.

Si comincia martedì 9 febbraio alle 20,30 con una iniziativa organizzata e ospitata dal Nucleo Mag di Reggio Emilia, nella sede di via Emilia Santo Stefano 58. Il tema è “L’Italia abbandonata – L’orrore delle foibe , il dramma dell’esodo, la vergogna di 70 anni di oblio fino all’istituzione della Giornata del Ricordo”.

Intervengono l’on.  Roberto Menia. segretario generale del Comitato Tricolore Per gli Italiani nel mondo e  primo firmatario legge 92/2004 che ha istituito la Giornata del Ricordo, e l’on. Mauro Del Bue, storico, saggista e direttore dell’Avanti! on line. Coordina il giornalista Pierluigi Ghiggini.

Mercoledì, alle 21, il comune di San Martino in Rio commemora il giorno del Ricordo con un concerto-spettacolo alla Sala d’Aragona della Rocca estense

L’opera Che si sappia! – L’esodo giuliano-dalmata e il dramma delle foibe”, comprende letture, filmati d’epoca, testimonianze di superstiti, contributi multimediali e poesie con musiche  Bach, Puccini e Franz Liszt. E’ a cura dell’Associazione musicale “T.W. Adorno” di Reggio Emilia  con il Coro “T.W. Adorno” costituito dai cori “Amici di Reggio Children” e “Estense” di Montecchio, per la direzione artistica e musicale del Maestro Luigi Pagliarini.

Nella giornata di sabato 13 manifestazione-clou in piazza Prampolini  a Reggio Emilia (ore 11) indetta dal Comitato “Italia per sempre”. L’iniziativa, coordinata dall’avvocato Luca Tadolini del Centro Studi Italia, allargta l’orizzonte anche ai “martiri dell’Emilia”, vale a dire ai “civili e ai soldati vittime della guerra civile ancora dispersi”. Un tasto questo, che ancora oggi non piace affatto a gran parte della sinistra reggiana che quando va bene ha rimosso la questione di centinaia di vittime innocenti uccise dalla Liberazione in poi nel reggiano e, ancora senza una degna sepoltura.

La manifestazione è promossa da Laurenzia Azzolini, Luca Bergamini. Alberto Bizocchi, Renato Braccini, Massimiliano Camurani, Paolo Comastri, Fabrizio D’Aria, Marco Eboli, Marco Montipò, Andrea Nanetti, Manuel Negri, Luca Pattacini, Carlo Riggio, Ugo Scaramuzza, Luca Tadolini.

Da parte sua  il comune di Reggio Emilia, a 48 ore dalla Giornata del ricordo, non ha comunicato ancora alcun programma commemorativo, ignorando platealmente anche la mozione presentata dal capogruppo Giuseppe Pagliani di Forza Italia per una seduta straordinaria del consiglio comunale da tenere in questa settimana.

Per non dire di Reggiolo, dove il consigliere Manuel Negri ha chiesto di conoscere quali siano le manifestazioni in programma,e per tutta risposta ha subitoil noto processo politico “antifascista” in consiglio comunale. Ma ricordare i trucidati delle foibe è antifascismo o no? L’Anpi e il Pd, per favore, diano una risposta una volta per tutte.

GIORNO DEL RICORDO: LA MOZIONE PRESENTATA DA PAGLIANI

“Al Sindaco Luca Vecchi

Al Presidente del Consiglio comunale

OGGETTO: 10 febbraio 2016 “Giornata del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.

PREMESSO CHE

Con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 il Parlamento italiano ha istituito il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale;

nella stessa giornata sono previste, per legge, iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado ed è altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende;

l’occupazione jugoslava, che a Trieste durò quarantacinque giorni, fu causa non solo del fenomeno delle foibe, ma anche delle deportazioni nei campi di concentramento jugoslavi di popolazioni inermi; in Istria, a Fiume e in Dalmazia, invece, questa repressione jugoslava  costrinse oltre 300 mila persone ad abbandonare le loro case per fuggire dai massacri e poter mantenere la propria identità italiana;

IMPEGNA IL SINDACO VECCHI ED IL CONSIGLIO COMUNALE DI REGGIO EMILIA:

•         a celebrare adeguatamente la ricorrenza del 10 febbraio attraverso iniziative mirate;

•         a convocare nella settimana del 10 febbraio una seduta straordinaria del Consiglio comunale per commemorare i martiri delle foibe e agli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia”.

Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia

 

 

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