Ndrangheta e politica, nuova bomba a 5 Stelle
“La vicesindaca di Delrio fotografata alla festa con gli uomini del clan”
E nel 2009 cena elettorale Aier col ministro e Vecchi

4/2/2016 – Mentre infuria l’ostracismo contro chi chiede chiarezza e trasparenza al sindaco Luca Vecchi sulla vicenda della casa di Masone, il Movimento 5 Stelle continua imperterrito nella sua campagna nazionale sul caso Reggio Emilia, che mira direttamente al ministro Delrio, ex sindaco della città.

Dopo il teso question time col ministro Alfano di ieri pomeriggio alla camera, oggi torna alla carica il vicepresidente della commissione antimafia Gaetti rivelando come numerosi esponenti politici reggiani parteciparono nel marzo 2010a una festa del giornale web Reggio 24 Ore, fraternizzando con molti imprenditori dell’Aier, l’associazione degli impresari edili cutresi che proprio pochi giorni prima aveva chiesto le dimissioni del presidente antimafia della Camera di commercio Enrico Bini.

Nella fotogallery ci sono anche l’attuale sindaco Luca Vecchi insieme all’ex consigliere An-Pdl Marco Eboli, il deputato Maino Marchi (che ieri  ha elegantemente accusato i Cinque Stelle di mettere il guano nel ventilatore), la consigliera regionale Roberta Mori, l’ex vicesindaco Franco Ferretti.

LA FOTOGALLERY PUO’ ESSERE CONSULTATA A QUESTO LINK

https://www.flickr.com/photos/[email protected]/4461873007/

Ma la foto che più ha attirato l’attenzione del vicepresidente della Commissione Antimafia Luigi Gaetti ritrae Liana Barbati che in quel momento era vicesindaco di Delrio, insieme ad Antonio Gualtieri vicepresidente dell’Aier e al direttore Aier Antonio Palermo, entrambi imputati nel processo Aemilia e per i quali ieri i pm hanno chiesto rispettivamente 18 e 9 anni di carcere.

Marzo 2009: da sinistra Antonio Palermo, Antonio Gualtieri, Liana Barbati all'epoca vicesindaco della giunta Delrio e Antonio Rizzo (da Reggio 24 Ore)

Marzo 2010: da sinistra Antonio Palermo, Antonio Gualtieri, Liana Barbati all’epoca vicesindaco della giunta Delrio e Antonio Rizzo (da Reggio 24 Ore)

“Il 24 marzo 2010 a pochi giorni dalle elezioni regionali il vicesindaco di Delrio Liana Barbati ( Idv) candidata in Regione nel listino per Vasco Errani, partecipando ad una party  in discoteca organizzato dal giornale online Reggio 24 Ore – scrive Gaetti – si faceva fotografare a far  festa con gli imprenditori cutresi dell’Aier ,il presidente Antonio Rizzo (non indagato) ma anche il vice presidente Antonio Gualtieri ed il direttore Antonio Palermo, a processo per Aemilia per i quali ieri l’accusa ha chiesto rispettivamente 18 e 9 anni di carcere. Allora Gualtieri e Palermo non erano imputati,  ma politicamente la cosa era già gravissima”, nota Gaetti perchè “in quei giorni la stessa associazione Aier per voce di Gualtieri e Palermo chiedeva le dimissioni da presidente della Camera di Commercio di Enrico Bini, impegnato nella lotta alle mafie”.

“Qualche mese più tardi, a maggio Delrio si prodigò per costringere Bini a far pace con gli imprenditori calabresi di Aier. Un gesto che a Bini, oggi sindaco di Castelnuovo Monti non è mai andato giù e lo ha rivendicato in una intervista pochi giorni fa” continua Gaetti.

“Lo stesso direttore del sito Reggio 24 Ore (lo stesso della festa del 2010),  nel 2009 durante le elezioni comunali parla il 19 maggio di incontri dell’oggi imputato Antonio Gualteri con Delrio ed una cena in pizzeria il 29 maggio di questi imprenditori cutresi con Delrio e Vecchi con tanto di torta intitolata “Il sindaco” –  continua Luigi Gaetti – La stessa associazione sponsorizzò l’elezione di Delrio con uno spot sul Sole 24 Ore e Delrio si recò a Cutro per le elezioni 2009″ continua il vice presidente dell’antimafia”.

“Episodi che se non sono rilevanti penalmente, lo sono politicamente ed eticamente nella loro gravità. Dimostrano da una parte come queste persone oggi imputate in Aemilia fossero “ben inserite” nella politica locale e dall’altra parte hanno fanno emergere la totale sottovalutazione di Delrio, del suo vicensindaco Barbati i suoi assessori e del capogruppo Pd Vecchi (oggi sindaco) al problema infiltrazioni – aggiunge Gaetti –  Episodi che mostrano come la politica abbia dialogato con questo mondo e non abbia disdegnato i loro voti. Dal Pd, ad Idv al Pdl. Di questo politicamente il Pd , che ha permesso l’urbanizzazione selvaggia di Reggio negli ultimi 20 anni che ha favorito le mafie deve rendere conto alla città e Delrio deve spiegare in antimafia insieme a tutti gli ex sindaci di Reggio. Non può far finta di nulla”.

Marzo 2009: l'onorevole Maino Marchi e la consigliera regionale Roberta Mori nel marzo 2010 al buffet della festa di Reggio 24 Ore

Marzo 2010: l’onorevole Maino Marchi e la consigliera regionale Roberta Mori al buffet della festa di Reggio 24 Ore

“Ultimo rilievo. Di stampo guareschiano. La divertente incoerenza politica di Luca Vecchi e tanti consiglieri comunali Pd ed esponenti Sel  presenti alla festa del 2010. Tutti intenti a farsi fotografare sorridenti con i consiglieri ed esponenti della destra ex Msi reggiana. Niente di male se non fosse che di giorno fanno gli antifascisti gli uni ed i fascisti duri e puri gli altri, con tanto di manifestazioni contrapposte come quelle nelle ultime settimane a Reggio Emilia. Poi di notte tutti amici? Giovannino Guareschi da lassù guarda e sbuffa. Già gli hanno sconsacrato Brescello. Ora tocca a Reggio Emilia?” spiega Gaetti.

“Delrio insieme a Bini fu ascoltato dalla commissione antimafia già il 28 settembre 2010. Da allora sono accadute tante cose. E’ tempo di tornare a parlarne” conclude Gaetti.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. marco Rispondi

    05/02/2016 alle 09:37

    Tanto tuonò che piovve!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *