Naufragio biancorosso, Trento domina e sbanca il PalaBigi. Per accedere alla top 16 la Grissin Bon deve vincere a Izmir.

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3/02/2016 – (Carlo Codazzi) La Dolomiti Trento ha inflitto una dura lezione alla Grissin Bon che è letteralmente crollata (soprattutto fisicamente)nel 3° quarto compromettendo definitivamente un match parso durissimo già nel 1° tempo.

Il ko interno (alle sconfitte casalinghe i supporter biancorossi non sono, fortunatamente, abituati) obbliga la Reggiana a compiere l’impresa, la prossima settimana, ad Izmir nella tana del Pinar vittorioso stasera nel “derby della  mezzaluna” con il Trabzonsor. In Turchia Lavrinovic e soci si giocheranno l’all in, ovvero detto in modo più terra terra il classico “o la va o la spacca”.

Un tiro libero realizzato da Wright

Un tiro libero realizzato da Wright

Vincendo contro il Pinar alla Grissin Bon si spalancherebbero le porte dell’accesso alla “Top 16” (già conquistata con pieno merito dalla Dolomiti Trento che si è aggiudicata matematicamente il 1° posto nel girone), viceversa con un altro ko si spalancherebbero le porte dell’inferno di una amara eliminazione. Prima della sfida del “dentro o fuori” in terra ottomana ci sarebbe da liquidare la pratica Capo d’Orlando in campionato, domenica prossima, al PalaBigi. Dopo la gara con l’Orlandina i grissini si giocheranno in pochi giorni due dei tre obiettivi stagionali, ovvero il prosieguo del cammino in Eurocup e la Coppa Italia. Già, perché dopo Izmir la Reggiana affronterà la Final Eight della coppa nazionale con l’ambizione di portare a casa il trofeo. Non vorremmo che i grissini arrivassero “prosciugati” all’appuntamento importantissimo della Coppa Italia come accadde lo scorso anno. L’infortunio patito da Gentile stasera contro Trento e la cronica assenza di Kaukenas non rappresentano il viatico ottimale per le prossime, “caldissime” sfide che attendono i biancorossi. Va detto che la truppa di Menetti ha dimostrato in passato più volte di avere orgoglio e carattere da vendere cui sa attingere nei momenti difficili. Tocchiamo ferro, quindi, e guardiamo con ottimismo ai prossimi, importanti, impegni della Reggiana.

La partita

La partenza della gara è stata equilibrata nonostante le prove di fuga tentate dagli ospiti che dopo 5’20 si sono portati sul +4 (9-13). Reggio è passata alla difesa individuale e ha alzato il pressing recuperando la parità (13-13). Zona 2-3 per coach Buscaglia con passaggio alla match up sfruttando sin dal 1° parziale un Pascolo in serata di grazia. Per il lungo di Trento 10 p. già nella 1^ frazione che si è chiusa con suo canestro da sotto a sigillare il punteggio di 18-20 per gli ospiti.

Nel 2° quarto Trento ha alzato l’intensità difensiva e ha adottato un pressing alto che ha rallentato il ritmo dei biancorossi che hanno iniziato a perdere fluidità in attacco. Dal 20-25 segnato sul tabellone dopo 2’20”, la Dolomiti è volata al 30-41 a 2‘ dalla sirena della pausa lunga costringendo coach Menetti a ricorrere al time out per evitare che il break diventasse un baratro (cosa poi avvenuta nel 3° quarto). Dopo la sosta tecnica Reggio ha reagito risalendo a -4 con una bomba di Aradori (39-43). Alla tripla della guardia biancorossa ha replicato dalla distanza Lockett che allargato la forbice al 39-46. Boato del pubblico per il canestro realizzato sulla sirena con il classico tiro della disperazione, da distanza siderale, da Aradori, ma Buscaglia non ne ha voluto sapere e ha chiesto l’instant replay. Il verdetto ha dato ragione al coach di Trento e la Grissin Bon ha dovuto infilare il tunnel degli spogliatoi sotto di 7.

Un'azione di attacco della Dolomiti nell'ultimo quarto

Un’azione di attacco della Dolomiti nell’ultimo quarto

Nella terza frazione, come anticipato, è avvenuto il “patacrac”. Dopo gli iniziali 2’ trascorsi senza realizzazioni Aradori ha rotto le ostilità portando la Grssin Bon a quota 41 (46 i punti ospiti) dove è rimasta inchiodata per più di 5’. Lasso di tempo in cui Trento ha fatto il bello e cattivo tempo trovando penetrazioni a go go, tiri aperti dal perimetro con tanto di transizioni ficcanti e micidiali. La Reggiana ha perso totalmente il ritmo e il focus difensivo accartocciandosi su stessa. A 3’ dalla sirena Polonara si è beccato un tecnico sancendo il crollo dei suoi precipitati a un gelido -23 (41-64). La frazione si è chiusa con una piccola reazione della Grissin Bon che con 2 liberi imbucati da Della Valle e una schiacciata realizzata da Silins in transizione, grazie ad una palla rubata da Gentile, ha rosicchiato qualche punto nel finale del parziale. Trento avanti 52-70 prima dell’ultimo quarto.

L'infortunio di Baldi Rossi costretto a uscire dal parquet portato a braccia

L’infortunio di Baldi Rossi costretto a uscire dal parquet portato a braccia

Coach Menetti le ha provate tutte per cercare di rientrare nella frazione finale alternando tattiche difensive diverse e schieramenti senza pivot e anche senza play. Sull’altro fronte l’ottima regia di Sanders , cui si è ben alternato Forray, e le penetrazioni devastanti di Pascolo, cui si sono aggiunte quelle di Lockett e Wright, hanno permesso alla Dolomiti di portare a casa la vittoria senza particolari affanni pur cedendo parte del vantaggio accumulato. Nel parziale conclusivo largo spazio a Strautins e ai “piccoli” della Reggiana. Unica emozione (si fa per dire) l’uscita per 5 falli di Sutton a movimentare un copione già scontato dal quarto precedente. Match terminato 72-84 con i ragazzi di Buscaglia a far festa sotto la curva dei propri sostenitori per il pass conquistato per la “Top 16”. Buscaglia, nel dopo gara, si è augurato che la Grissin Bon possa raggiungere Trento alla fase successiva compiendo l’impresa a Izmir. Noi ci uniamo all’augurio del coach della Dolimiti rivolgendo anche gli auguri di pronta ripresa a Baldi Rossi portato fuori dal parquet a braccia nel 1° quarto per un infortunio che è parso molto serio. Dita incrociate con tanto di auguri anche per Stefano Gentile che ha concluso la partita lamentando forti dolori ad un ginocchio. (a seguire il tabellino della gara, i risultati e la classifica del girone K, le dichiarazioni post match dei protagonisti)

La festa della Dolomiti a fine match

La festa della Dolomiti a fine match

TABELLINO

 GRISSIN BON REGGIO EMILIA – DOLOMITI ENERGIA TRENTO 72-84

Parziali               18-20    21-26    13-24    20-14

Progressivi        18-20    39-46    52-70    72-84

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 12, Polonara 18, Della Valle 13 De Nicolao 4,  Vereemenko  5,  Lavrinovic  8, Gentile ,   Silins 8,  Golubovic  2. Strautins 2.   Allenatore Massimiliano Menetti.

 DOLOMITI ENERGIA TRENTO :  Pascolo 25 Forray 6, Flaccadori 11, Sutton  3, Wrihght 10 ,Sanders 9,  Lockettt 19, Lechthaler 1,  Lofberg, Baldi Rossi. Allenatore:  Maurizio Buscaglia.

Arbitri:Dozai Srdan (CRO), Glisic Aleksandar (SRB), Kartal Ersan (TUR)    Spettatori 2955

NOTETIRI DA 2REGGIO E. 15/29 (52%) TRENTO. 21/43 (49%)- TIRI DA 3: REGGIO E.8/24 (33%), TRENTO  9/22 (41%) – TIRI LIBERI: REGGIO E.: 18/23 (78%), TRENTO: 15/26 (58%) – RIMBALZI: REGGIO E.: Dif. 31,  Off. 6, TRENTO. Dif.27, Off. 11.

L’altra partita del girone K:  TRABZONSPOR MEDICAL PARK – PINAR KARSIYAKA IZMIR 43-76

CLASSIFICA girone K:

Dolomiti Energia Trento     (Q)           4(vinte)   1(persa)

Pinar Karsiyaka Izmir                           2 V            3P

Grissin Bon Reggio Emilia          2 V            3P

Trabzonspor Medical Park                  2 V            3P

I biancorossi, sconfitti, applaudono il pubblico a fine gara

I biancorossi, sconfitti, applaudono il pubblico a fine gara

DICHIARAZIONI POST MATCH (a cura di Carlo Codazzi)

Davide Pascolo è stato il top scorer del match con 25 punti  (9/10 da 2 con il 90% – 1/2  da 3, 6 rimbalzi dif.), 31 di valutazione , +15 di plus minus. Il migliore della partita un’autentica spina nel fianco per la Grissin Bon: “Abbiamo ottenuto una grande vittoria che ci qualifica come primi classificati alla top 16 di Eurocup – ha detto l’ala della Dolomiti  cercando di contenere l’enorme e giustificata soddisfazione -.

Davide Pascolo, lungo della Dolomiti trento

Davide Pascolo, lungo della Dolomiti trento

Siamo stati tosti e bravi a mettere la partita sui binari giusti per noi sin dall’inizio – ha proseguito. La chiave del match? Direi la partita impostata sul nostro ritmo il che ci ha permesso di sfruttare bene le nostre transizioni ingabbiando il ritmo di Reggio.  La causa della nostra facilità ad entrare in penetrazione? A mio avviso per chè  siamo stati  abili a colpire da fuori  e a difendere, così facendo la difesa avversaria si è dovuta aprire dandoci l’opportunità di colpirla anche da dentro”.

Dopo Pascolo è stata la volta di coach Buscaglia: “ E’ stato fondamentale per noi correre tanto già dai primissimi secondi di gara e fermare la palla nel campo – la sua analisi iniziale – . I ragazzi sono stati bravi ad aprire l’area con i tiri dalla distanza, hanno allargato bene il campo e trovato le penetrazioni”. Buscaglia ha posto l’accento sul particolare tecnico che ha spostato l’inerzia tutta dalla parte trentina: “ In penetrazione ci si può andare in due modi ossia in palleggio o in post basso noi abbiamo sfruttato bene ambedue le situazioni. Reggio  è stata così costretta in difesa a giocare  “lato forte e lato debole”. Abbiamo avuto pazienza nel gestire il break senza prenderci dei tiri affrettati perché era necessario fermare le loro transizioni. La partita ha avuto tante facce diverse così i dettagli hanno assunto un’importanza vitale noi abbiamo mantenuto sempre il focus e la presenza . Abbiamo portato 4 uomini in doppia cifra – ha osservato molto soddisfatto – e un quinto a 9 punti e ciò è sintomo di un’ottima circolazione di palla.  Abbiamo fatto la gara che volevamo fare – ha proseguito -,  disputando una grande prestazione contro una squadra forte.  Il coach ha sottolineato un altro particolare tecnico; “ Gli esterni sono stati fondamentali in queste gare di Eurocup perché hanno capito quanto è importante sfruttare il perimetro per attaccare i lunghi.

Coach Buscaglia e Davide Pascolo

Coach Buscaglia e Davide Pascolo

 All’alba del match si sono create delle occasioni per la Grissin Bon di andare all’uno contro uno sfruttando 5-6 penetrazioni consecutive al ferro e era necessario che la squadra prendesse le misure. Ci è riuscita tenendo un ritmo molto alto sia mentalmente che atleticamente. Reggio per poter andare all rimbalzo è stata costretta a lasciarci degli spazi.  Siamo riusciti ad attaccarli di prima, nei primi passaggi  e nei primi ingressi.  La nostra pressione è stata costante e dopo la fase iniziale del match, ha impedito ai biancorossi di andare subito nell’uno contro uno  particolare in cui sono forti.  I nostri attaccanti, in particolare Lockett e Sutton sono stati bravi ad attaccare in post basso”.

Maurizio Buscaglia, coach della Dolimiti, nel post match

Maurizio Buscaglia, coach della Dolimiti, nel post match

Anche all’andata Trento aveva punito severamente i grissini dominando la partita è venuto spontaneo chiedere se ormai il coach del Trentini ha individuato i punti deboli della Grissin Bon diventandone la bestia nera: “ Non penso di aver individuato la ricetta giusta per battere con continuità Reggio Emilia. Sono due squadre che si conoscono ormai molto bene e ogni partita sarà sempre diversa da quella precedente con schemi diversi e letture nuove da fare. Non credo che nessuna delle due parti abbia capito “chissà che cosa”. Buscaglia ha concluso rispondendo alla domanda su cosa dovrà basarsi la Grissin Bon per vincere a Izmir: “ Izmir è sicuramente un campo tosto, ma dove si può giocare. Occorre restare lì attaccati sempre alla partita e Reggio può farlo – ha detto cercando di tranquillizzare la platea – Il Pinar ha trovato un buon equilibrio, ma la Grissin Bon quando deve giocarsi tutto in una gara secca sa sempre come giocarsela perché ha i giocatori con la tecnica il fisico ed il talento e il modo di giocare giusti per mettere  i Turchi in difficoltà”.

Massimiliano Menetti ha incassato il ko senza drammatizzare: “ Non abbiamo fatto la gara che volevamo, tenevamo molto a questa partita volevamo dare il meglio e invece è accaduto il contrario. Abbiamo faticato in difesa e in attacco non andando mai in ritmo. Volevamo giocare con i lunghi ma ci è venuto difficile, volevamo tenere alto il ritmo e non ci siamo riusciti e così abbiamo perso contro un’ottima squadra. Abbiamo fatto molta fatica perché eravamo senza energie . Fortunatamente grazie all’aiuto del pubblico siamo riusciti a finire il match in modo dignitoso. Non cambia moltissimo per noi il discorso della qualificazione perché invece di poterci permettere di perdere con uno scarto fino a 6 punti a Izmir,  dovremo  vincere e stop.  Adesso ci tuffiamo sul campionato da primi della classifica per vincere domenica e poi ci prepareremo a tentare “il colpaccio” in  Turchia su un campo molto difficile”. Menetti ha dato una brutta notizia che si aggiunge alla sconfitta: “ Abbiamo chiuso il match senza Play in campo?  De Nicolao era stanchissimo ed in grande difficoltà fisica, mentre Gentile ha chiesto il cambio perché ha accusato forti dolori ad un ginocchio. Questo per noi è la peggior notizia della serata – ha detto amaro -.  Due sconfitte in fotocopia con Trento? Non direi perché a Trento perdemmo per via di un approccio iniziale sbagliato e anche per  un eccessivo agonismo dei nostri avversari tollerato dagli arbitri. Invece oggi la squadra ci ha provato, ma non  è riuscita a trovare né l’energia né il ritmo”. Il coach ha concordato con l’analisi di Buscaglia. “Sono stati bravi i nostri avversari a non permetterci di attaccare in transizione . Non siamo riusciti a ripartire a prendere il ritmo e questo è dipeso da ciò che avveniva “dietro”  perché se l’avversario aveva fatto un canestro o tirato un tiro libero, cosa che è verificata spesso in partita,  era ovvio per noi trovare la difesa già piazzata.  Trento ha tre piccoli molto veloci ad andare sulla palla e all’andata noi abbiamo giocato con i “grandi” andando in difficoltà. Stasera hanno giocato bene e hanno chiuso altrettanto bene l’area all’andato avevano difeso molto più spinto. Noi abbiamo provato a giocare senza i lunghi anche perché  non venivano innescati molto rapidamente  ed eravamo diventati prevedibili. Dobbiamo imparare a giocare anche con le situazioni di gioco che si sono verificate questa sera.

Coach Massimiliano Menetti

Coach Massimiliano Menetti

Purtroppo, De Nicolao è il giocatore che ci detta  ritmo, ma stasera era quello in maggiore difficoltà fisica. Kaukenas? Mi chiedete sempre notizie su di lui, ma non ci sono novità riguardo alla data del suo rientro. Ora è in Lituania a farsi curare dal suo medico non sappiamo ancora se potremo averlo in coppa Italia. Il recupero in extremis di Veremeenko? Nella rifinitura ha detto che stava bene e che voleva giocare. E il modo per vedere se poteva reggere la partita era quello si schierarlo subito nel quintetto iniziale. Lui non ha avvertito dolore giocando ed è da considerarsi definitivamente recuperato. Se sono preoccupato riguardo le condizioni di Gentile?  Lui sente male ed è molto preoccupato – ha confessato con voce tesa – e ha accusato dolore al ginocchio dove ha da tempo un problema osseo”. La chiosa finale è stata sull’ultima decisiva trasferta di coppa che attende la Reggiana la prossima settimana: “ Izmir è uno dei campi più difficili d’Europa in cui giocare e ci vuole molto orgoglio per vincere . Adesso dobbiamo emotivamente dimenticare questa gara e affrontare Capo d’Orlando domenica  pensando che non è il terzo tempo della partita con Trento”.

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