Mentre il polo reggiano affonda, la Regione mette altri 5 milioni nel capitale di Bologna Fiere

10/2/2016 – Mentre le fiere di Reggio  affondano, anzi sono affondate, anche per responsabilità della Regione, e perdono i loro pezzi migliori, la Giunta Bonaccini ieri ha deliberato di spendere 5 milioni di soldi pubblici per ricapitalizzare la Fiera di Bologna “e rendere il polo fieristico cittadino più forte e competitivo”.

Via libera così al progetto di legge che adegua l’importo previsto dalla normativa per il “socio” Regione, che passerebbe da 12 a 17 milioni di euro.

“Abbiamo fatto quello che avevamo promesso. L’aumento di capitale, da parte nostra, significa garantire più risorse affinché si possa investire per aumentare la propria competitività”. Così il presidente della  Regione Stefano Bonaccini in una  conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il sindaco di Bologna Merola. “Per noi le Fiere sono un elemento decisivo – ha aggiunto il presidente – , per rendere più forte il nostro territorio, a livello nazionale e internazionale. Ed è per questo che ci investiamo, e continueremo ad investirci”. Il presidente ha ribadito poi l’importanza dell’intesa quadro siglata recentemente tra Regione e Città metropolitana di Bologna, e di come una “una Città metropolitana più forte renda più forte l’intera regione”; ha sottolineato come i 17 milioni circa per le scuole coinvolgano 39 Comuni e valgano oltre 50 cantieri: “Mettendo in sicurezza gli edifici scolastici garantiamo anche opportunità alle imprese”.

La ricapitalizzazione di BolognaFiere

“Uno strumento straordinario per l’internazionalizzazione del nostro sistema produttivo, soprattutto per le piccole e medie imprese dei nostri distretti produttivi ”. Così l’assessore alle Attività produttive Palma Costi, ricordando l’importanza della Fiera di Bologna in un sistema regionale (che comprende Fiere Rimini e Fiere Parma) che è secondo in Italia con le 95 manifestazioni, di cui 45 a carattere internazionale, i 26mila espositori diretti e gli oltre 3 milioni di visitatori nel 2014. “Bologna rappresenta sicuramente la realtà più importante, che va adeguata a eventi come Eima e ad altre importanti manifestazioni internazionali. Il nostro obiettivo – ha concluso l’assessore – è arrivare a un’unica governance regionale,aggregando le tre società fieristiche, per un sistema sempre più forte e competitivo nel mondo”. Costi ha poi illustrato l’Accordo di programma tra Comune di Bologna e Regione, approvato sempre nel corso della Giunta, per lo sviluppo delle industrie culturali e creative dell’Emilia-Romagna (“Progetto IncrediBol: per un distretto delle imprese creative”). Un Accordo che verrà sostenuto con azioni specifiche, co-finanziate dalla Regione per un importo annuale fino ad 150.000 euro, oltre ad altre importanti risorse comunitarie (bando start up innovative) e di bilancio regionale (sostegno a Fab lab /incubatori /acceleratori).

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Una risposta a 1

  1. marco Rispondi

    10/02/2016 alle 12:10

    Come si sa, le cascate di acqua( e di soldi ) prima irrigano ed irrorano le zone adiacenti, poi qualcosa, se resta, va anche più lontano nel territorio. A maggior ragione se chi è più lontano dorme e non prepara i ” fossi”

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