“Maria Sergio deve dimettersi”: mozione dei 5 Stelle in consiglio comunale a Modena

 18/2/2016  –Il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni di Maria Sergio, moglie del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, dall’incarico di dirigente alla pianificazione territoriale del comune di Modena.Una mozione in questo senso, firmata dai consiglieri pentastellati e depositata il 28 gennaio, viene discussa oggi giovedì 8 febbraio nel consiglio comunale della Ghirlandina.

Maria Sergio

Maria Sergio

La mozione rimprovera alla Sergio la “leggerezza” mostrata nell’affare della casa di Masone, comprata nel 2012 da  Francesco Macrì quando la stessa Sergio era dirigente dell’urbanistica a Reggio Emilia (e suo marito capogruppo del Pd). Alla stessa ditta venditrice il Comune aveva approvato un piano particolareggiato. Macrì, è noto, è stato arrestato nell’operazione Aemilia ed è tuttora ai domiciliari in attesa del processo. Tuttavia il sindaco Luca Vecchi ha taciuto la circostanza al consiglio comunale.

Luca Vecchi applaudito in piazza

Luca Vecchi brinda in piazza

La mozione ricostruisce la vicenda, che si intreccia con le tappe della carriera dell’ingegner Maria Sergio sino a chiederne le dimissioni. Trattandosi di un dirigente, la mozione dovrebbe essere votata a scrutinio segreto.

IL TESTO DELLA MOZIONE

  Al Sindaco di Modena

Muzzarelli Giancarlo

Alla Presidente del Consiglio Comunale

Maletti Francesca

e P.C.

Giunta del Comune di Modena

Consiglieri comunali del Comune di Modena

Modena, 28/01/201

                                                          Ordine del giorno

OGGETTO: Richiesta dimissioni ing. Maria Sergio

Premesso che:

  • Il 23 gennaio 2016 si è appresa, da diversi organi di stampa, la notizia relativa all’acquisto, da parte della dirigente del Comune di Modena Ing. Maria Sergio, della propria casa da un imputato nel processo sulla ‘Ndrangheta denominato Aemilia;

  • Con Prot. n. 120750/II.10 in data 30/09/2014 il sindaco Muzzarelli ha attribuito gli incarichi dirigenziali ai sensi della normativa vigente e dell’art. 75 dello Statuto dell’Ente, incaricando l’Ing. Maria Sergio come dirigente responsabile del Settore Pianificazione territoriale e trasformazioni edilizie;

  • Il Consiglio Comunale di Modena ha approvato in data 12/06/2015 l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Cugusi di SEL, relativo all’adesione alla Carta di Avviso Pubblico nel piano triennale anti-corruzione dell’Ente;

  • Maria Sergio è la moglie dell’attuale sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, che nella passata amministrazione era consigliere comunale nello stesso Comune con il ruolo di capogruppo.

 Appreso che:

  • Da anni si stanno facendo indagini nella provincia Reggiana sulle infiltrazioni criminali nel territorio;

  • Dal 2008, grazie anche alle denunce del M5S si parlava a Reggio Emilia di infiltrazioni della ‘Nndrangheta, con una crescente attenzione da parte della società civile, tanto che il Comune commissionò anche uno studio sul fenomeno e sulla cosca Grande Aracri e vennero firmati dei protocolli;

  • Il 16 Febbraio 2015 i parlamentari della commissione antimafia sono stati a Reggio Emilia per fare il punto della situazione sull’inchiesta Aemilia che nei giorni precedenti aveva portato all’arresto di 117 persone. In questo incontro l’Onorevole Rosy Bindi (PD) disse che “Per molti aspetti ancora più inquietanti ci è stato riferito che il quadro non è stato ancora completamente definito e avrà ancora ulteriori sviluppi”. E ha concluso: “Le relazioni in questa commissione ci hanno confermato quello di cui aveva già contezza, ovvero della presenza della ‘Ndrangheta al Nord. Dobbiamo però riconoscere che l’inchiesta Aemilia ha portato alla luce aspetti ancora più inquietanti”. Nello stesso evento la Bindi ha anche dichiarato che “La mafia al nord punta sugli appalti, non tanto quelli pubblici, come al sud dove rappresentano una delle poche fonti di reddito, ma sull’economia privata” indicando un allarme preciso per le amministrazioni pubbliche, cioè quella del probabile pericolo presente sul nostro territorio nei confronti dei privati.

visto che:

  • dal 1996 l’Ing. Maria Sergio ha lavorato presso il settore Pianificazione Territoriale e Urbanistica del Comune di Reggio Emilia;

  • dall’1.1.2004 al 30.9.2014 l’Ing. Maria Sergio ha occupato la posizione di Dirigente del Servizio Pianificazione e Qualità Urbana del Comune di Reggio Emilia;

  • nel maggio 2012 la Sergio ha acquistato al grezzo l’attuale abitazione sua e della sua famiglia dall’azienda M&F General Service Srl con sede in via Saragat 15/E a Reggio Emilia, azienda il cui amministratore unico e legale rappresentante al momento della compravendita era Francesco Macrì, nato a Crotone 44 anni fa.

  • nell’autunno del 2012 la Sergio è stata interrogata (come persona informata dei fatti) dai magistrati della Dda di Bologna per l’operazione Aemilia;

  • Come detto nelle premesse, il 2/10/2014 la Sergio diventa Dirigente del Settore Pianificazione territoriale e trasformazioni edilizie del Comune di Modena, attraverso un atto del Sindaco Muzzarelli;

  • Il 28 gennaio 2015, Francesco Macrì è stato arrestato nell’operazione Aemilia: il gip di Bologna ha disposto per il Macrì la misura cautelare degli arresti domiciliari per concorso in reimpiego di beni illeciti in attività lecite, con l’aggravante di aver favorito l’associazione mafiosa. Attualmente il Macrì è in attesa di giudizio;

  • Il 3 febbraio 2015, il Sindaco di Reggio Emilia Vecchi ha dichiarato in Consiglio comunale di essere stato informato pienamente di tutti i dettagli di Aemilia: arrestati, intercettazioni e atti.

 Appreso da fonti stampa che:

  • Macrì, secondo le accuse, «in qualità di amministratore unico, nonché socio di maggioranza della società ‘Il Cenacolo’ Srl, metteva a disposizione delle organizzazioni mafiose la predetta società, acquisendo la formale gestione del ristorante ‘Il cenacolo del pescatore’, al fine di favorire gli scopi delittuosi dell’associazione». Fatto commesso in «data successiva e prossima al mese di aprile del 2012».

  • Per i magistrati Macrì sarebbe stato il prestanome dei fratelli Vertinelli di Montecchio, in strada per Calerno, che, secondo l’accusa, utilizzavano il ristorante «quale forma di impiego di denaro proveniente dal delitto di cui all’articolo 416 bis del codice penale relativo all’associazione a delinquere di stampo mafioso».

  • Il Cenacolo Srl, come anticipato sopra, e’ di proprietà di Macrì Francesco (95%) e Molinari Antonio (5%), ma per gli inquirenti si tratta di un’intestazione fittizia, come rilevato dalle intercettazioni telefoniche, perché il reale controllo era di Bolognino Michele e del boss Nicolino Grande Aracri.

  • Nell’ autunno 2012, sia Maria Sergio che l’allora sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, sono stati ascoltati dalla DDA di Bologna come persone informate sui fatti nel corso delle indagini che il 28 gennaio 2015 hanno portato a 117 arresti contro la ‘Ndrangheta. Rispondendo alle domande del PM, nell’ambito dell’inchiesta Aemilia, nelle vesti di persona informata sui fatti, l’ex dirigente del Comune di Reggio Emilia ha spiegato le strategie del Prg e ha elencato le principali ditte di origini calabresi e cutresi operanti nel territorio.

  • In particolare, dal verbale dell’interrogatorio pubblicato dal Resto del Carlino di Reggio Emilia emerge che quando il PM le chiede i nomi delle ditte importanti, di imprenditori cutresi e calabresi, che lavorano a Reggio, la moglie del sindaco Luca Vecchi inizia la sua risposta partendo dal sistema cooperativo: “Se parliamo del panorama, c’è tutto il sistema cooperativo. Piuttosto sono quelli che fanno parte… Le cooperative sono diverse, Tecton, Unieco… Coopsette, molti interventi, diciamo così, fanno capo a queste cooperative” E le ditte cutresi? “Io non… come dire, non ne ho incrociate molte perché poi spesso, appunto, le ditte cutresi lavorano sugli interventi diretti, che io gestisco meno… eh.. però, non so, mi viene in mente… quella di Villirillo… eh… mi viene in mente… (…) Sono tre fratelli… eh… Villirillo… E’ accompagnato sempre da un tecnico ingegnere di Cutro, che si chiama Gregorio Errico. Villirillo è sempre accompagnato negli incontri da questo tecnico e tra tecnici ci siamo sempre intesi meglio”. La Sergio aggiunge altri nomi, come “la ditta del signor Salerno, però se mi chiede i nomi…. Poi c’è la ditta di Olivo, che è anche consigliere comunale, quindi quella mi viene in mente più che altro come consigliere comunale”, precisando che “non l’ho intercettata molto nelle mie attività”.

Rilevato che da questa vicenda nascono considerazioni e domande, che come consiglieri non possiamo eludere, soprattutto nel rispetto della trasparenza quale pilastro di moralità espresso più volte all’interno di quest’aula:

1) Perché in seguito agli arresti avvenuti il 28.01.2015 nell’ambito dell’inchiesta Aemilia, Maria Sergio e con lei il marito, il sindaco Luca Vecchi non hanno pubblicamente autodenunciato di aver acquistato casa nella primavera 2012 da Francesco Macrì, uno degli arrestati in quella operazione?

2) Come è possibile che il sindaco Luca Vecchi, stimato professionista che conosce rogiti, bilanci, visure camerali, e la sua consorte, Maria Sergio, che ha ricoperto per 10 anni un delicatissimo ruolo nel settore urbanistico, non si siano accorti di nulla? In altre parole, appare piuttosto inverosimile e poco credibile che il Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e la Moglie Maria Sergio, ex dirigente del Servizio Pianificazione e qualità urbana, dichiarino che non sapevano che il venditore dell’immobile di Masone era uno degli arrestati nell’inchiesta Aemilia, in quanto il primo, da Sindaco, era stato ampiamente informato sulle indagini, come confermato da sue dichiarazioni durante il primo Consiglio dopo l’operazione, mentre la seconda, l’Ing. Sergio, nella sua funzione di dirigente del Servizio Pianificazione e qualità urbana, possedeva tutte le informazioni per poter e dover capire la gravità del fenomeno mafioso sul territorio. Anche alla luce dell’interrogatorio con gli inquirenti di cui sopra, è difficile ritenere che non avesse colto la preoccupazione degli stessi per la possibile presenza di attività mafiose sul territorio e dunque l’esigenza di approfondire ogni sua attività sia pubblica che privata, in modo da svolgere in piena sicurezza il suo ruolo nell’amministrazione reggiana prima e modenese oggi.

3) Visto che acquistare una casa è diverso da acquistare un qualsiasi altro oggetto – infatti ad esempio per 10 anni si ha la possibilità di ricorrere nei confronti del costruttore per gravi danni sull’edificio – come si spiega il fatto che uno dei dirigenti che ha gestito il delicato settore urbanistico di Reggio Emilia per 10 anni ed ora quello di Modena, non abbia avuto lo scrupolo di ricollegare un indagato al venditore della sua casa?

4) Come mai Maria Sergio e il marito Luca Vecchi, nell’esercizio dei rispettivi ruoli, non hanno effettuato approfondite verifiche sulle concessioni edilizie che erano collegate alle persone coinvolte nel processo Aemilia?

 Considerato infine che:

  • si sta parlando di tematiche di grande attenzione in questo periodo in cui il problema di infiltrazione mafiosa nei nostri territori sta assumendo un rilievo sempre più concreto nonché dimensioni inaspettate;

  • il nostro Comune ha aderito alla Carta di Avviso Pubblico e deve rispettare regole di trasparenza nei confronti dei Cittadini e delle Cittadine Modenesi;

  • il nostro Comune si appresta ad affrontare uno dei processi più importanti che riguardano la pianificazione urbanistica della nostra città;

  • la leggerezza mostrata nella spiacevole vicenda costituisce grave mancanza da parte di un dirigente che deve occuparsi della gestione di un settore importante come quello dell’urbanistica.

Ritenuto che

sussistano elementi sufficienti per valutare politicamente inopportuno il mantenimento dell’incarico da parte dell’Ing. Sergio

Il Consiglio Comunale impegna il SINDACO

a procedere quanto prima alla richiesta delle dimissioni dell’Ing. Maria Sergio.

 I Consiglieri firmatari

Luca Fantoni

Marco Bortolotti

Mario Bussetti

Elisabetta Scardozzi

Marco Rabboni

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *