Landi Renzo in ripresa : miglior titolo in una giornata tremenda per la Borsa

8/2/2016 Landi Renzo è tornato al valore di 0,44 euro e ha chiuso la giornata di Borsa con un +13,38%, in recupero parziale rispetto al -40% perso nelle due sedute precedenti. E’ stata in assoluto la performance migliore nel listino di piazza Affari a conclusione di una seduta tremenda, con un attacco speculativo forsennato ai titoli bancari.  Il Ftse Mib è affondato a -4,69%, con Montepaschi -11,95%, Bper -11,93%, Credem -7,47% (domani Bizzocchi presenta i consuntivi 2015 in call conference), Banco Popolare -9,08, Pop. Milano -9,80, Carige -10,14, Unicredit -5,82, Intesa San Paolo -4,03, Interpump-5,65%.

 

8/2/2016 – Il titolo Renzo Landi conferma la ripresa anche nel pomeriggio, quando un nuovo attacco speculativo si è scatenato contro le banche italiane con l’indice di Piazza Affari Ftse Mib a -3,30% alle 16 con Montepaschi a -‘9,24%, Popolare Emilia Romagna -8,24% e Banco Popolare (che comprende anche il San Geminiano San Prospero) – 8,10%, Credito Emiliano -8,33%, Unicredit -3,32%.

In questo bagno di sangue, dicevamo, è al momento il miglior titolo del giorno con +6,21 a 0,4142 euro .

 

8/2/2016 – Dopo la settimana terribile in cui solo in 48 ore aveva il 40% del proprio valore , questa mattina il titolo Landi Renzo ha aperto la settimana borsistica al rialzo: +6,21% alle 11, per un controvalore del titolo di 4,42 centesimi. E ciò nel contesto dell’ennesima giornata negativa per Piazza Affari dove in mattinata l’indice Ftse Mib è crollato sotto i 17 mila punti e sempre alle 11 ha segnato  -1.72%.

Il crollo di giovedì e venerdì è stato conseguente alla diffusione dei dati preliminari del 2015, con l’annuncio  della richiesta agli obbligazionisti di slittamento di un anno delle scadenze del bond 2020, assicurando comunque nel 2016 il pagamento di una cedola del 6,5% in due rate.

Evidentemente a questi valori la Landi Renzo di Corte Tegge non solo è facilemente scalabile, ma appetibile dagli investitori italiani e internazionali, sulla base di due previsioni favorevoli pur in un contesto di difficoltà: il sì degli obbligazionisti al riscadenziamento del  bond e la contestuale ripresa dei prezzi petroliferi che dovrebbe creare un ambiente più favorevole al core business di Landi, vale a dire gli impianti per l’alimentazione auto a metano.

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