L’affaire Agazzani: esistevano due testamenti, l’ultimo del gennaio 2015. La versione di Lusetti su Facebook

21/2/2016 – Esistono due testamenti del critico d’arte Alberto Agazzani, entrambi in possesso di Marco Lusetti e entrambi sequestrati su ordine della Procura: il primo, del 2014, nel quale nominava sue erede l’amico Carlo Malavolti. Il secondo del gennaio 2015 con cui è stato nominato erede universale l’ex vicesindaco di Guastalla Marco Lusetti (oggi consulente e pittore). Lo ha rivelato lo stesso Lusetti in un post nella sua pagina Facebook, in cui propone anche di “abbellire” i corridoi della procura di Reggio Emilia esponendo al pubblico i quadri e i capi pregiati sequestrati in via preventiva a lui stesso.

Alberto Agazzani

Alberto Agazzani

In base a questa ricostruzione non vi sarebbero dubbi che l’erede universale sia Lusetti (è valido l’ultimo testamento) tuttavia il sostituto procuratore Maria Rita Pantani   ha indagato Marco Lusetti per l’ipotesi di falso in testamento olografo, sulla base di una perizia calligrafica del professor Giovanni Bottiroli dell’università di Pavia, secondo cui la scrittura del testamento depositato da Lusetti attraverso la notaia Giorgia Manzini non sarebbe quella di Agazzani. a dire l’ultima parola sarà una perizia super partes con esperto nominato dal giudice.

Il patrimonio lasciato da Agazzani –  sopravvissuto a un incidente stradale del luglio scorso, ma con gravi conseguenze a livello cerebrale, e morto suicida il 16 novembre nella sua abitazione dopo un pranzo domenicale a casa di amici – consisterebbe soprattutto in una collezione di centinaia di opere d’arte di numerosi  autori contemporanei: tra questi una cinquantina di quadri di Gianni  Ruspaggiari.

Ma ecco cosa le spiegazioni di Marco Lusetti su Facebook

Come è giusto che sia, ognuno svolge il lavoro per cui è pagato, il Magistrato svolge e coordina le indagini, il giornalista scrive gli articoli; talvolta si cerca di creare il caso e la notizia dove non vi è, ma in questo caso, dato la notorietà passata e presente dei protagonisti, si può accettare questo esercizio di notiziabilità; accettare ed utilizzare per precisare alcune cose necessarie in ordine al diritto di tutti i lettori, di conoscere la realtà oggettiva e non solo quella enfatizzata.

Marco Lusetti

Marco Lusetti

Alberto Agazzani aveva scritto più di un testamento, le sue ultime volontà (Gennaio 2015) erano di certo il lascito a Marco Lusetti, per ottenere il risultato ribadito più volte a tutti gli amici veri di vecchia data. Il testamento precedente a quanto detto prima (2014), prevedeva il lascito al suo amico storico Carlo Malavolti; Albetro Agazzani aveva avvisato il prima citato Carlo, della volontà di cambiare il testamento e lasciare in eredità i suoi averi a Marco Lusetti.
Dopo la scomparsa di Alberto sono stati trovati entrambi i testamenti citati, il primo ritrovamento riguarda il testamento a favore di Marco Lusetti (depositato e pubblicato dal Notaio), successivamente è stato ritrovato il testamento a favore di Carlo Malavolti; per il massimo della trasparenza, dopo il ritrovamento del secondo testamento è stata fatta una riunione invitando tutti gli amici di Alberto, per la presa visione di quanto ritrovato, a questa riunione hanno partecipato una decina di amici di Alberto, quindi nessun caso e nessun segreto, tutto alla luce del sole, perché non esisteva e non esiste alcunchè da nascondere.
Quando la “Procura” è venuta al mio domicilio ha rinvenuto anche il testamento a favore di Carlo Malavolti, all’ interno della cartellina che avevo tenuto con i documenti riguardanti Alberto, quindi ad oggi la Procura di Reggio è già in possesso di tutto il necessario per capire la realtà delle volontà di Alberto Agazzani.

Alberto Agazzani

Alberto Agazzani

Nei tempi necessari alla Procura per stabilire l’ erede di Alberto Agazzani, propongo  che le opere sequestrate in via preventiva al sottoscritto, vengano appese ed esposte pubblicamente nei corridoi della Procura; Alberto sarebbe felicissimo di questo momento di “abbellimento locali”.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Alberto sarebbe Rispondi

    22/02/2016 alle 17:27

    Sarebbe Alberto…
    se erto fosse
    ma appeso divenne
    a penne dimesse
    sconfitta perenne.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *