La censura dei compagni in Comune Sparisce dalla rassegna stampa la notizia sul “mercato dei consiglieri”

19/2/2016 – E’ noto che in Comune a Reggio è gradita da sempre  solo la stampa amica, mentre chi fa sfoggio eccessivo della propria indipendenza è tenuto a debita distanza, e talvolta subisce violenze inaudite: come nel caso della causa da un milione di euro intentata dall’ex sindaco Delrio col voto favorevole di tutta la giunta, unico assente l’allora assessore Gandolfi, contro due giornalisti e un editore per l’inchiesta su come fu venduta l’area dell’ex casello A1 a Immobiliare Nordest. Causa ritirata dopo ben  quattro anni per convenienze elettorali, visto che c’era in ballo la rielezione del sindaco Vecchi).

Reggio Report oggi deve registrare un episodio particolarmente sgradevole di discriminazione (non è certo ilprimo) nella rassegna stampa quotidiana del Comune, curata a pagamento da un service collegato a Telereggio. Questa mattina tale cosiddetta  rassegna stampa, ossequiente ai comandi del Pd, oltre che del sindaco e burocrazia circostante, ignora la notizia  riportata con evidenza da questo web-giornale, col titolo Sala del Tricolore, mercato di consiglieri?” relativa un certo esponente del Pd che ha proposto al consigliere di opposizione Cesare Bellentani di fare “il salto della quaglia” e di passare nelle fila della maggioranza.

Notizia, si badi, non partorita in sogno da Reggio Report, ma rivelata dallo stesso Bellentani in un post su Facebook.

Un giornalista degno di questo nome non può che considerare tale censura come una medaglia al valore e un riconoscimento sul campo della propria indipendenza, anche perchè molti reggiani, in barba agli sforbiciatori, hanno letto e continuano a leggere questa notizia.

E’  sprezzante,  invece, il trattamento riservato al consigliere Bellentani al fine di attutire il rumore mediatico delle opposizioni, sino possibilmente a farle scomparire.

E’ un atteggiamento che, professionalmente e politicamente, fa ribrezzo:  a conferma che in Comune a Reggio ha preso campo una forma di autoritarismo strisciante, che si manifesta soprattutto negli ostacoli piccoli e grandi frapposti all’azione dei gruppi di opposizione.

Reggio Report chiede che sia reso pubblico l’autore della censura:  magari il poveretto voleva solo evitare uno sbalzo di pressione a qualche valoroso compagno che si aggira per Sala del Tricolore, ma è sempre  bene sapere sempre con chi si ha a che fare, specialmente se qualcuno cerca di esercitare  con pervicacia, anche se  inutilmente,  il potere di far scomparire chi è sgradito al partito e ai suoi amministratori.

Reggio Report si augura che i consiglieri di opposizioni reagiscano adeguatamente, visto che la rassegna stampa del Comune , come l’intero apparato di comunicazione, è pagata non dal sindaco – che peraltro ha ancora sul groppone le rate della casa di Masone – ma da tutti i cittadini.

(p.l.g.)

 

 

 

 

 

 

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Una risposta a 1

  1. giorgio Rispondi

    19/02/2016 alle 09:48

    Bravissimo PLG, come sempre coraggioso ed onesto.
    Qui si fanno chiamare democratici, partecipativi, specchiati, a testa alta. seh seh..

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