Il tribunale del popolo diventa un boomerang: applausi a Manuel Negri nel consiglio “antifascista” di Reggiolo
A quando i campi di rieducazione per gli oppositori?

7/2/2016 – Hanno chiuso persino la scuola di musica e la biblioteca accampando  timori di disordini, pur sapendo che nessuno avrebbe scatenato la guerra. E infatti per qualcuno  è stato un tentativo di creare ad arte la paura del diverso, in questo caso una quarantina di teste pelate venute a sostenere il consigliere Manuel Negri, messo alla gogna in un consiglio comunale di Reggiolo perchè incredibilmente indagato per concorso morale a causa delle sagome di cartone collocate da skinheads del Veneto, nell’ambito di una  protesta anti-immigrati davanti gli ingressi del Pd e della Caritas.

Manuel Negri

Manuel Negri

Un consiglio comunale, quello svolto nell’auditorium Aldo Moro, dall’aria pesante, anzi volutamente pesante,  e con un significativo dispiegamento di forze dell’ordine quello di ieri sera a Reggiolo, il paese del crac Cmr e dei silenzi ipocriti del Pd: doveva essere un processo di stampo maoista, invece il Tribunale del popolo  si è trasformato in  un boomerang nei confronti del sindaco Angeli e della maggioranza, visto che hanno dovuto ingoiare i fragorosi applausi di una quarantina di pelatoni, tra loro anche  l’avvocato Luca Tadolini (l’unico con la zazzera) ,  a sostegno di Manuel Negri, referente politico a livello provinciale del movimento Fare! di Flavio Tosi.

In discussione l’ordine del giorno di “ferma condanna dell’ideologia fascista”, sottoscritto dai gruppi Centrosinistra per Reggiolo, M5S e Rifondazione comunista.

Dopo la lettura dell’odg, passata a primo punto della discussione, da parte del presidente dell’Anpi Ivan Zanoni, si sono susseguiti gli interventi di Manuel Negri, Elena Mazzoni del M5S, Nicolas Zanoni di Prc e Livia Arioli del Centrosinistra per Reggiolo. Poi il voto con il parere favorevole di tutto il consiglio, salvo il voto contrario di Manuel Negri di Ricostruiamo Reggiolo.

Sono nato, cresciuto, vivo a Reggiolo e non ho mai nascosto le mie posizioni politiche – ha detto Manuel Negri nel suo intervento precisando di essere fondatore e responsabile nazionale di Progetto nazionale –. Le mie idee si trovano ovunque sui social e su internet. Mi si dice che ho nascosto questa mia appartenenza in campagna elettorale, eppure nella sede di Ricostruiamo Reggiolo, così come nell’evento pubblico con la presenza di Flavio Tosi erano esposte in bella vista le bandiere di Progetto nazionale. Una volta eletto non ho portato in consiglio discussioni di tipo ideologico, ma legate al territorio. Voterò contr0 a questo odg precisando solamente che non approvo e rigetto fortemente l’epiteto di neofascista in quanto, sfogliando le pagine di qualsiasi dizionario della lingua italiana, la parola ‘neo’ significa imperfezione, difetto, quindi potete pure levarla”.  Dopo queste parole – sottolinea una nota dell’ufficio stampa del sindaco – “l’applauso dei sostenitori è stato fragoroso”. Va da sè, nessuno ha voluto cogliere il sarcasmo delle parole di Negri.

“Molto sentiti” i successivi interventi dei firmatari dell’ordine del giorno. Elena Mazzoni del M5S ha ribadito la necessità di condannare l’ideologia fascista ricordandone la violenza e il senso antidemocratico, le leggi contro la dignità degli uomini e l’eguaglianza delle persone. Nicolas Zanoni del Partito della Rifondazione comunista ha evidenziato come questo emergere di gruppi neofascisti sia allarmante e preoccupante per il futuro. Livia Arioli del Centrosinistra per Reggiolo ha evidenziato la volontà di combattere qualsiasi idea totalitaria in difesa delle istituzioni democratiche. “Ignorare, dimenticare e mistificare – ha detto – non è mai un bene”.

Resta il fatto che ancora una volta si è voluto bollare come fascismo l’opposizione alle politiche sull’immigrazione, che può non piacere ma non è fascismo, e il ricordare ai cittadini che vi sono stati partigiani che si sono macchiati di delitti infami. Può andare di traverso, ma non èquesto  fascismo. E’ fascismo invece mettere il bavaglio agli oppositori: a quando i campi di rieducazione? La sede della Cmr ,desolatamente abbandonata, potrebbe essere il  posto ideale.

(p.l.g.)

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