“Il popolo chiede pane?
Dategli un pianoforte”

19/2/2016 – “Il popolo chiede pane? Dategli un pianoforte”. Si potrebbe parafrasare Maria Antonietta per l’iniziativa che approda in consiglio comunale a Reggio Emilia nella seduta di lunedì pomeriggio dove è iscritto un ordine del giorno, presentato d’urgenza, da nove consiglieri del Pd per “l’acquisto di un pianoforte da collocare in una delle nostre stazioni ferroviarie a uso di tutti”. Non viene specificata quale stazione, ma l’unica con un po’ di spazio disponibile è la Mediopadana: la stazione storica di Reggio non ha nemmeno una sala d’attesa.

L’iniziativa si inserisce in una campagna in corso con successo nelle stazioni e negli aeroporti principali del Paese per mettere a disposizione del pubblico un pianoforte da suonare liberamente. L’iniziativa è esplosa quando a Milano un giovane di 21 anni ha mandato in visibilio i viaggiatori suonando magistralmente una sua composizione: il video ha fatto il giro del mondo. Invece a Napoli, città della musica per eccellenza, il pianoforte è stato subito vandalizzato (però riparato e rimesso al suo posto).

Iniziativa lodevole per un Paese di santi, poeti, navigatori e musicisti, tuttavia c’è chi è rimasto sorpreso della richiesta di trattazione d’urgenza ex articolo 20  in Sala del Tricolore, neanche cascasse il mondo, da parte dei consiglieri Pavarini, Cantergiani, De Franco, Montanari, Cigarini, Rivetti, Saccardi, Vergalli e Franceschini. Soprattutto lascia perplessi che con tutti i problemi sul tappeto (le mafie, gli sfratti, la disoccupazione, i tagli alla spesa pubblica, la povertà, le mense che non sanno più come fare,  la trasparenza che non c’è sulla casa di Masone, lo scouting dei consiglieri,  per citarne solo alcuni) il consiglio comunale debba deliberare l’acquisto di un pianoforte con i soldi pubblici.

 Di sicuro un pianoforte abbandonato e ancora valido lo si trova fra teatri, scuole e strutture pubbliche. Inoltre sarebbe molto più in linea con la spending review chiedere il concorso dei privati (magari le case musicali o e le scuole di musica) come si fa per l’arredo delle rotatorie. Infine se ci sono soldi da spendere per le stazioni, molto meglio destinarli alla sicurezza.

E’ apprezzabile la ventata di poesia, o se volete l’angolo del sogno introdotto con questo odg in Sala del Tricolore, ma si fa fatica a non pensare che si voglia parlare di brioches per tacere del tozzo di pane,

(p.l.g.) 

I PUNTI IN DISCUSSIONE NEL CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDI’ 22

INTERPELLANZA

p. 10 -Interpellanza del consigliere Gianni Bertucci in ordine al ripristino di marciapiedi e strade a seguito di interventi di manutenzione.

<font color=blue> ORDINE DEL GIORNO EX ART. 20

p. 9 – Richiesta di convocazione dei consiglieri Pavarini, Cantergiani, De Franco, Montanari, Cigarini, Rivetti, Saccardi, Vergalli e Franceschini in ordine all’acquisto di un pianoforte da collocare in una delle nostre stazioni ferroviarie ad uso di tutti.</font>

 MOZIONI

p. 3 – Mozione dei consiglieri Bertucci, Guatteri, Vaccari, Cantamessi e Incerti in ordine a provvedimenti da intraprendere per migliorare la qualità dell’aria a Reggio Emilia.

p. 5 – Mozione dei consiglieri Norberto Vaccari, Alessandra Guatteri e Ivan Cantamessi in ordine a provvedimenti da intraprendere per la chiusura delle porte dei negozi al fine di non disperdere energia termica e non aumentare l’inquinamento atmosferico.

 p. 4 – Mozione dei consiglieri Soragni, Vaccari e Bertucci in ordine alla richiesta di dotazione di lettore microchip alla Polizia municipale.

 p. 6 – Mozione dei consiglieri Cesare Antonio Bellentani e Norberto Vaccari in ordine alla situazione di illegalità e mancanza di controllo nelle aree limitrofe al Palabigi.

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2 risposte a “Il popolo chiede pane?
Dategli un pianoforte”

  1. sam Rispondi

    19/02/2016 alle 16:36

    Pianoforte? Preferirei che scontassero il costo del parcheggio e puntassero su una radio di buona musica classica.

  2. marco Rispondi

    19/02/2016 alle 17:22

    Non copiamo , per favore, e siamo un po’ originali ed innovativi! A meno che vogliamo scimmiottare l’artista francese della famosa giornata dell’attacco ISIS. Semmai mettiamo un vigilantes in più per dare maggior sicurezza ai viaggiatori e così diamo un contributo anche all’occupazione ed allontaniamo i borseggiatori ed i delinquenti occasionali.

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