I drammi di via Turri, Corradini al vicesindaco Sassi: “Hai perso troppi treni, svegliati”

Di Franco Corradini*

25/2/2016 – Il vicesindaco Sassi finalmente dismette i panni dell’aziendalista , della rigidità dei bilanci, del ” quel che succede tra i condomini di via Turri ed Iren non riguarda l’amministrazione comunale, è un fatto tra privati”, e assume una posizione di “sinistra”.

Lo dice a modo suo: “In via Turri abbiamo ereditato una situazione difficile derivante dagli ultimi 6/7 anni”, sono le sue parole. Dunque a differenza del passato , dice di voler gestire la situazione.

Questo è sicuramente positivo. Si sono, in ogni caso , persi due anni.  Chiaramente in molti hanno denunciato, anche in consiglio comunale,  come la non gestione dei temi di via Turri da parte dell’amministrazione comunale avrebbe aggravato le situazioni. Le critiche svolte sembrano oggi, pur nella drammaticità della situazione, aver prodotto alcuni risultati: il cambiamento di atteggiamento del vicesindaco è un passo avanti .

E’ bene allora considerare ciò che molte volte accade agli eredi, spesso disperdono o dissipano il buono che gli viene consegnato , finendo così per assumere un atteggiamento recriminatorio . Cioè non sono all’altezza delle esperienze che li hanno preceduti.

E’ quel che è successo a Sassi che, pur a fronte di grandi difficoltà, non ha saputo valorizzare la rilevante mole di esperienze positive condotte : la nuova piazza Domenica Secchi, il campo di calcio di via Paradisi, il rifacimento di Parco Paulonie, progetti concreti contro l’abuso di alcolici sul suolo pubblico, un lavoro enorme di prevenzione dei conflitti tra le persone anche all’interno dei condomini, risultati rilevanti per ciò che attiene la sicurezza urbana con accordi precisi con le forze dell’ordine, una partecipazione di cittadini alla vita del quartiere che ha attirato anche  energie provenienti da altre parti della città ,  l’inizio di un lavoro a fianco dei condomini per il recupero crediti , per distinguere gli onesti dai furbetti e delinquenti, soluzioni tecnologiche adottate al fine di rendere autonome le utenze del riscaldamento e dell’acqua calda  al civico 47 e altro ancora.

Ha perso, Sassi ,  occasioni storiche in questi due anni, come la possibilità di una rigenerazione energetica degli edifici, lasciando “sole” le persone più fragili, ha disperso un patrimonio di partecipazione vera da parte dei cittadini ( ora siamo all’apatia e alla disillusione ) , ha lasciato per strada partner istituzionali ed economici  rilevanti come ad esempio il Regno del Marocco , tanto che neppure l’apertura di un ufficio in viale 4 novembre con la presenza dell’assessore Maramotti è stato in grado di offrire la benchè minima azione di prevenzione alla situazione creatasi ora.

Coraggio Sassi, sono in molti che offrono al propria disponibilità a dare una mano su via Turri, c’è chi ha messo a disposizione la propria doccia per coloro che non hanno la disponibilità dell’acqua calda,  vedi di non disperdere definitivamente un rilevante patrimonio .

*Già assessore al Comune di Reggio Emilia

 

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Una risposta a 1

  1. waterboy Rispondi

    26/02/2016 alle 09:39

    certo che “svegliati” detto da Corradini fa una certa impressione…

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