Fantuzzi spiega perchè non sta con Vecchi : “E’ corresponsabile di questa situazione, e non è integro a prescindere

4/2/2016 – “Sono solidale ma non sto col sindaco Vecchi perchè non si è mai opposto al sacco edilizio. E il suo messaggio, o con lui o con la criminalità, è inaccettabile”. Così Francesco Fantuzzi di Reggio Città Aperta sulla lettera di solidarietà con Vecchi che circola da ieri e viene firmata da numerosi esponenti della sinistra.
“Nei giorni scorsi ho espresso la totale solidarietà al Sindaco per quanto accadutogli negli ultimi giorni – scrive Fantuzzi – Ma trovo francamente inaccettabile il messaggio che la lettera aperta di sostegno a Vecchi sta cercando di veicolare: o con lui o con la criminalità. Lo ribadisco: non sono disposto a credere alle parole di un pregiudicato e non intendo strumentalizzarle in alcun modo. Ma ritengo questo clima non casuale e figlio di una gestione pluriennale della città dalla quale Vecchi non si è affatto smarcato.
Ciascuno di noi non è integro a prescindere, sono i fatti che compie a valutarlo.
Per tutto ciò, sono solidale ma non posso stare con Vecchi, perchè non si è mai opposto al sacco edilizio preludio di questi tempi difficili; perchè ha promesso l’acqua pubblica, poi davanti alle pressioni dell’ex sindaco e di Iren ha fatto marcia indietro; perchè ha avallato il devastante parcheggio interrato, che costerà alla collettività almeno 5 milioni di euro; perchè non è disponibile a raccogliere l’appello accorato di un’autentica istituzione reggiana come la Compagnia di Danza Cosi Stefanescu.Per tutto ciò non sto con Vecchi.
Sto con una città che volti davvero pagina dopo vent’anni che l’hanno gettata nella situazione che stiamo vivendo, perdendo di vista l’attenzione alla qualità della vita e spingendo su uno sviluppo speculativo, insensato e destinato al consumo delle risorse ambientali, umane, economiche.
I beni comuni sono stati svenduti, buona parte dei servizi pubblici non è più d’eccellenza.

Non tutti i cittadini reggiani – aggiunge –  hanno acquistato una casa nuova nelle periferie cresciute a dismisura nonchè autentici dormitori, molti hanno vissuto il progressivo degrado e spopolamento dei quartieri del centro storico. Chi è responsabile della pianificazione urbanistica che ha portato a tutto questo? Vecchi e i cento promotori non fingano di non saperlo”.

 

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