Ex-Cormo: in cento a protestare sotto Legacoop
I soci lavoratori suonano la sveglia ai dirigenti dormienti

Soci lavoratori ex Cormo sotto la sede di Legacoop

Soci lavoratori ex Cormo sotto la sede di Legacoop

10/2/2016 – Un centinaio di manifestanti  sotto la sede di Legacoop in via Ruini a Reggio Emilia, dove da questa mattina è in corso un incontro tra il presidente di Legacoop Emilia OvestAandrea Volta e una delegazione di soci-lavori e di delegati guidata dalla Fillea Cgil.

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Sono soci ex dipendenti della Open.Co, ex-Cormo di San Martino che protestano e chiedono conto ai vertici della cooperazione reggiana perchè  “abbandonati” nel pieno delle trattative per il polo serramentistico regionale. Il documento presentato da Legacoop regionale, e subito ritirato, non prevede un futuro per l’azienda di San Martino in Rio, che in questo momento è praticamente chiusa. Il piano dovrà essere ripresentato.

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La Open.Co è in liquidazione coatta amministrativa, e i liquidatori prima di assumere decisioni (licenziamenti, vendite etc.) attendono le decisioni del tavolo regionale.

Sotto Legacoop Emilia Ovest  i lavoratori si sono presentati  con molti cartelli e urlano la loro rabbia all’indirizzo dei dirigenti della centrale cooperativa.

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“Nel piano presentato in Regione dalla Lega non c’è posto per lo stabilimento di San Martino in Rio: vogliono chiuderlo, ma noi non ci stiamo, assolutamente non ci stiamo  – dichiara la delegata Anna Parisi – c’è una precisa responsabilità della Lega reggiana in questa vicenda, e in particolare del presidente Volta che non ci  ha dato alcuna risposta e da settembre non si è più presentato al tavolo regionale. grazie alla nostra opposizione il piano è stato ritirato subito dopo la presentazione al tavolo regionale. Ora aspettiamo una nuova proposta in linea con il protocollo firmato in ottobre che prevede la continuità produttiva dei siti di San Martino in Rio, Calvetro e Ferrara”.

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Di fronte alla protesta, il presidente di Legacoop si ècome risvegliato: nell’incontro ha assicurato che d’ora in poi parteciperà Reggio parteciperà al tavolo regionale, senza delegare più alla presidenza regionale, e ha dichiarato che vanno rispettati i contenuti dell’accordo firmato in Regione a fine ottobre, e che se sacrifici vanno, fatti, ènecessario distribuirli equamente sui tre siti produttivi dei serramenti coop.

Ecco il comunicato diffuso da Legacoop dopo l’incontro con i soci lavoratori ex-Cormo

Il presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta ha incontrato in mattinata una delegazione di lavoratori dello stabilimento di San Martino in Rio di Open.co (ex Cormo), accompagnati dai rappresentanti sindacali. La delegazione era in rappresentanza dei numerosi lavoratori che hanno manifestato oggi davanti alla sede di Legacoop in via Ruini.

I lavoratori hanno esposto a Legacoop la rabbia per tutti i problemi che la situazione di Open.co stra creando nel territorio reggiano, dal punto di vista occupazionale, economico e sociale.

Legacoop Emilia Ovest ha voluto ricordare l’impegno complessivo a livello regionale per affrontare le crisi nel settore infissi, impegno che ha visto anche importanti investimenti, che a causa della situazione generale di crisi e del settore dell’edilizia in particolare, non hanno dato i risultati aspettati. Il progetto di riorganizzazione del settore infissi e serramenti a cui sta lavorando Legacoop Emilia-Romagna, ha sottolineato Volta, partendo dalla valorizzazione del portafoglio ordini ha come obiettivo principale la salvaguardia dei livelli occupazionali.

La presidenza di Legacoop Emilia Ovest si è impegnata assieme al presidente di Legacoop Emilia-Romagna a incontrare nei prossimi giorni il commissario liquidatore di Open.co per valutare i problemi sollevati dai lavoratori dell’ex Cormo, in particolare quelli legati alla salvaguardia del polo produttivo di San Martino in Rio.

Legacoop Emilia Ovest si è impegnata altresì a partecipare direttamente al tavolo regionale costituitosi per gestire la crisi del settore cooperativo degli infissi e serramenti, e a seguire con la massima attenzione il possibile interesse di aziende private su parti dell’attività produttiva.

La presidenza di Legacoop ha ribadito che non devono essere disattesi i contenuti dell’accordo sottoscritto in Regione Emilia-Romagna lo scorso anno, e in particolare che va garantita la massima equità nell’impiego delle risorse umane nei tre territori interessati al progetto regionale di riassetto del settore (Reggio Emilia, Modena e Ferrara), che deve coinvolgere senza disparità i lavoratori indipendentemente dalla localizzazione dei siti produttivi”.

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Una risposta a 1

  1. Mina Rispondi

    14/02/2016 alle 02:11

    Parole parole parole…

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