E’ Reggio Emilia la provincia con più campi nomadi in Regione: sono 76 su 180
Via al bando per le microaree alternative

26/2/2016 – E’ Reggio Emilia la provincia con più campi nomadi e più Rom e Sinti dell’Emilia-Romagna: sono 76 insediamenti su un totale di 180, che ospitano 745 persone su un totale di 3 mila 77 nell’intero territorio regionale.

Sono le cifre diffuse oggi dalla Regione a margine dall’approvazione di un bando rivolto ai Comuni e alle Unioni dei comuni per larealizzazione di progetti abitativi alternativi alle aree sosta di grandi dimensioni “a rischio degrado, insicurezza, tensione sociale e condizioni igienico-sanitarie non accettabili”. Campi nomadi, ormai è arcinoto, che sono una scuola di illegalità dove purtroppoiè cresciuta una nuova generazione di malviventi (che spiega in larga parte la drammatica escalation di furti e rapine che  allarma come non mai i cittadini).

Non più grandi campi, insomma, “ma soluzioni insediative durevoli e dignitose, come le microaree familiari. Il bando attua la legge regionale sull’inclusione sociale di Rom e Sinti  (16 luglio 2015, n. 11) che recepisce le norme europee di settore, fissando un nuovo patto tra diritti e doveri di queste comunità: la Regione ha reso disponibile un milione di euro.
“Come avevamo promesso – spiega Elisabetta Gualmini, vicepresidente e assessore al Welfare e alle Politiche abitative – alla legge è seguita l’approvazione del bando, che uscirà in tempi brevissimi. Il finanziamento è limitato, un milione in tutto per la regione, e sarà devoluto a quei Comuni che sono maggiormente pronti e motivati a intraprendere percorsi di reale cambiamento”.
Sul finanziamento complessivo di un milione di euro, 700mila sono per gli interventi in conto capitale, 300mila per gli interventi in spesa corrente. Saranno ammessi al contributo i progetti che prevedono, in conto capitale,  l’acquisto nell’ambito del territorio comunale di appezzamenti da destinare alla realizzazione di micro-aree familiari pubbliche (o all’adeguamento di quelle già esistenti) da parte dei Comuni o delle Unioni. I progetti potranno anche riguardare, per la parte d’interventi di spesa corrente,  il supporto economico per l’accesso o la gestione di abitazioni tradizionali (alloggi sul mercato, oppure gli alloggi popolari, laddove ci siano i requisiti validi, previsti per tutti i cittadini), forme di sostegno sociale ed educativo (scolarizzazione, formazione professionale, inserimento lavorativo)  per l’autonomia dei nuclei familiari, interventi di mediazione sociale e dei conflitti. Ogni progetto verrà finanziato per l’80% del costo complessivo dell’intervento ammesso al contributo, con un limite di 250mila euro per gli interventi in conto capitale e di 70mila euro per gli interventi di spesa corrente.

Rom e Sinti in Emilia-Romagna, i dati

In Emilia-Romagna sono presenti  3.077 persone (lo 0,067% della popolazione regionale, di cui 1.081 minori, ovvero il 35,13%) di etnia Rom e Sinti. La quasi totalità ha la cittadinanza italiana (95,9%). Vivono in 182 tra campi e aree (82 pubblici e 100 privati), 66 dei quali irregolari (dati ufficiali, novembre 2015).

I campi considerati di grandi dimensioni  (ospitanti da 71 a 130 persone) sono  68 quelli che ospitano da 41 a 70 persone. Quelli più piccoli (massimo 40 persone), per lo più  aree di sosta, sono 166.

Le province con il maggior numero di campi e aree sono Reggio Emilia (76 insediamenti  per  745 persone ),  Bologna (29 insediamenti  per  509 persone), Modena (35  insediamenti, 325 persone), Piacenza (9 insediamenti, 180 persone) e Rimini (14 insediamenti, 197 persone). Dal 2003 al 2012, le persone inserite dai Comuni negli alloggi hanno raggiunto una quota considerevole: 568 in 123 appartamenti.

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Una risposta a 1

  1. dott.Ing. Giovanni Santi Rispondi

    27/09/2017 alle 12:23

    Mi occorrono per la provincia di Reggio E. gli indirizzi delle 6 aree pubbliche di grandi dimensioni e delle 8 aree di medie dimensioni

    Molte grazie

Rispondi a dott.Ing. Giovanni Santi Annulla risposta

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