Dopo le dichiarazioni di Bini sul Catasto il vice presidente Gaetti chiede la convocazione della commissione Antimafia

1/2/2016 – Il Movimento 5 Stelle chiede la convocazione della Commissione parlamentare Antimafia sul “caso Reggio Emilia”. Lo ha detto oggi il deputato Luigi Gaetti, vice presidente della commissione,  dopo le dichiarazioni di Enrico Bini, nell’intervista alla Gazzetta di Reggio, sulla necessità di accendere un faro sul Catasto di Reggio Emilia per infiltrazioni della ndrangheta nelle compravendite delle aree e nella pubblica amministrazione.

“Le parole di Enrico Bini, ex presidente della Camera di Commercio di Reggio e attuale sindaco di Castelnovo Monti per il Pd che chiede di controllare ogni atto del Catasto di Reggio Emilia per tracciare gli affari della ndrangheta ed eventuali appoggi tra i colletti bianchi e amministratori – afferma il parlamentare Cinque Stelle .- sono un monito importante che non può cadere nel nulla. Sono certo che gli inquirenti raccoglieranno nuovi spunti dalla denuncia di Bini impegnato da ormai otto anni sul fronte della lotta alle infiltrazioni mafiose sul territorio emiliano”.

“Sono parole che non possono cadere nel dimenticatoio e aggiungono ulteriori nuovi elementi per convocare la Commissione antimafia sul caso Reggio Emilia conclude Gaetti –  ascoltando  tutti i principali attori politici degli ultimi 20 anni, dagli ex sindaco Delrio e Spaggiari all’attuale Vecchi insieme ai dirigenti all’urbanistica. Bini è un sindaco Pd non del Movimento 5 Stelle, e la sua importante testimonianza va ad aggiungersi ai tanti elementi che delineano un quadro sempre più allarmante davanti al quale non si può mettere la testa sotto la sabbia” .

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