Dolore cronico: donato al Santa Maria Nuova apparecchio per la cura con le radiofrequenze

1/2/2016 Il dolore è un sintomo comune a diverse patologie ma quando, a sua volta, si trasforma in una malattia prende il nome di dolore cronico.
Accade quando si innescano meccanismi fisiopatologici propri del sistema nervoso centrale o periferico che lo rendono persistente anche se la causa scatenante è stata rimossa oppure è cessata. Mal di schiena, mal di testa, artrosi, sindrome da arto fantasma, dolore oncologico, sono solo alcuni esempi di un sintomo che colpisce oltre 12 milioni di italiani, pari al il 20% della popolazione attiva.
Tra le terapie di ausilio nella riduzione o risoluzione deldolore cronico figura la radiofrequenza, una tecnica di interruzione temporanea o definitiva dello stimolo doloroso che agisce in prossimità di nervi, gangli, e/o delle vie del dolore, alterando la funzionalità di specifici nervi o fibre nervose.
È grazie all’impegno e alla generosità delle associazioni Amici di Casalgrande e Amici Trattori d’Epoca di Campagnola e al supporto del Caseificio Castellazzo di Campagnola e di Grade che al Centro di Terapia del Dolore del Reparto di Anestesia e Rianimazione del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia è stata donata una apparecchiatura per la generazione di radiofrequenza.
Come spiega il direttore della Struttura, dott Vanni Agnoletti: “La medicina del dolore ha mosso passi avanti negli ultimi anni in ragione del numero elevato di persone colpite dalla cronicizzazione. Le conseguenze su qualità di vita e di lavoro sono inevitabili, con ingenti costi sociali e sanitari”. Quanto alle applicazioni, Agnoletti aggiunge: “Procederemo con molta gradualità nella selezione dei casi. Le principali indicazioni sono su sindromi dolorose della colonna vertebrale, radicolopatie, nevralgia del trigemino, dolore articolare, in particolare di spalla, anca e ginocchio, dolore correlato a malattia oncologica”.

In Europa una persona su cinque soffre di dolore cronico e una su quattro in forma grave, con maggiore incidenza sopra i 65 anni. Si stima che circa due miliardi di euro vengano spesi, a volte senza risultato, in prestazioni sanitarie e farmaci. La lombalgia, in particolare, è uno dei quadri clinici più frequenti negli ambulatori medici. Ne è interessata una fascia tra il 55% e l’80%  della popolazione adulta.
La gestione delle procedure sarà affidata all’equipe di specialisti del Centro di Terapia del Dolore Pierluigi Aragosti, Giovanni Musetti, Barbara Clima, Fortuna Palumbo, Roberto Martini.

L’occasione della consegna ufficiale della apparecchiatura, avvenuta sabato alla presenza del Direttore generale della Azienda ospedaliera Santa Maria Nuova Antonella Messori e del dottor Vanni Agnoletti, ha dato l’opportunità di ringraziare personalmente i donatori e il dottor Claudio Pedrazzoli, grazie al quale il contributo delle associazioni è stato finalizzato a questo scopo.

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