Di Battista alla Notte della Trasparenza

13/2/2016 –  Un presidio silenzioso, una veglia per tutta la notte davanti al Comune di Reggio Emilia. E prima una raffica di interventi di parlamentari e cittadini in piazza Casotti. Questo, ridotto all’essenziale il programma della Notte della Trasparenza indetta a Reggio Emilia dal Movimento Cinque Stelle questa sera, sabato 13, a partire dalle ore 18.

Parteciperà anche Alessandro Di Battista, che arriverà da Guidonia alle 20,30, e ha annunciato di voler essere in piazza Prampolini tutta la notte insieme ai grillini di Reggio e agli esponenti delle liste civiche Magenta e Grande-Reggio-Progetto Reggio che sono in via di unificazione e hanno aderito con Bellentani e Cinzia Rubertelli.

 

Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista

La batteria dei “cittadini onorevoli” comprende oltre a Di Battista,  Maria Edera SpadoniLuigi Gaetti (vice presidente commissione antimafia), Giulia SartiFrancesco D’UvaAlberto Zolezzi e  Michele Dell’Orco: a conferma che per i 5 Stelle la battaglia su Reggio ha assunto un carattere nazionale.

“Non sarà un comizio – affermano gli organizzatori –  ma un incontro  d’informazione in piazza, per spiegare nei dettagli quanto è accaduto in tempi recenti e quanto sta accadendo ora a Reggio Emilia, la città del ministro Delrio  da 20 anni”. L’ex sindaco,, oggi ministro delle Infrastrutture, è il vero obiettivo dei Pentastellati, oltre al sindaco in carica Luca Vecchi e a sua moglie Maria Sergio, potente dirigente dell’urbanistica , appunto, nell’amministrazione Delrio, che nel 2012 ha comprato casa (242 mila euro al grezzo) dal costruttore Francesco Macrì poi arrestato e in attesa di giudizio nel processo Aemilia.  Chiedono che Delrio si presenti, insieme a Vecchi e all’ex sindaco Antonella Spaggiari alla Commissione bicamerale antimafia (nell’ufficio di presidenza si sarebbe già parlato del caso Reggio) , ma il ministro ha respinto l’ipotesi come una “bizzaria”.

Il tema della Notte della Trasparenza è “Contro le mafie luce su 20 anni d’appalti a Reggio Emilia”. Dalle 18 alle 21in piazza Casotti  si altereranno parlamentari, consiglieri regionali e consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle “per parlare e spiegare i motivi per cui si propone una Commissione d’accesso antimafia presso il Comune di Reggio Emilia, e per  far luce su  20 anni di appalti su cemento e rifiuti nel capoluogo emiliano , oltre alla convocazione in antimafia di tutti i protagonisti di questa stagione politica vissuta all’insegna della sottovalutazione del problema mafie”.

CHI C’E’

Parteciperà, come detto, Alessandro Di Battista- deputato di punta del movimento, diventato più popolare di grillo su Facebook che partirà da Guidonia, dove è atteso nel pomeriggio per un’iniziativa: sarà alle 20.30 in piazza Casotti e poi sarà presente “per tutta la notte” al presidio silenzioso e gandhiano in piazza Prampolini di fronte al Comune.

Ci saranno inoltre  parlamentari  Maria Edera SpadoniLuigi Gaetti (vice presidente commissione antimafia), Giulia Sarti (commissione antimafia), Francesco D’Uva (capogruppo M5S in commissione antimafia), Alberto Zolezzi (commissione d’inchiesta sul ciclo illecito dei rifiuti), Michele Dell’Orco, insieme ai consiglieri regionali Sassi, Gibertoni, Sensoli e Piccinini e ai consiglieri comunali pentastellati. Hanno aderito anche le liste civiche Grande Reggio-Progetto Reggio e Lista Magenta. In piazza Casotti, insieme ai consiglieri comunali M5S Vaccari, Guatteri, Cantamessi, Soragni parlerà anche la consigliera comunale Cinzia Rubertelli.

 E’ in programma la diretta online dell’evento.

 GAETTI VS MIRABELLI

Il caso Reggio comunque agita già la Commissione antimafia ed è diventato uno dei motivi principali di scontro tra Cinque Stelle e Pd. Il vicepresidente della Commissione Luigi Gaetti conerma che ion Ufficio di Presidenza si è parlato della situazione reggiana, in polemica col capogruppo Pd Mirabelli che ha di fatto negato la circostanza.

“Mirabelli sa benissimo che abbiamo parlato anche di questo , nelle ultime due sedute dell’ufficio di Presidenza  ponendo la questione di affrontare il “caso Reggio Emilia” -affermano Gaetti e capogruppo M5S Francesco D’Uva in una dichiarazione congiunta – Lui si è opposto la prima volta e nella seduta di mercoledì ha dichiarato di non volersi nemmeno esprimere sulla questione”. Non solo: “Lo stesso Mirabelli sa che la Presidenza richiederà informazioni su tutti i nuovi fascicoli aperti in Emilia Romagna ed ha chiesto una relazione scritta alla nostra delegazione”.

E aggiungono: “Mirabelli si agita sulla sedia perchè vogliamo ascoltare Delrio e chi ha governato la cementificazione di Reggio Emilia negli ultimi 20 anni. Perchè si agita?  Perchè invece di agitarsi non esercita laicamente il suo ruolo di commissario di antimafia?  Dal momento che Delrio è già stato ascoltato nel 2010, quando fu Enrico Bini, allora presidente della Camera di Commercio a chiedere di affrontare il “caso Reggio” e da allora sono emersi molti fatti nuovi, non ci dovrebbero essere problemi ad ascoltarlo di nuovo. Lo stesso Bini, che oggi è un sindaco Pd e non del M5S ha dichiarato pubblicamente che Delrio, Vecchi e tutti i protagonisti non dovrebbero aver problemi ad affrontare una nuova audizione di approfondimento” .

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