Credem: 166,2 mln l’utile consolidato del 2015 (+9,5%). Prestiti in aumento del 5,3%

8/2/2016 – Il Consiglio di Amministrazione di Credem, sotto la presidenza di Giorgio Ferrari, ha approvato oggi il bilancio individuale e consolidato preliminare del 2015.

La strategia del Gruppo ha consentito di confermare l’elevata redditività con 166,2 milioni di euro di utile netto consolidato, +9,5% rispetto a 151,8 milioni di euro nel 2014. Di particolare rilievo si è confermata la solidità patrimoniale del Gruppo con un CET1 Ratio pari a 13,52%, “tra i più elevati del sistema e ampiamente sopra al valore assegnato dalla Banca d’Italia lo scorso 28 dicembre pari a 7% (SREP), registrando un margine di sicurezza di oltre 6,5 punti percentuali”.

“Tale importante risultato – rileva una nota diffusa oggi – è stato raggiunto da un lato grazie al costante rafforzamento patrimoniale totalmente autofinanziato, dall’altro a seguito dei benefici derivanti dall’utilizzo del modello interno avanzato per il calcolo dei coefficienti patrimoniali, autorizzato da Banca d’Italia a partire dal 30 settembre 2015 che ha riconosciuto la qualità dei processi creditizi che da sempre contraddistingue il Gruppo. E’ proseguito inoltre il sostegno alle famiglie ed alle imprese che investono per crescere, con prestiti in aumento del 5,3% a/a rispetto a +0,1% del sistema, mantenendo un attivo sano con il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi a 1,58%. E’ proseguita inoltre con decisione la strategia di investimenti per la crescita con focus sull’ascolto della clientela e sull’offerta di prodotti semplici e competitivi che ha consentito di raggiungere 115 mila nuovi clienti(.

Sono stati ingenti anche gli investimenti sulle persone, con 316 assunzioni(6) nel 2015 (+29% rispetto alle 245 del 2014) di cui 241 giovani ed una crescita dell’organico del 2,2% nel 2015. Sono inoltre state oltre 260 mila le ore complessive di formazione erogate. Negli ultimi giorni del 2015, infine, la Banca Centrale Europea (BCE) ha incluso il Gruppo Credem tra le banche oggetto di vigilanza diretta in quanto istituto considerato “significativo” all’interno dell’Unione Europea”.

 Il direttore generale Adolfo Bizzocchi presenterà i risultati preliminari alla comunità finanziaria martedì 9 febbraio 2016 nel corso di una conference call alle ore 9,30 (CET). Il titolo Credem, nell’ondata di vendite che ha travolto le banche e fatto affondare l’indice Ftse Mib, oggi ha perso il 7,47% scendendo al valore di 5,33 euro.

Principali risultati economici e finanziari

 

 

31/12/2015

Variazione % a/a

Margine di intermediazione

1.127 mln €

+5,5

Costi operativi(8)

683,3 mln €

+4,4

Risultato operativo

402,9 mln €

+7,5

Utile netto consolidato

166,2 mln €

+9,5

Raccolta complessiva

69.254 mln €

+10,3

Raccolta diretta da clientela

19.567 mln €

+7

Raccolta assicurativa

5.513 mln €

+25

Raccolta indiretta da clientela

33.395 mln €

+8,2

Raccolta gestita

22.543 mln €

+11,6

Impieghi a clientela

22.649 mln €

+5,3

Sofferenze su impieghi

1,58%

-/-

Risultati economici consolidati(7)

 

 

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Una risposta a 1

  1. E vai! Rispondi

    09/02/2016 alle 12:50

    A dispetto dei soliti folti gruppi di coglioni che del Credem parlavano sempre male!

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