Crac Coopsette Conclusa la vendita dei rami ferroviario e prefabbricati alla Margaritelli di Perugia
Salvi cento posti di lavoro

26/1/2016 –  Il commissario liquidatore Giorgio Pellaccini ha ufficializzato ieri davanti al notaio la cessione di due rami d’azienda di Coopsette alla Margaritelli Ferroviaria spa di Perugia. L’operazione era stato avviata e portrata a un passo dalla conclusione dall’ex presidente Davoli,  prima della liquidazione coatta amministrativa della cooperativa di Castelnovo Sotto. Dopol’interru<zione causata dall’avvio della procedura, ora la cessione del ramo ferroviario è andata in porto, con il salvataggio di cento posti di lavoro.

“L’operazione di cessione dei due rami – ha scritto Pellaccini in una nota  – ha consentito di non disperdere il valore aziendale e mantenere l’occupazione trasferendo quarantaquattro lavoratori impiegati nel ramo dell’armamento ferroviario, il cui insediamento industriale è sito in Zurco di Cadelbosco di Sopra e ulteriori cinquantasei lavoratori impiegati nel ramo prefabbricati, il cui stabilimento industriale è a Castelnovo di Sotto”.

“Si tratta – commenta il commissario liquidatore  – di un primo importante passo della liquidazione della cooperativa reggiana che ha permesso di mantenere in vita importanti insediamenti industriali radicati da oltre quaranta anni nel territorio reggiano e di salvaguardare la totalità dell’occupazione presente nei due insediamenti”.

Resta in ballo la cessione dei rami d’azienda principali, che occupano 400 lavoratori: la cassa integrazione scadrà il prossimo 30 novembre”.

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Una risposta a 1

  1. franco Rispondi

    27/02/2016 alle 12:47

    Ottimo, così da soci cooperatori si passa a dipendenti, tornando alle origini , prima che la cooperazione nascesse. Vorrei sapere qaunto ha pagato l’imprenditore di questirami d’impresa ? Non valeva la pena che il movimento coop. facesse uno sforzo per rilevarli direttamente e ricostituire la cooperativa di lavoro? Se un imprenditore privato ritiene di fare una buona operazione( per certo), la cooperazione non ha più alcuna risorsa o non crede più in se stessa ? O invece sono le debolezze di una classe dirigente coop.va che non ha più idee e qualità?

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