Condannata a 11 anni la madre che faceva prostituire sua figlia ragazzina

10/2/2016 – Il tribunale di Reggio Emilia (presidente Francesco Maria Caruso, a latere Andrea Rat e Cristina Beretti)  ha condannato a 11 anni di reclusione la madre della Val d’Enza che ha fatto prostituire la figlia di 14 anni, vendendola a un giro di uomini maturi.
La terribile vicenda venne alla luce nel gennaio di 2 anni fa quando la ragazza, diventata maggiorenne, cominciò a confidarsi con delle persone sino la storia non arrivò alle orecchie dei Carabinieri che avviarono una indagine, raccolsero la denuncia della vittima e individuarono un primo gruppo di una quindicina di uomini che erano andati a pagamento con la ragazzina.

Nelle scorse udienze la ragazza  aveva raccontato le terribili situazioni che è stata indotta a vivere dalla madre.
La giovane si è costituita parte civile con l’avvocato Marco Scarpati, così come l’Unione dei comuni della val d’Enza, dove la giovane viveva. Il pm Giorgio Grandinetti aveva chiesto per la madre una pena di 10 anni, oltre a  un risarcimento di 250mila euro per la ragazza e di  120mila per l’Unione dei comuni. Il difensore della madre, l’avvocato Andrea Davoli, aveva chiesto l’assoluzione perché non riteneva sufficientemente provato che la madre avesse indotto la figlia a prostituirsi.

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Una risposta a 1

  1. giovanna Rispondi

    11/02/2016 alle 13:24

    HANNO FATTO BENISSIMO!!!

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