“Ispezione al comune di Reggio”
Question time 5 Stelle col ministro Alfano in diretta tv
“La lettera di Brescia sul tavolo della Commissione antimafia”

2/2/2016 – La lettera di Brescia al sindaco Vecchi vede nuovamente i Cinque Stelle all’attacco con i loro parlamentari della Commissione Antimafia. Il vicepresidente Luigi Gaetti e la deputata reggiana Maria Edera Spadoni chiedono che “la Commissione antimafia possa acquisire la lettera aperta che l’imputato in Aemilia Pasquale Brescia ha consegnato alla redazione di Reggio Emilia del Resto del Carlino tramite il suo avvocato”. Inoltre e sempre i 5 Stelle annunciano per domani mercoledì alle 15, in diretta tv, un question time alla Camera al ministro Alfano sulla richiesta di istituire una commissione di accesso antimafia al Comune di Reggio Emilia.

L’interrogazione al ministro degli Interni, in discussione domani,  porta la firma di Giulia Sarti, parlamentare M5S della Commissione antimafia ed è controfirmata dai parlamentari emiliani Maria Edera Spadoni, Michele Dell’Orco, Vittorio Ferraresi e altri. Diversi i fatti citati. “Si va dalle primarie Pd 2014 inquinate dalle pressioni contro l’ex assessore Corradini da parte del poliziotto Domenico Mesiano, poi arrestato in Aemilia, alla vicenda della casa del sindaco Luca Vecchi, acquistata nel 2012 dalla moglie Maria Sergio dirigente all’urbanistica di Delrio dall’imputato in Aemilia Francesco Macrì” spiega Giulia Sarti.

“In evidenza anche  gli appalti vinti da Macrì tra il 2003 ed il 2014, al caso dei brogli elettorali del 2014 in un seggio a favore dei consiglieri Pd Scarpino e Rivetti, brogli denunciati da esponenti M5S che hanno portato ad un rinvio a giudizio del presidente di seggio il calabrese Pietro Drammis (già candidato e primo dei non eletti in Idv nelle comunali 2009 ndr)  , alla disponibilità nel 2012 dell’oggi ex  consigliere Pd Olivo di aiutare il già indagato e oggi agli arresti Gianluigi Sarcone che al tempo venne colpito da interdittive antimafia – spiega la Sarti- si prosegue poi con il caso dell’imputato in Aemilia Pagliani (Forza Italia) ora consigliere comunale a Reggio, fino all’ultimo episodio della lettera a Vecchi inviata al Resto del Carlino da parte dell’imputato in Aemilia Pasquale Brescia. In altri territori per episodi del genere sarebbe già stata avviata una Commissione d’accesso. Occorre far luce non solo in questi ultimi due anni ma anche nei 20 anni precedenti dove le folli politiche urbanistiche hanno permesso alle mafie di radicarsi e infiltrarsi”,afferma Giulia Sarti.

“Ribadiamo poi la richiesta di ascoltare in antimafia Delrio, Vecchi, la moglie Maria Sergio, l’attuale sindaco Vecchi e l’ex sindaco Antonella Spaggiari” chiude il vice presidente della Commissione antimafia Luigi Gaetti.

A proposito dell’acquiosizione della lettera di Brescia da parte della Commissione Antimafia, Gaetti e Saòpdoni notano che  “se da una parte va garantita la sicurezza del primo cittadino, dall’altra è necessario fare piena chiarezza sui contenuti della lettera della quale la Commissione antimafia deve entrare in possesso – continuano i parlamentari d’antimafia  M5S –  a tutela della comunità di Reggio e dello stesso sindaco”. “Come ha ricordato il giornalista Beppe Boni nell’edizione nazionale del Resto del Carlino “tacere non giova né a lui né alla comprensione della vicenda che oscilla tra indagini, non chiariti intrecci tra politici e mafiosi, amicizie forse innocue ma imbarazzanti tra boss d’importazione e amministratori” spiegano i parlamentari pentastellati.

“Secondo quanto ricostruisce “Il Resto del Carlino”  nell’edizione nazionale di oggi a pagina 6 l’imputato Pasquale Brescia esprime solidarietà al sindaco per la vicenda della casa acquistata da un imputato in Aemilia. Nella lettera sono presenti diversi passaggi da verificare  che tirano in ballo il ministro Delrio, la moglie del sindaco Maria Sergio dirigente all’urbanistica dal 2004 al 2014, lo stesso Vecchi e le campagne elettorali del Pd nel 2009 e nel 2014″ spiegano gli esponenti pentastellati.

Inoltre “Pasquale Brescia parla di ‘precedenti penali ed esclusioni dalla white list per la ricostruzione del dopo terremoto di parenti della Sergio, gli stessi che le avrebbero ultimato la casa. Ricorda anche il funerale del suocero del sindaco dicendo di essere stato lui stesso presente “così come tanti altri imputati del processo Aemilia” e cita alcuni dei nomi dei presunti esponenti dei vertici della cosca“.

“Pasquale Brescia – spiegano i parlamentari del M5S –  chiede le dimissioni del sindaco in quanto avrebbe difeso la comunità cutrese solo oggi. Inoltre  ‘l’imputato cita a paragone il comportamento dell’ex sindaco di Reggio e attuale ministro Graziano Delrio che a suo tempo ‘andò dal prefetto De Miro per tutelare i cutresi dalla criminalizzazione mediatica‘ “.

“Ricordiamo che Delrio è stato interrogato dalla DDA nel 2012 come persona informata sui fatti a proposito  sia del viaggio elettorale a Cutro nel 2009 sia per aver accompagnato tre consiglieri comunali cutresi Antonio Olivo (Pd), Salvatore Scarpino (Pd) e Rocco Gualtieri (Pdl) dal prefetto per discutere della questione delle interdittive antimafia emesse dallo stesso” spiegano i parlamentari M5S.

“Sempre sul quotidiano si spiega che ‘Nella lettera c’è poi un riferimento alla campagna elettorale di Vecchi dove in un circolo cittadino avrebbe fatto promesse e stretto mani. “A chi c’era in quei circoli sa quali mani ha stretto?”. ‘Alcune persone ora escluse dalla white list avrebbero fatto campagna elettorale in suo favore, così come per Delrio‘.

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