Come scrivere in modo pulito e onesto: Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore, a Finalmente Domenica

“CON PAROLE PRECISE”: SCRIVERE (BENE) SECONDO GIANRICO CAROFIGLIO

A Finalmente Domenica del 21 febbraio un “breviario della scrittura onesta, coltivata, democratica”

Dalle 10 alle 13 aperti caffetteria e bookshop al Ridotto del Valli

 

21/2/2016 “Con parole precise” (Laterza, 2015) più che un titolo è una risposta. Una risposta sintetica e frontale alla domanda: come bisogna scrivere?

L’appuntamento di Finalmente Domenica del 21 febbraio porta al Ridotto del Teatro Municipale Valli Gianrico Carofiglio (ore 11.00 ingresso fino a esaurimento dei posti disponibili) in dialogo con Gino Ruozzi. Carofiglio, magistrato e scrittore, con la sua inconfondibile voce, propone un breviario della scrittura onesta, coltivata, democratica: in una parola, civile.

Ci spiega perché tanti testi giuridici – ma anche politici, burocratici, aziendali – sono scritti male. Ma soprattutto ci spiega come fare a scrivere bene. Contrapponendo, all’astratta e compiaciuta opacità di certa lingua delle istituzioni, la concretezza di una scrittura sobria e attenta. Una scrittura bella: dunque più efficace e più persuasiva. Perché scrivere bene ha un’attinenza diretta con la qualità del ragionamento. Implica chiarezza di idee da parte di chi scrive e provoca in chi legge una percezione di onestà. Come sosteneva Calvino, infatti, «cercare di pensare e d’esprimersi con la massima precisione possibile proprio di fronte alle cose più complesse è l’unico atteggiamento onesto e utile».

Dalle 10 alle 13 aperti caffetteria e bookshop al Ridotto.

Finalmente Domenica è a cura di Fondazione I Teatri, in collaborazione con  Banco S.Geminiano e S.Prospero.

  Gianrico Carofiglio È stato a lungo un pubblico ministero, specializzato in indagini sulla criminalità organizzata. Nel 2007 viene nominato consulente della commissione parlamentare antimafia e dal 2008 al 2013 è senatore della Repubblica. Nel febbraio 2015 è stato nominato presidente della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. Esordisce nella narrativa nel 2002 con Testimone inconsapevole (Premio del Giovedì “Marisa Rusconi”, Premio Città di Chiavari), creando il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri, molto amato dai lettori e protagonista di romanzi diversi romanzi successivi. Tra le altre opere di narrativa e saggistica, molti quelli che hanno ricevuto premi prestigiosi. Testimone inconsapevole, Ad occhi chiusi, Il passato è una terra straniera sono diventati film, mentre La manomissione delle parole (2010) è divenuto uno spettacolo teatrale, interpretato dallo stesso autore.

 

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