Cirinnà, a Novellara il Pd scappa e cancella la mozione sulla stepchild adoption

DI MAURO MELLI*

24/2/2016 – Alcune settimane fa avevo presentato una mozione per dire NO alla stepchild adoption; è il tema politico del momento e  chiedevo al consiglio comunale di Novellara  di esprimersi considerando le motivazioni  enunciate.

Con stupore apprendo che nel prossimo consiglio comunale  del 25 febbraio il mio documento non è stato inserito all’ordine del giorno; chi  ha stilato l’o.d.g. ha calpestato un diritto sacrosanto dei consiglieri sancito  nel TUEL (testo unico degli enti locali) e nel regolamento  comunale.

Sono indignato del comportamento tenuto  dall’amministrazione nei confronti dell’opposizione; dietro a questo gesto  autoritario, irrispettoso ed antidemocratico vi è una sola spiegazione  “il PD a Novellara non vuole esprimersi sull’adozione del figliastro  prevista nella legge Cirinnà perché si spaccherebbe”.

*Consigliere Lega Nord Novellara  

LA MOZIONE MELLI SULLA STEPCHILD ADOPTION

Premesso che

È in discussione in questi giorni in aula al senato il disegno di legge Cirinnà che qualora fosse approvato integralmente porterebbe all’equiparazione tra il matrimonio e le convivenze tra persone dello stesso sesso ed inoltre includerebbe la possibilità dell’adozione dei figli di un partner (stepchild adoption – adozione del figliastro).

 

Affermato che

La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e come tale ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato secondo quanto sancito dall’art.16 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

La famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo ed una donna rappresenta l’istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita ed il principale ambito sociale in cui possono essere accolti i minori in difficoltà anche attraverso l’istituto dell’affidamento e dell’adozione.

Il tema della famiglia ha una grande portata sociale che coinvolge tutti coloro che hanno a cuore i fondamentali della nostra comunità.

Le famiglie sono il più importante ammortizzatore sociale e garantiscono la tenuta del sistema sociale ed economico italiano.

Vanno altresì difesi, rispettati e tutelati la dignità ed i diritti delle persone che liberamente scelgono di convivere indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

 

Considerato che

L’art.5 del ddl 2081 (legge Cirinnà) intende modificare l’articolo 44 comma 1 della legge 184 del 1983 “diritto del minore ad una famiglia” ed in particolare in materia di “adozioni in casi particolari”.

Se venisse approvato aprirebbe la strada alla possibilità che qualora una persona omosessuale volesse diventare papà potrebbe ricorrere all’estero alla pratica dell’utero in affitto e poi fare adottare al compagno il figlio così generato. In pratica una donna verrebbe usata per la gestazione come fattrice ed inoltre quel figlio sarebbe reso orfano della madre vivente.

Di fronte alla possibilità di uno stravolgimento delle istituzioni fondamentali su cui si regge la nostra società occorre lanciare alla nostra comunità un appello appassionato e politicamente rilevante.

 Preso atto

Delle affermazioni del presidente Corsello della società italiana di pediatra che non esclude che convivere con due genitori dello stesso sesso possa avere ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell’età evolutiva.

Studi e ricerche mettono in evidenza che la qualità delle relazioni, la stabilità emotiva e la sicurezza sociale possono rivelarsi incerti ed indeboliti all’interno di una famiglia conflittuale ma anche in una famiglia dove non si hanno il padre e la madre come modelli di riferimento.

 

Tutto ciò premesso e considerato il Consiglio Comunale

 

  • Ritiene che non possono essere considerati solo i diritti di coppia o dei partner ma va valutato l’interesse superiore del bambino.

  • Auspica che nel ddl 2081 Cirinnà venga stralciato l’art. 5 e quindi eliminato l’istituto della Stepchild Adoption (adozione del figliastro) e che nella disciplina delle unioni civili tra persone dello stesso sesso venga escluso ogni riferimento all’istituto delle adozioni.

  • Trasmette il presente ordine del giorno al presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato ed ai parlamentari eletti nella nostra provincia.

 

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