Cgil: iscritti stabili, donne in maggioranza, la Fiom perde 340 tessere
Tagli al patronato per 240 mila euro: Mora brontola ma garantisce i servizi

27/2/2016 – La Cgil di Reggio Emilia riesce a tenere nonostante la crisi: le cifre del tesseramento 2015 sono in linea con quelle dell’anno precedente e descrivono un’organizzazione ancora in buona salute. Tengono anche i servizi: i tagli governativi sono inferiori a quelli temuti, anche se pesanti. Proprio in questi giorni è stata comunicato alla sede di via Roma che il taglio dei contributi statali ai Caaf e al Patronato Inca ammonta per il 2016 a 240 mila euro, su una cifra precedente di 2,1 milioni di euro.

 Il segretario camerale Guido Mora non è certamente contento, ma annuncia la volontà di tenere il punto senza tagliare nè personale nè prestazioni: l’Inca Cgil a Reggio è un’istituzione, caratterizzata da un elevato livello professionale, a cui si rivolgono tutti per ogni genere di pratica – a cominciare da quelle fiscali – al di là delle appartenenze ideologiche.

“Questi tagli – ha dichiarato Mora presentando i consuntivi del tesseramento – rappresentano la messa in discussione del nostro ruolo e della nostra attività, che vede invece un incremento delle pratiche. Nonostante ciò non abbiamo intenzione di tagliare i servizi che quotidianamente diamo ai cittadini e ai lavoratori, che respinti dalle Istituzioni dove non trovano risposta vedono in noi un Organizzazione di riferimento”.

“Per quanto riguarda i numeri del 2015 – aggiunge Mora – rappresentano un segnale di tenuta, di consenso e anche di reattività all’ondata di leggi che ha destrutturato il mondo del lavoro. La Cgil tiene nonostante due anni di governo Renzi”.

L’anno si è chiuso con  111.298 iscritti  un dato risultato dalla somma degli iscritti alle diverse Categorie e dei Pensionati, che si mantiene sostanzialmente stabile rispetto ai 111.489 del 2014 con una flessione negativa di -191 tessere. Se si aggiungono le associazioni di categoria affiliate , come SILP (polizia) , Sinagi, Dirigenti Cooperativi, e le 7.784 deleghe sulle pensioni di reversibilità, si ottiene un totale complessivo di 119.190 iscrizioni contro le 119.220 del 2014 (-30).

Il risultato quindi  degli iscritti, LAVORATORI ATTIVI E PENSIONATI, del 2015 fa registrare un calo dello – 0,3% rispetto al 2014 (-191 tessere). La Fiom cala di 340 iscritti (-2,3%) e diminuiscono i lavoratori stranieri che costituiscono oltre il 18% degli attivi, con la perdita di un punto percentuale rispetto alla scorso anno: effetto dei ritorni in patria a causa della crisi.

“Sono numeri nel complesso  -afferma Mora – che continuano a risentire del perdurare della preoccupante situazione occupazionale a seguito della crisi economica, della chiusura di attività produttive, del minor numero di pensionamenti registrato in questi ultimi anni per le pesanti riforme previdenziali attuate e dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali.”  

LA COMPOSIZIONE DEGLI ISCRITTI

Il 43,15% degli iscritti 2015 sono lavoratori attivi (erano il 43,08% nel 2014 )

Il 56,84% è rappresentato da pensionati (erano il 56,92% nel 2014)

Dal punto di vista di genere, le donne lavoratrici, attive e pensionate, costituiscono – in crescita – la maggioranza degli iscritti, pari al 52,2 % del totale (erano il 50,94%).

Una Cgil in rosa dove il 44,53% (era il 43,97% ) sono lavoratrici attive e il 58,04% (era il 56,22%) sono pensionate.

“Le donne rappresentano il bacino maggiormente fidelizzato – aggiunge il segretario – ma ancora anche quello più esposto e per questo più bisognoso di assistenza sindacale (rappresenta quasi il 72% degli iscritti Filcams, l’81% degli iscritti della Flc, quasi il 77% degli iscritti della Funzione Pubblica, il 58% degli iscritti del Nidil e il 45% degli Filctem. Per quanto riguarda i pensionati anche nello Spi le donne rappresentano la maggioranza con il 58%)

I lavoratori attivi stranieri extra UE iscritti alla Cgil nel 2015 sono pari a 8.672 persone e rappresentano il 18,05%del totale iscritti tra i lavoratori attivi (erano 9.542, cioè il 19,87% nel 2014).

Una presenza in diminuzione rispetto all’anno precedente pressoché in tutte le categorie di lavoro tranne che nella categoria Filt ( trasporti e logistica), dove il numero si mantiene più o meno stabile con il 33,73% del totale di categoria (era il 33,85%). Questo dato risente, nella provincia di Reggio Emilia, di una diminuzione degli stranieri in età lavorativa del -2%. Secondo i dati statistici dell’Emilia Romagna nel 2015 sono calati di mille unità passando da 54.000 a 53.000.

Le nuove iscrizioni alla Cgil raccolte nel corso del 2015 sono state 15.401 (nel 2014 erano state 15.592 -191),di cui, segnando un dato in crescita, 5.287  sono iscritti per la prima volta pari al 34,32%(nel 2014 gli iscritti per la prima volta erano 3.279 ).

Per quanto riguarda l’età degli iscritti Cgil il 18,20 % del totale attivi ha tra i 18 e i 35 anni.

Ma è nella fascia d’età che va dai 36 ai 55 anni che si concentra il maggior numero di adesioni con quasi il 63%.

TRA LE FEDERAZIONI DI CATEGORIA

Crescono e confermano gli iscritti:

  • la categoria del commercio-servizi, FILCAMS, con iscritti 5.605 +9,28% ( 5.129 nel 2014),

  • la categoria dei trasporti e logistica, FILT, con 1.755 iscritti (1.755 nel 2014),

  • la categoria dei chimici, tessili, energia e ceramisti, FILCTEM, dove gli iscritti sono 5.300 +3,5% (5.121 nel 2014),

  • la categoria della scuola, FLC, con 2.174 iscritti +0,6% ( 2.161 del 2014),
  • la categoria dell’agro-industriale, FLAI, con 3.036 iscritti +0,5% (3.021 nel 2014),

  • la categoria del pubblico impiego, FP, dove gli iscritti sono 6.022 +1,57% (5.929 nel 2014) 

  • La categoria dei lavoratori delle comunicazioni, SLC, dove gli iscritti sono 1.081 +1.98% (1.060 nel 2014).

Registrano una diminuzione degli iscritti:

  • La FIOM, categoria dei metalmeccanici, con 15.605 iscritti registra una flessione di 340 iscritti -2,13% (erano 15.945 del 2014) ma rimane la prima categoria  per numero degli attivi Cgil.

  • la categoria del settore edile, FILLEA, con 3.307 registra una flessione di 332 iscritti, -9,12%  (erano 3.639 nel 2014)

  • la categoria dei lavoratori aticipi, NIDIL, con 3.753 ha una flessione di 70 iscritti, -1,83%(erano 3.823 nel 2014), a seguito del consolidamento degli iscritti Cgil per domande di mobilità, Aspi, Mini Aspi, ecc.,

  • la categoria del settore del credito, FISAC, dove gli iscritti sono 391 con una flessione di 50 iscritti  – 10,6% (erano 441 nel 2014)

Anche lo SPI, categoria dei pensionati, registra un lieve calo delle iscrizioni con 63.266 iscritti (pari a 199 tessere in meno , cioè a -0,31% rispetto al 2014).

Alle iscrizioni 2015 vanno aggiunte le 7.784 deleghe sulle pensioni di reversibilità che invece crescono rispetto al 2014 (erano 7.584).

Un dato che risente principalmente della diminuzione dei pensionamenti, a causa dei negativi effetti delle riforme previdenziali che hanno allungato il periodo lavorativo o l’età necessaria per il conseguimento del diritto alla pensione.

Gli iscritti Cgil sulle domande di prestazione temporanea per il sostegno al reddito (mobilità, Aspi, Mini Aspi, ecc.) nel 2015 sono 9.539 (erano 8.110 nel 2014)  con un incremento rispetto pari al + 2,7% .

L’aumento delle iscrizioni sulle prestazioni temporanee è conseguenza di un 2015 dove si è continuato  a registrare unulteriore crescita dei lavoratori disoccupati, che al 31 dicembre 2015 ha raggiunto quota 36.629.

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