“Indagate dentro il Catasto” Due denunce in Procura firmate dall’ex direttore. Che fine hanno fatto?
Bini: “Lì ci sono i segreti del traffico di aree”

8/2/2016 – La Procura della Repubblica ha ricevuto da tempo due denunce su anomalie rilevate nella gestione del Catasto di Reggio Emilia, denunce presentate dall’ultimo direttore prima di andare in pensione.

Non è noto il contenuto degli esposti, ne quali iniziative abbia assunto la Procura, se sono in corso indagini oppure se tutto sia finito in archivio. Voci del genere circolavano da tempo, anche su presunte  minacce ricevute a suo tempo dal funzionario, ma solo ieri sera la notizia è stata confermata nel Tg 3 Emilia Romagna delle 19,30, in una intervista di Luca Ponzi al sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini, “primo a denunciare la ndrangheta a Reggio Emilia”.

Il Tg Regione dell'Emilia-Romagna

Il Tg Regione dell’Emilia-Romagna

Bini, confermando la notizia, ha ribadito quando dichiarato ultimamente alla Gazzetta di Reggio, e cioè che “bisogna guardare lì dentro, dentro al Catasto, per trovare qualche traccia” del traffico di aree edificabili. “Erano gli anni della grande speculazione edilizia – ha risposto l’ex presidente antimafia della Camera di Commercio c’erano persone che arrivavano con le valigie piene di soldi e compravano i terreni a prezzi stratosferici. bisogna scavare nel Catasto, guardare nelle compravendite se vogliamo trovare qualche traccia dio quello che è accaduto a Reggio”.

bini ha anche lanciato l’allarme sul settore del trasporto persone: “Bisogna fare molta attenzione perchè arrivano ditte soprattutto dal Sud che praticano il massimo ribasso buttando fuori mercato le imprese locali. Come facciano a stare dentro i costi, non si sas”.

 

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