Bruxelles ritira lo “scippo” del Lambrusco: vittoria delle istituzioni e dei produttori emiliani
L’annuncio del direttore generale Joost Korte

23/2/2016 – Bruxelles ritira l’atto delegato che avrebbe liberalizzato alcune denominazioni di vini Doc, come il Lambrusco. E’ stato Paolo De Castro poco fa ad annunciare che il direttore generale del dipartimento agricoltura Ue, Joost Korte, ha proposto il ritiro del provvedimento sul vino, contro cui è insorta l’intera Italia agricola. Particolarmente forte la mobilitazione a Reggio Emilia, che ha rischiato lo scippo di una denominazione che, solo per la provincia, interessa decine di cantine e migliaia di produttori per un valore di oltre 500 milioni l’anno: Pagliani, che col gruppo di Forza Italia pochi giorni fa aveva presentato una mozione in consiglio comunale, aveva ottenuto la presentazione della prima interrogazione in Parlamento al ministro Martina, firmata da Gasparri, mentre lo stesso ministro è intervenuto a un convegno organizzato alla cantina di Arceto dalla senatrice Pignedoli del Pd.

lambrusco

“E una notizia di importanza straordinaria per i produttori di vini fondamentali per la nostra identità e per il nostro export”. Questo il commento a caldo dei senatori Pd Leana Pignedoli, Stefano Vaccari e Giorgio Pagliari: ” Il Lambrusco ha fatto una strada ineguagliabile, si è conquistato un posizionamento importante attraverso un processo  di miglioramento di qualità, di organizzazione sia per la valorizzazione di un fattore di competizione dell’Europa vitivinicola nel mondo”.
“Nell’incontro che si è tenuto poche settimane fa ad Arceto di Scandiano – proseguono i parlamentari emiliani –  abbiamo proposto un’azione comune a vari livelli , per sostenere i produttori in questa importante battaglia. Questo primo successo, se confermato, sarebbe un importante volano per dare il via a nuovi progetti per il comparto. Per tutelare e affermare nostro Made in Italy ci servono sempre più garanzia di alta qualità, organizzazione, sistemi”. 

SIMONA CASELLI “LA MOBILITAZIONE HA DATO I SUOI FRUTTI”

“La notizia se confermata è di grande importanza. La mobilitazione congiunta delle Istituzioni e del mondo produttivo contro la proposta di liberalizzazione dei vitigni autoctoni sta dando i suoi frutti. L’importante ora è non abbassare la guardia”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli commenta l’annuncio che il direttore generale Joost Korte, proporrà al commissario per l’Agricoltura Ue Phil Hogan il ritiro dell’atto delegato sulla tutela dei vini identitari.  “Salvaguardare la tipicità di vini, come il Lambrusco, che hanno un stretto rapporto con il territorio significa difendere  un’intera agricoltura che proprio nella tipicità e nella qualità delle produzioni ha un suo asset fondamentale. Significa insomma difendere un made in Italy che nel mondo ha sempre più successo  – sottolinea Caselli – su questo fronte il nostro impegno come Regione continuerà”.

 

 

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