Bonaccini commemora Pietro Nenni
Targa sulla casa natale a Faenza

7/2/2016 – Un politico amato e rispettato molto oltre i confini del suo partito. Un uomo che portava con sé, anche nei suoi brillanti discorsi, lo spirito vigoroso e infiammato della terra romagnola, unito a una personale sobrietà che contraddistinse sempre il suo modo di essere, di vivere, di fare politica.
Con queste parole il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha ricordato sabato Pietro Nenni durante la cerimonia di deposizione della targa sulla casa che gli diede i natali, in via Sant’Agostino a Faenza, organizzata per il 125° anniversario della nascita di Nenni.

La targa in memoria di Pietro Nenni nella casa natale a Faenza

La targa in memoria di Pietro Nenni nella casa natale a Faenza

“Nenni aveva un’idea chiara del socialismo: ‘portare avanti tutti quelli che sono nati indietro’ – ha ricordato Bonaccini -. Credo che questo pensiero sia ancora profondamente attuale, almeno lo è per noi. L’abbiamo detto tante volte: uno degli obiettivi che ci siamo dati alla guida di questa Regione è riuscire a fare in modo che tutti possano tagliare il traguardo”.

Pietro Nenni

Pietro Nenni

“Oggi ricordiamo anche l’impegno di Nenni per l’europeismo – ha sottolineato il presidente -. Ed è giusto farlo, perché oltre ad avere una conoscenza diretta dell’Europa, gli era naturale l’orizzonte europeo ed europeista, internazionale e, per molti anni, internazionalista. Da ministro degli Esteri si batté perché l’Italia rimettesse in moto il processo di unificazione europea. Di fronte alle sfide che oggi l’Europa ha davanti, la sua testimonianza e le sue idee hanno ancora molto da insegnare”.

Non resta che attendere che manifestazioni analoghe, di questa portata istituzionale, siano tenute in memoria di Bettino Craxi.

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