Una conferenza sul martire socialista Cesare Battisti, di cui Reggio Emilia ha stracciato la memoria

21/2/2016 – Una conferenza per rievocare la figura di Cesare Battisti, nel centenario del martirio, è in programma giovedì 25 febbraio  a Reggio Emilia, alle ore 20,30 nella sala dell’Albergo delle Notarie in via Palazzolo. La conferenza è promossa da Marco Montipo’ del Nucleo Mag, da Mauro Del Bue, ex deputato socialista, storico e oggi direttore dell’Avanti! on line, e da Luca Rossi di Socialismo Patriottico.

Cesare Battisti

Cesare Battisti

L’iniziativa vuole in qualche modo rimediare ai torti fatti da Reggio Emilia alla figura di Battisti (in anni recenti gli è stata tolta anche una piazza,  tornata al vecchio nome di piazza del Monte) e ristabilire la verità sull’eroe socialista irredentista impiccato dagli austriaci a Trento il 12 luglio 1916.

Forse non a caso è stata scelta la data del 25 febbraio perchè esattamente un anno fa la Camera del Lavoro ha tenuto un convegno rievocativo nel centenario del sacrificio di Mario Baricchi e Fermo Angioletti, due ragazzi di 18 anni  uccisi dalla polizia il 25 febbraio 1915 davanti al teatro Ariosto mentre manifestavano contro un comizio interventista di Battisti. Nel marciapiede, a fianco del pronao dell’Ariosto, sono state poste di recente due “pietre d’inciampo” con i nomi dei giovani caduti. Però di ripristinare la piazza intitolata al martire trentino non si parla nemmeno.

” Nel centenario della morte di Cesare Battisti vogliamo mettere i punti sulle i a Reggio Emilia – scrivono Del Bue, Marco Montipo’ e Luca Rossi – perché da troppo tempo assistiamo ad una campagna denigratoria ai danni di Cesare Battisti e di quello che storicamente egli rappresenta.manifesto battisti
Cesare Battisti é stato un esponente socialista irredentista che si é battuto nella grande guerra fino alla morte per l’annessione delle sue terre all’Italia, un’icona storica intoccabile, tanto che in tutta Italia ci sono vie e monumenti a lui dedicati. Ovunque, tranne a Reggio Emilia, dove le intitolazioni gli vengono tolte e Battisti viene dipinto come “la parte sbagliata” d’allora”.

“Non possiamo che rimanere allibiti davanti tutto questo – aggiungonoi promotori – Battisti non era “la parte sbagliata” ma era l’Italia, quella che ha scritto la storia, l’Italia nei libri di scuola, quella che ha saputo combattere e difendersi senza negare i drammi delle guerre.
La presa di Trento era l’impresa voluta da Garibaldi nella terza campagna d’Indipendenza del 1866, impresa che purtroppo non riuscì a causa dell’armistizio chiesto dagli austriaci. Dopo pochi decenni, proprio grazie agli irredentisti come Battisti si è portato a compimento quel sogno risorgimentale, quella giustizia nazionale che tutto il popolo italiano desiderava”.

Il corpo di Cesare Battisti mostrato dal boia di Trento dopo l'esecuzione

Il corpo di Cesare Battisti mostrato dal boia di Trento dopo l’esecuzione

E aggiungono “Noi saremo qui per difendere la figura della medaglia d’oro al valor militare Battisti contro le falsificazioni storiche, siamo qui per dichiarare che egli aveva piena legittimità a parlare al teatro Politeama Ariosto quando una folla di giovani glielo voleva impedire in quella tragica giornata del 25 febbraio del 1915, siamo qui per condannare quelle violenze che si sono verificate per negare il diritto di esprimere una posizione e anche per piangere quei due giovani che sono morti sotto il fuoco della polizia. Siamo qui perché verso Cesare Battisti avvertiamo un dovere di riconoscenza che dedichiamo a chi ha combattuto ed è morto per la patria, per la giustizia e la libertà del popolo italiano”.

 

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