Attenti al falso maresciallo In un’ora due truffe agli anziani sventate a San Polo

19/2/2016 – E’ una organizzazione su vasta scala, che colpisce da tempo in un territorio molto vasto tra Liguria, Toscana ed Emilia, quella dei truffatori che con un gioco di sponda tra falso assicuratore e falso maresciallo telefonano a casa degli anziani per rapinarli di denaro e preziosi con la motivazione che il figlio si è messo nei guai. Il tenore della telefonata è sempre lo stesso: “Buongiorno signora suo figlio ha causato un incidente, servono subito i soldi per pagare i danni alla controparte”. Una coppia di lestofanti da giorni batte la provincia, con una tecnica ormai collaudata: solo oggi, tra le 10,30 e le 11,30, due truffe sventate nella zona di San Polo.

Colpi non riusciti grazie anche all’opera opera di sensibilizzazione in atto anche nel reggiano da diversi mesi attraverso incontri nei centri di aggregazione con gli anziani, e persino marescialli che “predicano” in chiesa alla fine della messa domenicale. Le due vittime designate infatti non sono cadute nella trappola e hanno lanciato l’allarme al 112.   Il falso assicuratore e il sedicente maresciallo sono stati anticipati dai Carabinieri di San Polo d’Enza che ricevute le segnalazioni si sono precipitati a casa delle vittime (una 67enne e una novantenne  entrambe del paese) sventando i colpi.

I Carabinieri colgono l’occasione per ribadire i loro consigli agli anziani:

–       non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa. Diffidare degli estranei soprattutto se siete soli in casa;

–       non mandare i bambini ad aprire la porta;

–       prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se si ha di fronte uno sconosciuto aprire con la catenella attaccata;

–       in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedere che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino;

–       prima di far entrare estranei, accertarsi della sua identità ed eventualmente farsi mostrare il tesserino di riconoscimento. Prima di farlo entrare comunque telefonate all’ufficio di zona dell’Ente per verificare la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;

–       tenere a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;

–       non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

–       mostrare cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;

–       se inavvertitamente si apre la porta ad uno sconosciuto non perdere la calma. Invitarlo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta.

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