Addio al professor Montanari: fondò a Reggio il laboratorio elettromagnetico “Nobili”
Baldi ricorda il pioniere che realizzò un esperimento di Tesla>

di Carlo Baldi

23/2/2016Apprendo oggi la notizia della prematura scomparsa del prof. ing.  Ivan Montanari dell’Università di Bologna il quale insegnò  a Reggio quando organizzammo i primi corsi di laurea in ingegneria gestionale.

Lo ricordo con profondo affetto e  stima perché, tra l’altro, realizzò il  laboratorio di compatibilità elettromagnetica che ancora qualifica la nostra città e partecipò alla costituzione dell’Associazione Ex Alumni  della facoltà di ingegneria.

Vorrei con questa testimonianza parlare del mio primo  incontro col prof. Montanari con il  quale poi sorse una profonda amicizia.

Ero presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna e stavo sollecitando per il potenziamento del nascente corso di laurea in ingegneria a Reggio, quando avvertii che intendevano commissionare alla Facoltà di Ingegneria di Bologna una ricerca intorno al problema della dannosità delle emissioni di onde elettromagnetiche da parte dei proliferandi ripetitori.         

Il prof. Reggiani, titolare della Cattedra, rispondeva che non poteva accogliere la proposta perché mancava il laboratorio specifico e mi indicava nel prof. Montanari lo specialista al riguardo, il quale aveva, a tale scopo,  già accordi con l’Istituto Ramazzini per completare detta ricerca. Colsi l’occasione e chiesi al prof. Ivan Montanari la disponibilità di insegnare a Reggio portando nella nostra città  questa ricerca. La condizione per Montanari era la realizzazione del laboratorio necessario. Mi assunsi l’impegno ed in breve tempo nacque qui il laboratorio di CE, investendo circa 1 milione di euro ed il prof. Montanari si trasferì.

Non intendo raccontare le sofferenze e le traversie per attuare detta ricerca, che avrebbe dato  alla nostra città un prestigio internazionale. Grazie a Montanari ci collegammo  con il centro tumori di Milano, diretto dal prof. Veronesi, e con quello americano. Il prof. Montanari brevettò all’uopo uno strumento che, inserito nel pali trasmittenti, avrebbe comunicato in tempo reale con l’elaboratore del Laboratorio per fornire ai Sindaci dei vari Comuni il grafico delle emissioni elettromagnetiche  ed il loro scostamento dai livelli standard.

Nikola Tesla

Nikola Tesla

Si stava per concordare altresì con l’ordine  dei medici della provincia per ottenere i dati statistici sulle patologie tumorali nei pressi dei ripetitori. Ne parlammo con la presidenza della provincia e con alcuni sindaci, che si mostrarono entusiasti del progetto. I dati raccolti avrebbero permesso di dare un risposta definitiva alla presunta dannosità di queste emissioni.

Purtroppo intervennero  conflitti fra organi istituzionali, in primis l’Arpa, ed il progetto non poté attuarsi.

Il Laboratorio di C.E. “Nobili” però continuò a vivere, come vive tuttora, e di ciò al prof. Montanari va il merito. Sotto la sua direzione, e me presente, fu realizzato con successo un esperimento descritto da Tesla  su una macchina di Faraday: l’esperimento, parzialmente finanziato dalla fondazione Studium Regiense diede risultati eccezionali, senza precedenti,  per l’intensità della corrente prodotta.

  Si dice che uno viva finché è nel cuore di chi lo ricorda: per me il prof. Ivan Montanari vive ancora ed in particolare vive la sua opera.

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