Grandi striscioni tricolori per ricordare foibe ed esuli istriani: chissà se in Comune li hanno visti
Le foto della manifestazione

Una panoramica degli striscioni tricolori in piazza Prampolini

Una panoramica degli striscioni tricolori in piazza Prampolini CLICCA PER INGRANDIRE

14/2/2016 – Un centinaio di persone ha partecipato sabato mattina alla manifestazione “Italia per sempre” indetta da un gruppo di personalità della destra e del centro reggiano per il Giorno del Ricordo in cui l’Italia commemora – come vuole la legge del 2004 – i caduti delle foibe e i 250 mila esuli dall’Istria e dalla Dalmazia.

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Una ricorrenza completamente ignorata dal Comune (nonostante l’interrogazione di Pagliani che chiedeva un consiglio straordinario per l’occasione) e dalla Provincia, a riprova che le foibe per la sinistra reggiana sono ancora, incomprensibilmente, un argomento sgradito.

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Bisogna dire che la destra ha salvato la faccia della città che sventola il Primo Tricolore, ma evidentemente a intermittenza a seconda delle convenienze storico-politiche. Eppure proprio per essere la culla del vessillo nazionale, Reggio Emilia ha una funzione specifica nella memoria dell’Italia e compiti superiori a ogni altra città.

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La più anziana partecipante alla manifestazione: lei il dramma degli esuli l'ha vissuto davvero

La più anziana partecipante alla manifestazione: lei il dramma degli esuli l’ha vissuto davvero

La manifestazione si è risolta nell’ostensione di tre maxi striscioni sul Giorno del ricordo, le sue cifre e il senso politico, l’onore ai caduti delle foibe, il no al comunismo: segno distintivo di una manifestazione nata e realizzata a destra, ma giustificata dall’esistenza a Reggio Emilia di una strada intitolata a Josif Broz Tito che fu il motore primo degli eccidi delle foibe, di immani stragi che  colpirono tutte le minoranze etniche dei Balcani, di una repressione spaventosa continuata per lunghi anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale.

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A sorreggere gli striscioni tricolori tanti esponenti della destra reggiana e di Forza Italia: tra questi Roberta Rigon, Max Camurani , Elena Diacci – nominata di recente responsabile provinciale dei giovani azzurri – Renato Braccini, Riggio, Pietro Negroni e tanti altri.

Elena Diacci

Elena Diacci

Renato Braccini

Renato Braccini

Nel suo breve comizio l’avvocato Luca Tadolini, animatore di “Italia per sempre” è tornato a rispondere a Antonio Zambonelli, storico di Istoreco e segretario Anpi , secondo il quale le foibe furono il prodotto dell’oppressione fascista in Dalmazia. Per Tadolini, l’Italia dovrebbe dedicare una giornata al genocidio provocato dal comunismo, similmente a quanto accade in diversi Paesi europei.

In ogni caso la Giornata del ricordo è di tutti, non appartiene alla destra al centro o alla sinistra: auguriamoci che le istituzioni locali rinsaviscano e il prossimo anno siano in campo per la Giornata del ricordo. Altrimenti, con quale faccia sarà celebrato il 7 Gennaio, giornata nazionale del Tricolore?

 

Parla Luca Tadolini

Parla Luca Tadolini

Pietro Negroni

Pietro Negroni

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