La Grissin Bon decimata dagli infortuni soffre, ma batte Betaland e la sfortuna. Lavrinovic e Veremeenko ko.

07-02-2016 – (Carlo Codazzi) – La Grissin Bon ha sofferto, ma ha conquistato i 2 punti contro un’ostica Betaland che ha ceduto ai biancorossi solo nei 2’ finali della partita. I forfait di Aradori e Gentile (sommati a quello cronico di Kaukenas) hanno messo nei guai Menetti che ha dovuto ricorrere ai baby Strautins e Bonacini per completare le rotazioni. L’emergenza infermeria a permesso alla squadra dell’ex Basile di rincorrere un successo che non sarebbe stato immeritato per quanto visto sul parquet, soprattutto nel 1° tempo.

L'ultimo punto del match segnato da Della Valle dalla lunetta

L’ultimo punto del match segnato da Della Valle dalla lunetta

Il successo gli uomini di Menetti l’hanno conquistato con il mestiere di Lavrinovic e “sporcando” il match quanto bastava per chiudere in volata davanti agli avversari. Ai problemi di formazione iniziali si sono sommati, durante la contesa, gli infortuni di Lavrinovic e Veremeenko che hanno aggiunto ulteriore sofferenza alla gara della Grissin  Bon.

Il match

La Betaland ha approcciato bene il match cercando di sfruttare le assenze di Aradori e Gentile nelle fila biancorosse già da tempo orfane di Kaukenas. Menetti ha mandato sul parquet il quintetto formato da Polonara, Della Valle, De Nicolao, Strautins e Golubovic. Subito ricorso alla zona 2- 3 per coach Menetti che ha cercato di tamponare le assenze sugli esterni. Le bombe realizzate da Polonara e Strautins (1 ciascuno) e 3 canestri da sotto di Golubovic hanno permesso alla Grissin Bon di chiudere in vantaggio, pur con qualche sofferenza il 1° quarto, terminato 23-22.

Nella seconda frazione l’Orlandina ha alzato l’intensità difensiva e ha tolto le linee di passaggio alla Reggiana che ha sofferto in fase offensiva subendo un piccolo break sul finire del parziale. In questo parziale ha brillato il colored Boatright che con 10 punti segnati ha perforato la zona biancorossa contribuendo al + 5  della Betaland alla pausa lunga (33-38).

Alla ripresa delle ostilità la Grissin Bon, dopo essere scivolata a -7 (35-42), si è scossa alternando la zona alla difesa individuale e alla match up. I biancorossi hanno riequilibrato il match e agguantato la parità (44-44) a 4’20” dalla sirena di fine frazione. Parità raggiunta anche grazie al minutaggio ridotto di Boatright richiamato in panchina da Di Carlo dopo aver commesso il 3° fallo dopo 2’15”. Nel finale di parziale botta e risposta dalla lunga distanza tra Polonara e il rientrante Boatright (necessario l’instant replay per stabilire che il tiro era da 3 p.) che hanno fissato il punteggio sul 52 pari che ha chiuso il quarto.

Bowers, cirondato dallo staff medico e dai compagni, abbandona il match.

Bowers, cirondato dallo staff medico e dai compagni, abbandona il match.

Nella frazione finale la Grissin Bon ha girato l’inerzia del match lentamente dalla sua parte poggiando sull’atletismo e la fisicità di Lavrinovic e dei suoi lunghi. Difesa individuale e match up per Darjus e soci che hanno sporcato le linee all’attacco dell’Orlandina togliendole fluidità in attacco per infilarla con efficaci transizioni. Un parziale di 5-0 ha portato Reggio avanti 63-59 quasi a metà frazione. Break, stavolta non nel punteggio ma per un serio infortunio capitato a Bowers che ha ricevuto un colpo al capo per un’involontaria gomitata di Polonara (i due lottavano al rimbalzo, dopo un ferro preso dalla Reggiana in attacco, con fallo fischiato al colored ospite). Bowers ha dovuto abbandonare tra gli applausi di incoraggiamento del pubblico. Lavrinovic si è caricato la squadra sulle spalle e, ben sorretto da Della Valle e Polonara, ha quasi chiuso i conti trascinando i grissini al massimo vantaggio di +9 (68-59) con un parziale favorevole di 10-0. A sigillare il break una bomba dello stesso Lavrinovic. La tripla di Darjus si è aggiunta a 2 bombe di Della Valle e a 1 di Polonara. Gli ospiti non si sono arresi e hanno rimontato con un contro break di 7-0 che li ha portati a  2 sole lunghezze dai biancorossi dopo una tripla infilata da Boatright (68-66) a 3’11” dal termine. L’esperienza di Darjus, l’aggressività di Silins e Polonara in fase difensiva e la freddezza in attacco di Della Valle hanno consentito alla Grissin Bon di reggere, trovare il canestro dentro l’area e di prendere liberi preziosi che l’hanno di nuovo e definitivamente spinta al +9. Match chiuso con un2/2 dalla lunetta di Della valle per il 75-66 finale.

Vittoria in cassaforte e primato in classifica preservato dalla Reggiana. Gli infortuni di Lavrinovic (stoico a restare sul parquet fino alla fine nonostante il dolore ad un ginocchio) e Veremeenko (ancora ko per dolori alla schiena) offuscano l’orizzonte europeo della Grissin Bon. La trasferta in Turchia (dove la truppa di Menetti dovrà cercare di espugnare il palasport di Izmir, avversario il Pinar, per proseguire il cammino in Eurocup) è diventata un Izoard da scalare. (dopo il tabellino le dichiarazioni post match)

TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA -BETALAND CAPO D’ORLANDO  75-66

Singoli quarti:  23-22   10-16   19-14  23-14

Progressivi   :  23-22   33-38   52-52  75-66

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Golubovic  11, De Nicolao 7, Polonara 18, Strautins 6, Della Valle 15, Silins 7, Lavrinovic  7, Veremeenko  4, Bonacini N.e.  Degli Esposti.  AllMenetti Massimiliano.

BETALAND CAPO D’ORLANDO:   Stojanovic, Jasaitis 10, Bowers 6, Ilievski 5,Oriakhi 6, Laquintana 2, Nicevic 10, Basile, Nankivil 9, Boatright 18, N.E. Galipò, Munastra. All: Di Carlo Gennaro.

NOTE:   Tiri da 2: Grissin Bon 14/33(42%)   Betaland  21/43 (49%); Tiri da 3: Grissin Bon 9/28 (32%)- Betaland 5/23 (22%) – Tiri liberi: Grissin Bon  20/24 (83%) – Betaland 9/9 (100%) – Rimbalzi: Grissin Bon Off.15, Dif 25 – Betaland: Off. 15, Dif. 22; Stoppate.:Grissin Bon  date 1 – Betaland  date 3. Palle perse: Grissin Bon 15; – Betaland 17; Palle recuperate: Grissin Bon 12 – Betaland  7.

Arbitri:  Taurino Paolo, Bartoli Mark, Boninsegna Matteo.

Spettatori: 3460

DICHIARAZIONI POST MATCH (a cura di Carlo Codazzi)

Complimenti misti  a rammarico per coach Gennaro Di Carlo: “ Faccio i complimenti alla Grissin Bon per la vittoria perché sono stati bravi – i suoi omaggi ai vincitori –  a resistere nella prima parte in cui le cose sembravano più facili per noi. Riguardo alla mia squadra il finale di gara e la gestione dei momenti cruciali sono i particolari che dobbiamo migliorare.  Vincere qui Reggio rappresentava veramente una grossa impresa  per quello che Reggio ha fatto vedere fino ad oggi come poi in campo stasera ha confermato.  Ci resta l’amaro in bocca – ha aggiunto facendo emergere la delusione patita – perché per tre quarti del match abbiamo dimostrato che potevamo vincere. Purtroppo nel finale siamo stati poco incisivi e poco umili.  Speriamo in futuro di non incappare di nuovo in questi errori”.  Qualche preoccupazione per Lawrence Bowers, costretto ad abbandonare la contesa anzitempo per un colpo ricevuto in testa: “ Lawrence ha subito un colpo al capo – ha  confermato Di Carlo – e ha accusato nausea, giramenti e non poteva stare in campo.  Speriamo non sia nulla di grave”. Il Coach dell’Orlandina ha replicato alla domanda relativa ai bonus esauriti in un minuto e mezzo in un momento clou della partita: “ Abbiamo provato a giocare una partita con un atteggiamento difensivo importante – ha spiegato – e qualche fallo in più ci sta.

Gennaro Di Carlo, coach dell'Orlandina

Gennaro Di Carlo, coach dell’Orlandina

Abbiamo pagato il bonus ma fino al  -2 la gara era in equilibrio.  Pensavo di venire qui a giocarci la gara nel finale e così è stato , ma la gestione della palla nei frangenti finali non è stata all’altezza lì dobbiamo migliorare.  Avremmo dovuto attaccare anche con più incisività.  Ribadisco i complimenti a Reggio Emilia per come ha sopperito a delle assenze importanti, in generale per il suo progetto e le rivolgo un grosso in bocca al lupo per il proseguo della stagione”. Un grande esempio di fair play da parte di  Di Carlo che ha concluso toccando l’aspetto tattico: “ Quando ho saputo che Aradori non sarebbe stato della partita,  ho immaginato che Reggio avrebbe cercato di coprire l’assenza degli esterni con la zona  e la match up. Noi abbiamo preparato l’attacco alla loro zona che abbiamo messo in atto con il giusto approccio, poi la Grissin Bon ha cambiato atteggiamento sfruttando la stazza e la fisicità di alcuni suoi giocatori  rifugiandosi nella pressione difensiva”.

Coach Menetti  ha mascherato bene la sofferenza cercando di infondere ottimismo nonostante le cattive notizie dall’infermeria: “ La partita con la Betaland si presentava molto difficile – ha spiegato cercando di nascondere la tensione –  perché mercoledì abbiamo giocato una brutta gara e l’assenza di  giocatori che si aggiungeva a quella di Kaukenas ha creato tensione ai miei ragazzi che temevano di non riuscire a reagire come volevano.  Per due quarti abbiamo giocato una sorta di attesa e vedevo nei miei facce arrendevoli,  il che mi ha costretto a stimolare la squadra nell’intervallo. Sono riuscito nell’intento di scuotere i ragazzi che hanno trovato l’energia e la forza per vincere facendo delle belle cose”.   Il coach ha snocciolato una sorta di bollettino di guerra: “ Veremeenko ha accusato durante la gara problemi alla schiena e Lavrinovic si è infortunato al ginocchio . Per Darjius potrebbe esserci un problema al menisco, ma lui ha voluto continuare a giocare e finire la partita.  Considerando tutto abbiamo conquistato  punti fantastici e ho elogi da fare a tutti i ragazzi.  Con questo entusiasmo e questa voglia che ho visto oggi si può costruire “l’impresona” mercoledì ( trasferta decisiva a Izmir contro il Pinar che la Grissin Bon deve vincere per passare il turno in Eurocup ndr)  I giovani?  Bonacini e Strautins hanno fatto bene. Il primo è stato bravo e ha permesso a Della Valle di tirare il fiato per poter giocare un gran finale, il secondo ha fatto bene nei due lati del campo, ha  fatto dei progressi  e ha bisogno di giocare per migliorare. Non scordiamoci che Strautins ha soltanto  17 anni.

Coach  Massimiliano Menetti

Coach Massimiliano Menetti

Golubovic?  E’ stato per merito suo se abbiamo tenuto all’inizio del match ed è stato importante anche l’apporto di Silins in fase difensiva anche se ha perso un paio di palle per lanciare Della Valle. L’elogio anche per Amedeo che ha giocato una grande partita con tanto sacrificio.  Tatticamente, avendo perso Aradori, avevo pensato di giocare con 3 lunghi e 2 piccoli. Giocare a zona in casa tua non è facile ed era necessario farlo per cercare di non far spendere falli  ad alcuni nostri giocatori. In partita ci siamo dovuti abbassare un attimo con Veremeenko , abbiamo giocato con la palla dentro . Se sii difende a zona è da mettere in conto che si può verificare “un buco” per i tagli  e in generale fuori dal parquet si percepiva che difendevamo male, ma abbiamo subito solo 66 punti. Il male, in realtà, nasceva dalla fase offensiva. La chiave della gara è  stata l’aver cambiato l’atteggiamento difensivo che ha tolto ai nostri avversari le certezze e la “confidence” ovvero li abbiamo fatto percepire che non avrebbero più trovato canestri facili. Difendendo a uomo abbiamo tolto i vantaggi e abbiamo trovato davanti i giocatori giusti nel momento giusto.  La squadra ha cercato spesso in post basso Darjus che con la sua bomba ha “rotto” la partita. Bravi i ragazzi ad attaccare prendendosi dei liberi e di avere avuto pazienza nei decisivi ultimi 5 minuti”. Dall’infermeria dopo tante cattive notizie eccone una quasi buona: “ Riguardo Kaukenas  –  l’annuncio del coach – abbiamo buone notizie , ha iniziato per lui il reintegro in squadra, ma non chiedetemi   la data del suo rientro sul parquet.  Adesso inizia il lavoro con la palla senza i contatti e speriamo possa esserci per la final eight di coppa Italia, perché ci farebbe comodo la sua presenza. Non vogliamo sbilanciarsi e lasciamo decidere a lui sulla base delle sue sensazioni riguardo al suo stato fisico. Sappiamo che a Izmir sarà durissima soprattutto con tante assenze Veremeenko e Lavrinovic?  Non so se li vedremo mercoledì in campo, speriamo – la chiosa finale di Menetti”.

Il grande ex di giornata, Gianluca Basile, è passato in sala stampa per dare il suo saluto: “ Siamo dispiaciuti – ha commentato – per non essere riusciti a vincere quando sembrava che avessimo in pugno la gara. Siamo stati bravi ad attaccare la loro zona, ma quando Reggio è passata a uomo ci siamo smarriti. Invece, con la difesa a uomo avremmo dovuto attaccarli con maggiore facilità. Siamo calati fisicamente nonostante avessimo più rotazioni a disposizione dei nostri avversari che erano decimati dalle assenze. La Grissin Bon gioca il basket che piace a me, ossia una pallacanestro corale non basata sulle individualità. I biancorossi hanno un bel progetto e giocano un basket “europeo” per questo avevo rilasciato un’intervista, al tempo dei play off scudetto dell’anno scorso, dicendo che avrei preferito che a vincere il campionato fosse la Grissin Bon. Mi spiace che quell’intervista abbia poi suscitato polemiche sterili. Ho detto quel che pensavo.

Gianluca Basile nel post match

Gianluca Basile nel post match

La prova di Boatright? E’ con noi da poco e si deve ambientare nel nostro basket. Anche lui deve imparare a giocare più all’europea perché sappiamo che negli Usa si gioca più sull’individualità, in particolare in Nba. E’ un altro mondo. Lui stasera ha fatto 2/9 da 3 perché si preso la responsabilità di tirare anche a costo di forzare, ma per lui, nella sua mentalità, non erano tiri forzati e lo capisco. Il pronostico per la gara di coppa  della Grissin Bon? Anche con la squadra al completo sarebbe stata difficile per Reggio, senza tanti giocatori il compito si complica ancora di più, però i biancorossi hanno già dimostrato in passato di avere le capacità di ribaltare situazioni negative”.

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