Vertenza Spezia, Coopservice denuncia l’assenteismo: “Tre volte la media nazionale”
Ma apre ai sindacati sulle decurtazioni d’orario

14/1/2016 – “Nessun lavoratore ha avuto sinora decurtazioni di orario e, di conseguenza, di reddito”. Lo afferma il presidente di Coopservice Roberto Olivi, dopo la manifestazione in piazza dei dipendenti del polo spezzino perla minacciata riduzione del monte ore a seguito dell’aggiornamento dei canoni riconosciuti dall’Asl per i servizi ospedalieri. I sindacati, nell’occasione, hanno puntato  il dito sul colosso cooperativo reggiano che incasserebbe per i servizi fornite all’Asl della Spezia tra i 18 e i 20 euro/ora, mentre ai lavoratori arriverebbero 7,5 euro. Secondo l’azienda il solo costo del contratto nazionale di lavoro sarebbe di 19,50 euro/ora, mentre a Spezia si ergistrerebbe un assenteismo per malattia superiore di 3 volte la media nazionale. Ciò detto, il presidente Olivi dichiara la disponibilità “a mettere in atto tutte le misure organizzative possibili per contenere l’impatto della riduzione del monte ore complessivo sul personale”.

“Le cifre sulle retribuzioni orarie circolate nei giorni scorsi, non rappresentano il reale costo orario sostenuto da Coopservice – sostiene l’azienda –  In questo, come in tutti gli altri appalti gestiti dalla cooperativa, vengono applicati i Contratti Nazionali di Lavoro, in questo caso i contratti “Multiservizi” e “Cooperative Sociali“, che hanno un costo medio orario (secondo le tabelle ministeriali) rispettivamente di 16,50 euro per gli addetti alle pulizie e di 19,74 euro per gli altri operatori. Considerata la circostanza che Coopservice riconosce ai lavoratori occupati nell’appalto anche un incremento salariale in virtù di accordi integrativi (che cesserebbero in caso di cambio di appalto), i valori del costo del lavoro sostenuti da Coopservice sono molto vicini ai valori pagati dall’Asl per l’appalto.

Inoltre, al cuneo salariale contributivo, inclusi gli oneri previdenziali e assistenziali, si aggiungono i costi organizzativi, quelli relativi al mantenimento delle certificazioni, tra le quali la certificazione Epd per il servizio di pulizie sanitarie (Coopservice è la tra le poche aziende in Europa ad averla acquisita) e gli importanti investimenti di un’impresa seria che vuole garantire la sicurezza e la formazione dei lavoratori.

Infine va evidenziato un fattore rilevante che incide sui costi e sulla gestione dell’appalto: un elevato tasso di malattia (superiore di circa 3 volte il tasso medio di assenteismo nazionale).

Coopservice, pur essendo gestore dell’appalto, per il quale è tenuta al rispetto delle indicazioni date dal committente, si dichiara disponibile a mettere in atto tutte le misure organizzative possibili per contenere l’impatto della riduzione del monte ore complessivo sul personale”

Coopservice auspica che tutti gli attori coinvolti mantengano un atteggiamento responsabile per poter gestire al meglio la vertenza – dichiara il presidente di Coopservice, Roberto OliviLa nostra cooperativa ha sempre impegnato più del 75% del suo bilancio per i propri dipendenti e ha sempre dato priorità al lavoro, un principio che negli anni scorsi ha portato al raggiungimento di accordi in tutta Italia per le vertenze avviate a seguito dell’applicazione della spending review, concluse con la totale salvaguardia dei posti di lavoro“.

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