Truffatore confida nella lentezza della giustizia: vende iPhone sul web, si fa pagare ma non consegna la merce Decine di denunce in tutta Italia

17/1/2016 -E’ proprio il caso di dire che ci mette la faccia nel truffare i  clienti, ma evidente,mente confida nella lentezza della giustizia (e anche nella pazienza dei truffati) così continua a piazzare i suoi “pacchi” in tutta Italia, nonostante una lunga sequela di denunce per truffa.

Questo personaggio piazza annunci su noti siti dell’e-commerce trattanti la vendita, a prezzi assolutamente convenienti, di numerosi modelli di smartphone: a differenza di altri truffatori, che ci celano dietro false identità, questo comunica i suoi dati anagrafici, ma per il resto il comportamento e quello usuale: una volta ricevuto l’intero ammontare della cifra pattuita, i cui importi oscillano tra i 300 e i 700 euro, non spedisce quanto pattuito e bidona l’acquirente. Decine le truffe compiuteda un personaggio di trent’anni, di cui peraltro non è stata diffusa l’identitè, come rivelano i suoi precedenti di polizia.

Nel reggiano a incappare nel truffatore  è stato un 60enne di Canossa che ha versato circa 300 euro per acquistare un iPhone 5 usato,ma ha atteso inutilmente l’arrivo della merce . Per questo i carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza, a cui il pensionato reggiano ha sporto denuncia, a conclusione di mirate indagini telematiche, hanno denunciato per truffa alla Procura reggiana un 30enne romano, a quanto pare conosciuto in tutta Italia per i suoi precedenti.

Su richiesta dell’inserzionista con cui aveva contatti sia via mail che sul cellulare, il zsignore buggerato aveva versato l’intero importo di 300euro sulla postepay fornitagli dal venditore. All’accredito tuttavia non è corrisposta la chiusura della trattativa con il venditore che non spediva quanto acquistato.

Dopo una serie di riscontri tra l’account di posta elettronica, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio trappola, il numero del cellulare fornito via mail all’acquirente e la postepay dove erano stati versati i soldi i Carabinieri accertavano che il tutto era intestato all’ indagato il quale, fregandosene altamente delle conseguenze penali ha deciso di metterci la faccia per portare a compimento la truffa per il cui reato veniva quindi denunciato.

I Carabinieri di San Polo d’Enza che intendono approfondire il giro d’affari truffaldino messo in piedi dal malvivente che con le stesse modalità ha truffato persone residenti in varie parti d’Italia (Arezzo, Firenze, Verona, Vicenza, Bolzano Belluno, Salerno, Mantova e Pordenone)  intascando migliaia di euro.

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