Tre cedri sani “giustiziati” in via Beccaria, boom di tagli: Ugo Pellini denuncia “l’emergenza abbattimenti”
Subcultura che vede gli alberi come problema, non come risorsa

di Ugo PELLINI*

12/1/2016 – L’abbattimento di tre cedri in via Beccaria a Reggio Emilia,  che  secondo gli esperti del Consorzio Fitosanitario erano sani, e l’aumento a dismisura di richieste di eliminazione di alberi da parte dei privati è il frutto di una “sub-cultura” che vede ancora le piante come problema e non come risorsa. 
Ad aggravare la situazione sicuramente il ricordo dei danni provocati dalla neve caduta del 5 febbraio 2015; questa nevicata eccezionale con caduta di alberi, che in molti casi hanno anche danneggiato ” le cose” , ha creato delle paure non sempre razionali.
 In nome della messa in sicurezza della propria casa non pochi cittadini hanno richiesto l’eliminazione delle piante del loro cortile con le vere e solite motivazioni che noi, membri della Consulta verde ormai da venti anni, conosciamo da tempo. “Le foglie intasano le grondaie, le foglie sono da spazzare e nessuno lo vuole più fare, i rami sono pericolosi per le nostre auto, gli alberi hanno degli elevati costi di manutenzione…….” questi i principali motivi di richiesta di abbattimento; la nevicata, ripetiamo eccezionale dello scorso inverno, hanno fatto sì che le domande siano aumentate. 
Non si tiene conto invece dei benefici che le piante offrono e qui vogliamo ricordarli, ora più che mai di attualità visto il grande inquinamento certificato della della nostra città.  Gli alberi sono gli elementi naturali più significativi i grado di migliorare stabilmente la qualità della vita in città; le principali funzioni che assolvono sono di tipo sociale, culturale, igienica, climatico, economico, estetico, storico e idrogeologico.
 Nelle città i motori delle automobili, il riscaldamento domestico, gli impianti industriali e la stessa respirazione umana aumentano le concentrazioni di anidride carbonica e di altri gas, creando un cocktail pericoloso per la salute di tutti. Le piante con la fotosintesi clorofilliana, assorbono l’anidride carbonica durante il giorno fissando il carbonio ed emettendo ossigeno. 
Un albero centenario, con una superficie fogliare di settemila metri quadrati è in grado di assorbire in un’ora 2,5 Kg. di anidride carbonica e liberare 1,7 Kg. di ossigeno. Con questo processo, con l’ombreggiamento e la riflessione fogliare, la vegetazione può indurre abbassamenti termici in città fino a 4°. Il verde contribuisce inoltre a umidificare l’aria; le piante assorbono anche altri gas e contribuiscono a depurare l’atmosfera; le foglie captano le polveri volatili e i batteri, le radici possono purificare le acque di scolo. Senza contare altre funzioni come quella di costituire barriere contro il rumore, la capacità di fare ombra etc. etc.
Di fronte a questa “emergenza abbattimenti” credo sia necessaria una  convocazione straordinaria della Consulta verde per valutare correttamente  e discutere della sorte del nostro patrimonio verde, pubblico e privato.

*Naturalista, membro della Consulta verde

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