Poker della Reggiana che ha travolto il Pro Piacenza grazie ad un finale pirotecnico. Reti di Siega, Nolè e doppietta del ritrovato Arma.

 31/01/2016 – (Carlo Codazzi) – Pirotecnica vittoria della Reggiana che ha travolto con un perentorio 4-0 il Pro Piacenza al “Città del tricolore” cogliendo il secondo successo consecutivo.

L'abbraccio dei granata ad Arma dopo il rigore realizzato dal centravanti

L’abbraccio dei granata ad Arma dopo il rigore realizzato dal centravanti

Il punteggio molto rotondo non deve ingannare perché Parola e compagni hanno sofferto nella ripresa e hanno dilagato solo nel finale di match segnando 3 reti in 4’(dal 85’ al minuto 89) approfittando anche di clamorose dabbenaggini difensive degli ospiti. Della truppa di mister Colombo abbiamo apprezzato soprattutto il primo tempo giocato sempre in costante proiezione offensiva  con il Pro decisamente alle corde. I granata hanno trovato il gol del vantaggio al 32’ con un missile di Siega dopo aver sciupato diverse occasioni. Regia a tutta birra nei primi 45’ e un po’ sottotono nella ripresa in cui ha rischiato qualcosina segnando il 2-0 nel momento di maggior pressione piacentina. Raddoppio liberatorio di Nolè cui è seguita la doppietta dello sbloccato Arma ( il secondo gol su rigore). Con il poker rifilato al Pro Piacenza i granata sono saliti al 5° posto a quota 32, a 2 lunghezze dal Pordenone che è quarto. Una lode particolare per Mignanelli che per un’ora ha triturato tutto e tutti sulla fascia sinistra risultando il vero trascinatore della squadra. Nel momento in cui scriviamo mancano ancora 2 match a chiudere il turno che (con Bassano e Alessandria protagoniste) potrebbero cambiare le posizioni del vertice della classifica.

La cronaca:

Reggiana schierata con il 3-5-2 con Parola in regia, Siega a supporto in attacco di Arma, difesa a 3 con Spanò, Sabotic e Frascatore. Mogos e Mignanelli (recuperato in extremis) sulle fasce con Maltese e Bartolomei interni. 3-4-3 lo schema scelto da mister Viali peri a Pro Piacenza.

Acceleratore giù per i granata che al 7’ hanno sfiorato l’1-0 con Siega che ha sbucciato di testa un cross di Mignanelli. La Reggiana ha chiuso in area gli ospiti costretti ad affannose chiusure in mischia nei propri 16 metri. In 2’ la Reggiana ha mancato di un niente il gol: al 17’ Mogos  ha colpito di testa e Fumagalli ha alzato sopra la traversa. Sugli sviluppi del corner successivo sponda di Maltese per Arma che, da due passi, ha spedito alto graziando Fumagalli. Debordante Mignanelli che al 21’ ha sfondato sulla sinistra facendo partite un tiro cross, da dentro l’area, che Fumagalli ha faticosamente deviato in tuffo. Ancora il n. 3 granata protagonista 1’ dopo con uno slalom sulla sinistra che gli ha permesso di liberarsi per servire Arma, a centro area, che ha colpito con una splendida “bicicletta” (leggi rovesciata) facendo fare un figurone a Fumagallli che ha murato la sua conclusione in acrobazia. Solo Reggiana nella prima mezzora con il Pro Piacenza a quota zero nelle conclusioni verso la porta del “disoccupato” Perilli. Dopo un colpo di testa di Mogos finito a lato, finalmente, è arrivato al 33′ il vantaggio della Regia: disimpegno ospite intercettato sulla fascia sinistra, al limite dell’out, palla a Siega che, in spazio aperto, è avanzato facendo poi partire un missile che ha fulminato Fumagalli sulla sua destra. Sotto nel punteggio il Piacenza ha cercato di reagire tirando per la prima volta (37′) con Carrus che, dalla lunga distanza, ha alzato di poco la mira. Al 41’ brivido per i supporter granata per via di una palla persa banalmente dalla Regia a metà campo che ha permesso a Orlando di colpire in scivolata, in anticipo su Sabotic, al limite dell’area, e di sfiorare il palo alla sinistra di Perilli. Il pericolo ha scosso i granata che si sono resi pericolosi 3 volte nei 3’ minuti finali del 1° tempo, in particolare al 44’ quando Mignanelli (sempre lui!) ha sferrato un destro da 25 metri  che ha obbligato Fumagalli ad una bella presa in tuffo.

Dopo il the la Reggiana è partita bene e ha avvicinato il raddoppio con Arma (bravo Fumagalli ad opporsi alla conclusione del 9 granata) e Mignanelli che è penetrato in area sulla sinistra e ha fatto partite un bolide sul primo palo che Fumagalli ha smanacciato in angolo. Il primo segnale di un calo di concentrazione della Reggiana è arrivato al 51’ con Perilli che ha dovuto chiudere in uscita, fuori dalla sua area, su Orlando. Pro in avanti e Reggiana che chiudeva e cercava di ripartire con qualche difficoltà. Al 54’ contropiede rapido, da manuale, dei granata con Mignanelli a cambiare fronte per Arma che, di testa, ha appoggiato per l’accorrente Bartolomei che ha calciato al volo, ma Fumagalli è stato bravissimo a deviare oltre la sbarra. Sul corner la palla è pervenuta a Mogos che, incredibilmente, si è divorato il raddoppio da sotto misura mettendo a lato di pochissimo.

Un'azione di attacco del Pro Piacenza nel 2° tempo

Un’azione di attacco del Pro Piacenza nel 2° tempo

A questo punto la Regia è entrata nel tunnel della “sofferenza” e si è chiusa dietro badando più a portare a casa l’1-0 che a ripartire anche perché Arma, troppo isolato, non riusciva a tenere palla e a far salire i suoi, in più Mignanelli aveva finito la benzina.  Al minuto 67 palla gol per il Pro: punizione battuta sulla destra dell’attacco ospite (fallo di Frascatore su Alessandro), grappolo di uomini in area con palla che è finita sui piedi di Carrus che ha colpito la sfera in scivolata dal limite, deviazione del mucchio a centro area e provvidenziale smanacciata in tuffo di Perilli che ha rimediato con un colpo di reni alla maligna traiettoria del pallone terminato poi in corner. Nonostante la pressione esercitata questa è stata l’unica vera occasione del Pro nella ripresa. Giallo per Perilli al 70’ per perdita di tempo su una rimessa dal fondo. Incitamenti a gran voce della Sud che vedeva i propri beniamini in difficoltà. Due minuti più tardi bella diagonale di Frascatore in chiusura disperata su Orlando lanciato verso Perilli da un erroraccio in disimpegno di Sabotic. Il cambio operato nell’intervallo da Viali che ha inserito Maietti per Cardini ha dato i suoi frutti perché il 15 ospite ha operato con successo tra le linee contrastando i disimpegni granata e inserendosi in avanti per l’assist o per la conclusione. Al 78’ tutti in piedi ad applaudire l’esausto e bravissimo Mignanelli che ha lasciato il posto a Rampi. In precedenza (73’) Nolè era entrato al posto di Bartolomei con Siega retrocesso a metà campo e il neo entrato a far da spalla ad Arma.

L'abbraccio a Siega dopo il gol che ha sbloccato il match

L’abbraccio a Siega dopo il gol che ha sbloccato il match

Nel finale i fuochi d’artificio racchiusi in 4’. All’ 85’ Arma ha approfittato di un ingenuo rinvio della difesa ospite e ha servito un pallone d’oro al solitario Nolè che, sulla destra dell’area piacentina, ha spedito nel sacco di destro. Pugno del ko per il Pro che ha perso la trebisonda. Rinvio sballato di Fumagalli intercettato da Nolè che ha subito fallo, sulla palla è piombato come un falco Arma che ha alzato un pallonetto, vedendo Fumagalli lontano dai pali, e ha infilato il 3-0 nella porta vuota. Era il minuto 87. L’uno-due ha fatto saltare i nervi a Bini che, all’89’, ha colpito con fallo di reazione Nolè atterrandolo nella propria area con palla lontana. Nessun dubbio per il sig. Bichisecchi che ha espulso il n. 6 piacentino e ha assegnato il penalty alla Regia. Sul dischetto Arma che, di destro, ha spiazzato Fumagalli per il poker.

La corsa dei granata sotto la Sud per festeggiare il poker al Pro Piacenza

La corsa dei granata sotto la Sud per festeggiare il poker al Pro Piacenza

Un finale mirabolante che ha ricordato l’altrettanto mirabolante finale dello scorso anno di Reggiana-S.Marino con 3 reti granata  negli spiccioli di match. Allora, però, la suspance  fu totale perché la Regia ribaltò uno 0-2. Speriamo, comunque, che la replica di quel finale di gara (ci riferiamo a 3 gol granata segnati negli ultimi 5’) sia di buon auspicio per la rincorsa della Reggiana ai play off centrati nella scorsa stagione, soprattutto, grazie agli spettacolari fuochi d’artificio ammirati con il S. Marino.

Il poker (importante il risveglio di Rachid Arma parso in crescita di condizione nelle ultime 3 gare a dispetto dei gol segnati o meno) non deve montare la testa a Parola e soci perché il 4-0 è parso un tantino bugiardello. Bisogna ripartire da quei magnifici primi 35’ di gara in cui la Regia ha giocato a ritmi altissimi creando tanto e soggiogando l’avversario. Se l’undici granata sta sul pezzo se la può giocare con chiunque, viceversa, se la concentrazione cala  rischia con tutti. Vista la panchina ridotta al lumicino, mister Colombo si aspetta qualche regalino in extremis dal mercato per tornare a far sognare la tifoseria reggiana. I sogni son desideri.. (dopo il tabellino le interviste post match)

TABELLINO

Reggiana-Pro Piacenza   4-0 (p.t. 1-0)

Marcatori : Siega(R)  32’,  Nolè (R) 85’, Arma (R) 87’ e 89’(Rigore).

Reggiana: Perilli,  Spanò, Mignanelli (dal 78’ Rampi), Parola, Sabotic, Frascatore, Mogos, Bartolomei (dal 73’ Nolè), Arma, Maltese (dal 89’ Ceccarelli), Siega. A disp. Rossini, Tondini,, Mecca, Danza, , Loi, Silenzi.  Allenatore Alberto Colombo.

Pro Piacenza: Fumagalli, Calandra, Ruffini, Cardini (dal 46’Maietti) , Aspas, Bini, Rantier, Carrus (dal 74’ Speziale), Orlando (dal 89’ Cassani), Alessandro, Barba. A disp. Bertozzi, Annarumma, Gomis, Maietti, Schiavini, Martinez, Bignotti. Allenatore William Viali.

Arbitro: Gianni Bichisecchi di Livorno. Assistenti:  Filippo Bercigli di Valdano – Andrea Trovatelli di Pistoia

Note: ammoniti  Perilli (R). espulso Bini al 89’. Angoli 6-5 per la Reggiana. Spettatori 3.684 di cui 2.615 abbonati. Incasso parziale di giornata 5.149 euro.

DICHIARAZIONI POST MATCH (a cura di Carlo Codazzi)

Paolo Frascatore ha commentato così la gara: “Abbiamo dominato sul campo nel 1° tempo e non abbiamo concesso occasioni nitide al Pro Piacenza a parte un’occasione nata da un tiro deviato.  Noi abbiamo fatto molto  bene nei primi 45’ – ha ribadito -, ma poi abbiamo rallentato soffrendo come accade sempre appena “molliamo”. Siamo, comunque, riusciti a rimanere compatti e abbiamo chiuso la partita colpendo al momento giusto.  Come mi sono trovato con Siega e Rampi? Mi sono trovato molto bene con il primo che è sempre molto bravo in fase di spinta e io devo impregnarmi per dargli la copertura necessaria.

Paolo Frascatore nel post match

Paolo Frascatore nel post match

Mi trovo bene anche con Rampi che è rapido e bravo con caratteristiche diverse da Nicholas. Devo coprire i miei compagni che spingono tanto ed è normale che nei 90’ si possa concedere qualcosa agli attaccanti avversari. Se adesso mi sento un difensore puro? Dipende – ha risposto il difensore granata -, gioco in un ruolo nuovo per me, diverso da quello che occupavo nelle squadre in cui ho militato prima di venire qui. Se faccio delle buone prestazioni, ovviamente, prendo fiducia”.

Raggiante Rachid Arma: “Periodi difficili capitano a tutti gli attaccanti – ha spiegato sorridente -,  ma io ho sempre creduto in me stesso e ringrazio la squadra per l’assistenza che mi ha sempre dato in campo e per avere continuato a credere in me. Cosa ho pensato dopo la mia bella rovesciata  parata?  L’importate è avere conquistato i 3 punti, ma è chiaro che sono ancora più contento se faccio gol perché è il mio lavoro. Dopo la rovesciata e l’altra occasione fallita nel 1° tempo non mi sono demoralizzato perché anche nelle stagioni precedenti della mia carriera, compresa quella dell’anno scorso con il Pisa in cui ho segnato 16 goal, ho sempre accusato un momento di calo che dipende dal fatto che aiuto molto la squadra in campo pagando in lucidità. Sono cresciuto di condizione – ha proseguito – e nelle ultime 3 gare mi pare di averlo dimostrato. Chi è il rigorista? Oggi ero io!

Il bomber Rachid Arma

Il bomber Rachid Arma

Ho sempre tirato i rigori e non ho mai accusato pressioni – ha rimarcato il bomber – anche se la volta precedente avevo sbagliato. Quando si sbaglia il merito è anche dei portieri che negli ultimi anni sono diventati più bravi a parare i penalty. Oggi abbiamo giocato i primi 35’ alla grande con ritmi elevati. Se giochiamo in velocità correndo molto creiamo tanto, se ci accontentiamo di tenere il risultato, come è avvenuto in questa occasione nel 2° tempo, rischiamo e subiamo. Giocare “bassi” non è cosa per noi e quando siamo sull’1-0 dobbiamo cercare il 2° gol. Quando segnerò di testa? L’importante è che io riesca a segnare, di testa o di piede non importa – ha risposto Rachid all’ultima maliziosa domanda – . Due anni fa – ha ricordato – su 15 gol che avevo segnato ne feci 8-9 di testa, l’anno scorso ne segnai  di testa 3 o 4 su 16”.

Molto soddisfatto, come naturale, mister Colombo : “ Abbiamo giocato un bel 1° tempo con grande intensità – ha commentato –  per poi soffrire nella ripresa anche perché avevo 3-4 giocatori in difficoltà fisica. Devo un grosso ringraziamento allo staff  medico per aver recuperato Mignanelli e gli altri acciaccati. Mignanelli è stato eccezionale, poi l’ho fatto uscire perché era prosciugato da energie fisiche. Il nostro calo nei secondi 45’ può avere due chiavi di lettura: potrebbe trattarsi di un problema psicologico o di un calo atletico. Sono felice che Arma si sia sbloccato e anche per il gol di Nolè. Dopo il raddoppio ho visto che i ragazzi hanno messo in campo un piglio diverso per cui sono propenso a pensare che il nostro calo nella ripresa sia stato mentale e non atletico. La squadra è stata bellissima per 45’ e se noi riuscissimo ad esprimerci così per almeno un’ora giocheremmo sempre il calcio che piace a me”.

Il mister granata, Alberto Colombo

Il mister granata, Alberto Colombo

Colombo si è soffermato sui difetti emersi nella roboante vittoria dei suoi: “Abbiamo corso qualche rischio – ha spiegato – per la mancata copertura dei centrocampisti. Quando Parola aggrediva alto le nostre mezzali non hanno lavorato bene in fase di non possesso permettendo a Rantier di giostrare libero tra le linee. Se Siega è attaccante o altro? Se i 3 attaccanti schierati segnano non c’è nessun problema sul ruolo di Siega. Bruccini? La bella notizia è che in settimana riprenderà a lavorare con il gruppo. Siamo corti a centrocampo e oggi quando siamo calati in mezzo avevo in panchina solo dei giovani che non è opportuno mandare in campo quando, in partita, si attraversa un momento delicato. Mogos è un problema? Ha esuberanza fisica con dei difetti tecnici. Anche oggi ha accusato dei vuoti mentali e deve trovare continuità nei 90’. Lui soffre il confronto con Mignanelli, ma rispetto a quest’ultimo cerca di più l’affondo in area che lo porta a spendere energie che gli tolgono la continuità nei 90’. Sabotic? Deve cercare di non essere presuntuoso. Se sta sul pezzo fa bene, ma se si piazza sul piedistallo finisce con il commettere sciocchezze“. Colombo ha concluso soffermandosi sul prossimo impegno di campionato:”Tutti si aspettano che andiamo a Gorgonzola per vincere facile perché affrontiamo un avversario che si chiama Giana e che non ha blasone. Io, invece, penso che sarà una partita “dura” perché il Giana gioca un bel calcio. Il 4-0 di oggi non ci deve montare la testa e se vedrò i ragazzi, durante la settimana, mostrare un po’ di sufficienza li riprenderò ricordando loro le sofferenze patite oggi nel 2° tempo. Il mercato?  Mi aspetto due bei regali dalla società. Io chiedo sperando di essere accontentato”.

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