Perchè è caduto Enrico Bertazzoni? La famiglia chiede l’autopsia sull’imprenditore morto nella pista da cross
“Era un uomo prudente: voglio capire perchè ho perso mio marito”

26/1/2016 – Perchè la tragica fine di Enrico Bertazzoni, l’imprenditore di Rio Saliceto di 47 anni, morto domenica in provincia di Cremona  nella pista da motocross “Park Torre” di Torre dè Picenardi? I famigliari vogliono conoscere la verità e hanno chiesto l’autopsia per sapere se l’uomo sia rimasto vittima di un malore e di una tremenda caduta che poteva essere evitata.

Bertazzoni è morto mentre faceva un giro di prova sulla sua motocicletta Husqvarna insieme al figlio Kevin, 16 anni non ancora compiuti.

E’ proprio Kevin a non darsi pace, perchè sa che il padre era molto prudente: “Io ero 100 metri più indietro di papà – ha detto alla Gazzetta di Reggio- ed entrambi dovevamo affrontare un salto. All’improvviso mi hanno fermato perchè era caduto qualcuno, subito dopo ho scoperto che si trattava di mio padre.

Lui non era certo uno sprovveduto: sapeva andare sulla moto, una Husqvarna come la mia, però più potente. Chi ha visto l’incidente ha detto che dopo aver superato un ragazzino è atterrato male: la moto è finita fuori pista, lui in un fossato. Manon possono fasre a meno di ricordare che era prudente- Vogliamo capire cosa sia  successo veramente”.

Roberto Bertazzoni era titolare di una ditta, la Evoluzione Casa, specializzata in cartongesso: lascia la moglie Lia, segretaria nella ditta, con i figli Kevin e Denis, che ha 13 anni.

Saràil magistrato di Cremona, dottor Abbadessa, a decidere se ammettere l’autopsia.

“Enrico non era un tipo da manovre azzardate – ha confermato la moglie Lia – Bisogna verificare per quale ragione è caduto. Voglio sapere perchè ho perso mio marito”.

 

 

E’ morto in pista mentre stava provando la sua moto. Vittima del tragico incidente sportivo, avvenuto nel pomeriggio di oggi al ‘Cross Park Torre’ di Torre de’ Picenardi (Cremona), Enrico Bertazzoni, 47 anni, residente a Rio Saliceto (Reggio Emilia). Il centauro (non alla sua prima esperienza sulla pista torrigiana) è deceduto dopo una caduta rovinosa e vani sono stati i 50 minuti di pratiche rianimatorie effettuate dal personale sanitario dell’ospedale di Asola, giunto sul posto con una autoambulanza-automedica.
Il fatto è avvenuto poco tra le 13.30 e le 13.45. Il pilota reggiano era giunto a Torre in compagnia del figlio Kevin, pure appassionato di motocross.
Pierluigi Andronio, presidente dell’Associazione sportiva dilettantistica che gestisce il campo ricostruisce così l’accaduto: “Bertazzoni stava provando la sua moto, ha fatto un salto normalmente, solo che è atterrato di traverso, lateralmente. La moto si è poi capottata finendo contro la recinzione, ma lui è finito sul fondo della pista”.

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